Vebjørn Sørum non le ha mandate a dire dopo l’esclusione dalla Nazionale Norvegese di biathlon. Il 27enne di Lillehammer è tornato a parlare a distanza di qualche mese dalla mancata riconferma da parte dei tecnici scandinavi nonostante non abbia mai smesso di allenarsi.
“Se devo affrontare un anno di malattia e infortuni, non credo sia giusto essere escluso completamente dal sistema. Significa che la fiducia nell’associazione e nei suoi responsabili è pari a zero – ha spiegato Sørum in un’intervista a TV2 -. Esteriormente, credo di aver gestito la situazione in modo professionale. Ma interiormente, ero sia scioccato che furioso. E l’ho espresso chiaramente”.
A dare fastidio a Sørum è in particolare la mancanza di comprensione da parte della formazione norvegese in merito al suo stato di salute che lo ha visto rimanere a lungo bloccato a causa di problemi alla schiena. Questo ha fatto arrabbiare l’atleta scandinavo che teme per il futuro di altri colleghi.
“Ovviamente, se si guardano i risultati, sono molto in basso nella classifica. Se avessi avuto una stagione senza problemi, non sarebbe stato un problema da digerire. In quel caso, sarei sceso in campo pensando di dovermi allenare meglio o di dover migliorare, ma non è andata così. Per tutta l’estate e l’autunno sono stato tra i migliori della squadra d’élite, sia fisicamente che al poligono di tiro. Sentivo davvero di essere pronto a fare il salto di qualità e ad affermarmi ai massimi livelli – ha aggiunto Sørum -. L’ho già chiarito. Rimango della mia posizione. Penso che valutare una sola stagione sia assolutamente sbagliato. Abbiamo visto troppe volte atleti ammalarsi e infortunarsi. Dobbiamo prenderci cura degli atleti che fanno parte della nazionale. Penso che sia la strada completamente sbagliata da percorrere”.
Non è mancata la risposta del direttore sportivo Lars Mæland che non ha nascosto la propria irritazione per le parole di Sørum: “È molto triste e noioso da sentire. Lo capisco. Sono un essere umano, proprio come lui quando parla. È una cosa che prendiamo molto sul serio. Abbiamo avuto degli incontri positivi in primavera e delle buone conversazioni, a nostro avviso – ha concluso il manager -. Sono contento che si stia esprimendo apertamente”.

