Salto | domenica 04 febbraio 2018

La Norvegia chiude alla grande i Mondiali Juniores di Kandesteg con la vittoria nella prova a squadre mista del salto

Gli scandinavi sono stati i veri mattatori della 51^ edizione dei Mondiali Juniores di Kandersteg, con successi e podi in tutte e tre le discipline regine dello sci nordico. Quest’oggi, nella gara conclusiva, hanno raccolto l’ennesimo oro nella competizione a squadre mista del salto speciale.

La Norvegia chiude alla grande i Mondiali Juniores di Kandesteg con la vittoria nella prova a squadre mista del salto

 

Gli imminenti Giochi Olimpici di PyeongChang hanno portato diversi atleti presenti ai Mondiali Juniores di Kandersteg a scegliere di disertare l’ultimo appuntamento della manifestazione iridata elvetica. Su tutte quest’oggi hanno dato forfait le slovene Nika Kriznar ed Ema Klinec, dunque il quartetto sloveno ha dovuto dire addio alla vittoria prima ancora di cominciare la gara.

Dunque i favori assoluti del pronostico sono ricaduti sulla Norvegia, con la Germania pronta ad approfittare di eventuali passi falsi scandinavi: questi due team hanno dato spettacolo dal primo all’ultimo salto rimanendo costantemente ad una risicata distanza, ma alla fine ne sono usciti vittoriosi i giovani norge.

Il primo round di gara ha visto i tedeschi prendere subito il comando delle operazioni grazie alla supremazia di Luisa Goerlich su Silje Opseth, in controtendenza con quanto visto da  inizio stagione fino a qualche giorno fa: la diciannovenne di Lauscha ha raggiunto i 94.5 metri che contro gli 87.5 della norvegese hanno portato in dote alla Germania un bel gruzzoletto di punti di vantaggio che è bastato per mantenere la leadership per altre due rotazioni.

La Norvegia ha preso il comando delle operazioni a metà gara: la prima prestazione di Marius Lindvik da 103 metri è bastata per chiudere definitivamente il gap con i tedeschi, dopo le performance positive di Fredrik Villumstad ed Anna Odine Stroem.

Il momento decisivo per indirizzare le sorti della competizione verso i sudditi del Re Harold è stata la prima rotazione della seconda serie: in quest’occasione Opseth ha trovato il primo salto di gara degno del suo talento dall’inizio Mondiali, quindi i norvegesi hanno mantenuto la leadership fino all’ultimo degli otto salti, quando Lindvik ha dimostrato ancora una volta di essere atleta di altro livello rispetto a tutti i rivali avendo superato il punto HS di mezzo metro.

Quindi il fortissimo quartetto norvegese ha raccolto la settima medaglia d’oro di questi Mondiali Junior dopo le cinque dello sci di fondo e quella conquistata da Lindvik nella prova individuale. Inoltre la nazione scandinava ha vinto per la prima volta in questo format di gara, poiché le due edizioni precedenti erano sempre state appannaggio della Slovenia.

Staccata di 14.3 lunghezze ha conquistato la medaglia d’argento la Germania: tutti i membri del quartetto mitteleuropeo non hanno bucato un salto, ma la buona costanza di rendimento non è bastata per strappare la vittoria di giornata, poiché tra la già citata Goerlich, Justin Lisso, Gianina Ernst e Constantin Schmid nessuno è riuscito ad ottenere delle prestazioni eclatanti che avrebbero dovuto spostare gli equilibri.

Il terzo gradino del podio è stato appannaggio di un’ottima Austria: tre quarti della squadra Rot-Weiß-Rot avrebbero potuto anche provare ad inserirsi nella lotta per il successo, le performance scadenti di Sophie Mair, però, hanno affossato in tal senso l’intero quartetto. Quantomeno i vari Jan Hoerl, Clemens Leitner e Claudia Purker sono riusciti a far spuntare alla propria nazione la lotta per il bronzo in una lotta punto a punto con la Francia e la Slovenia, grazie soprattutto ai salti di buon livello della ragazza salisburghese, una novità proprio di quest’ultimo giorno di gare.

Medaglia di legno per la Francia (Oceane Paillard, Mathis Contamine, Romane Dieu e Jonathan Learoyd): in contumacia del grande talento Lucile Morat, già proiettata ai Giochi Olimpici, i transalpini sono riusciti ad esprimersi tutti su un buon livello considerato il loro potenziale ed hanno chiuso al prima serie addirittura alle spalle della Germania. Nel momento decisivo, però, i francesini sono scivolati di una posizione per soli 7.1 punti, rimane comunque un’ottima prestazione di squadra soprattutto vista la giovane età di tutti e quattro gli atleti in questione.

Deludente quinta posizione per la Slovenia, non tanto per il piazzamento di per sé, quanto per il modo in cui è arrivato: le seconde linee al femminile hanno fatto un’ottima figura, con Jerneja Brecl miglior ragazza di giornata e con Katra Komar che si è espressa leggermente meglio rispetto a ieri; le magagne sono arrivate inaspettatamente dai due maschi: questi erano quelli titolari e proprio per questo ci si aspettava che potessero essere un traino affidabile. Domen Prevc si è espresso in linea con le apparizioni degli scorsi giorni, senza infamia e senza lodo, mentre Zak Mogel ha senza dubbio deluso poiché è sembrato lontano parente di quello che è stato il miglior sloveno nelle prime due competizioni maschili.

Solida sesta posizione per la Russia (Aleksandra Barantceva, Kiril Kotik, Liidia Iakovleva e Maksim Sergeev) trainata dai buoni salti delle ragazze, eccezion fatta per una caduta senza conseguenze per l’atleta in prima rotazione. Dunque l’assenza di Sofia Tikhonova non è stata di grande impatto per le ambizioni di gloria russe, a cui rimangono importanti speranze per il futuro prossimo viste tante atlete talentuose. Hanno chiuso la top eight il Giappone 7° (Shihori Oi, Yuken Iwasa, Nozomi Maruyama e Riki Kurita), già medaglia di bronzo a Soldier Hollow 12 mesi or sono, e la Polonia 8^ (Kinga Rajda, Pawel Wasek, Joanna Kil e Tomasz Pilch).

Giornata sfortunata per l’Italia: il quartetto azzurro partiva con ambizioni importanti di entrare quantomeno nella seconda parte di gara. Martina Ambrosi e Giovanni Bresadola hanno realizzato buone prestazioni e nel caso della fiemmese anche oltre le aspettative, quindi è giunto il momento di Lara Malsiner che si è presentata nella zona della stanga di partenza con un problema  all’attacco dello sci destro  che purtroppo non è stato risolto in tempi celeri, dunque la gardenese ha dovuto dare un doloroso forfait. Dunque non è bastato all’Italia un ultimo salto positivo di Gabriele Zambelli per agguantare l’ingresso nel secondo round, quindi si è dovuta accontentare del 13° posto con solo 3 salti su 4.

JWSC 2018 Team Event – KANDERSTEG HS 106

1. NORVEGIA (Opseth S., Villumstad F., Stroem A. O., Lindvik M.) 869.3
2. GERMANIA (Goerlich L., Lisso J., Ernst G., Schmid C.) 855.0
3. AUSTRIA (Purker C., Hoerl J., Mair S., Leitner C.) 775.8
4. FRANCIA (Paillard O., Contamine M., Dieu R., Learoyd J.) 768.7
5. SLOVENIA (Komar K., Prevc D., Brecl J., Mogel Z.) 750.0
6. RUSSIA (Barantceva A., Kotik K., Iakovleva L., Sergeev M.) 697.5
7. GIAPPONE (Oi S., Iwasa Y., Maruyama N., Kurita R.) 632.2
8. POLONIA (Rajda K., Wasek P., Kil J., Pilch T.) 615.6
9. REPUBBLICA CECA (Pesatova Z., Dolezel D., Mrakotova J., Holik F.) 317.2
10. STATI UNITI (Sankey L., Urlaub A., Belshaw A., Larson C.) 302.1

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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