Biathlon - 11 febbraio 2024, 22:35

Biathlon - Jonne Kähkönen applaude Vittozzi: "Si è concentrata solo su sé stessa e ha fatto un gran lavoro"

Foto credit: Dmytro Yevenko

Un piccolo brivido con l’errore di Vittozzi nell’ultima serie, poi lo stesso fanno anche Braisaz e Chauveau, chiudendo così ogni dubbio: la sappadina è argento mondiale. Jonne Kähkönen si volta verso Fabio Cianciana, i due si sorridono e si abbracciano, mentre poco dopo anche lo stesso Giachino, pronto a festeggiare un altro oro, si complimenta con lo staff tecnico azzurro. In realtà c’è ancora l’ultimo giro, ma Vittozzi in pista dà tutto e non permette a Braisaz e Chauveau di completare positivamente il tentativo di rimonta.

Al termine della gara maschile, l’allenatore finlandese si è presentato in mixed zone per commentare il grande risultato di Vittozzi, ma anche la bella prestazione di un’ottima Comola.

È stata una grande giornata per Vittozzi. Ci descriva le sue sensazioni dopo questa gara, nella quale salire sul podio non era impossibile, ma sicuramente era tanto difficile dopo la sprint.

«Esattamente. Immediatamente dopo la gara di venerdì e anche ieri, quando io e Lisa abbiamo parlato dell’approccio che avrebbe dovuto avere nell’inseguimento, l’obiettivo era concentrarsi soltanto sul suo lavoro e come lei stessa aveva detto, sul realizzare quattro zero, cosa che per poco non le è riuscita (ride, ndr). Ha fatto veramente un bel lavoro oggi ed è bastato per la medaglia. Come le avevo detto ieri, non doveva concentrarsi sulla vittoria, ma porsi solo l’obiettivo di lavorare bene, guardare a sé stessa, per poi vedere cosa sarebbe accaduto alle altre».

Alla fine ha fatto veramente un grande lavoro.

«Si, ha eseguito il suo lavoro veramente bene. Come sempre, nell’inseguimento, non devi metterti troppa pressione addosso nei primi due poligoni, anche se è proprio lì che devi per forza ottenere lo zero per essere in corsa se parti da dietro».

Vittozzi era molto delusa dopo la sprint. Come avete gestito la situazione in questi giorni?

«Ho visto Lisa immediatamente dopo la gara, quando stava lasciando lo stadio, nello spogliatoio, e ho capito che non era quello il momento giusto per parlare e analizzare in maniera approfondita la gara. Volevo, però, scambiare  subito due parole con lei, per spostare immediatamente l’attenzione più avanti. Le ho detto che in quel momento aveva tutto il diritto e doveva essere delusa, perché lei è un’atleta di altissimo livello, ma che doveva mettere tutto da parte e concentrare l’attenzione sulla gara successiva. Insomma, avanti».

Adesso qual è la cosa più importante per Lisa in vista del resto del mondiale?

«Ora è fondamentale che domani riposi bene e recuperi, per poi concentrarsi al massimo sulla seconda settimana. Ora arrivano delle gare molto diverse tra loro, a cominciare dall’individuale che è una gara molto lunga, nella quale bisogna essere anche molto precisi al tiro, visto che c’è un minuto di penalità ad ogni errore. Poi dopo ci sarà la single mixed, se sarà scelta, la staffetta femminile e la mass start. Insomma, sarà una seconda settimana molto dura. Adesso sarà fondamentale un bel recupero fisico e mentale».  

È stata una bella giornata anche per Comola, che ha commesso solo un errore al poligono. In varie occasioni ha detto di non riuscire a divertirsi in gara, oggi ha però ammesso di averlo fatto. È soddisfatto della sua gara?

«Penso che Samuela abbia avuto una stagione difficile, nella quale ci sono stati tanti alti e bassi, un po’ sempre sulle montagne russe. Ma già nella sprint avevo visto che aveva eseguito bene il suo lavoro al poligono e ora sembra sia più in equilibrio. La grande sfida per ogni atleta è proprio quello di trovare il giusto equilibrio tra il restare calmo e allo stesso tempo molto determinato a ottenere il risultato.
L'errore nella terza serie? Si è fermata dopo il terzo colpo, ha faticato a trovare il quarto, ci è riuscita, ma forse lì ha perso un po’ di attenzione prima dell’ultimo».


Carrara, oggi, ha confermato di essere in ottima condizione sugli sci, ma ha avuto diverse difficoltà soprattutto a terra.

«Nella prima serie aveva anche sparato bene. Dovremo rivedere bene il video insieme, ma ho avuto la sensazione che l’errore sia arrivato perché non aveva reagito bene al vento. Nel secondo, invece, aveva dato le tacche giuste ma era stata meno precisa rispetto al primo».

Martedì l’individuale. È arrivato il momento di Rebecca Passler?

«Ne parliamo questa sera con Alex (Inderst, ndr) e Mirco (Romanin, ndr). Non è stato ancora deciso. Vedremo».

Giorgio Capodaglio