Biathlon | 02 dicembre 2018

Biathlon - Alla Norvegia la prima gara della stagione

Birkeland e Brun-Lie si impongono nella single mixed di Pokljuka davanti ad Austria e Ucraina. Ai piedi del podio la Francia. Italia quindicesima con Sanfilippo e Bormolini

Biathlon - Alla Norvegia la prima gara della stagione

La Coppa del Mondo 2018-19 si apre nel segno della Norvegia. Lars Helge Birkeland e Thekla Brun-Lie hanno vinto la single mixed di Pokljuka, prima gara della stagione, grazie a un’ultima serie rapida e precisa in cui la metà maschile della staffetta ha piegato la concorrenza di Austria (Lisa Theresa Hauser e Simon Eder) e Ucraina (Anastasiya Merkushyna e Artem Tyshchenko). Ai piedi del podio la Francia, con Anaïs Chevalier e Antonin Guigonnat.

La selezione decisiva è maturata nella terza frazione, la seconda al femminile, quando Brun-Lie, Merkushyna e Franziska Hildebrand, accoppiata con Erik Lesser per la Germania, già leggermente avanti al momento del secondo cambio, hanno infilato due serie precise per prendere il largo. Soltanto Hauser e Chevalier, abbastanza rapide sugli sci da compensare la ricarica utilizzata, sono riuscite a reggere: l’austriaca si è riportata nel drappello di testa, mentre la francese, partita con quasi mezzo minuto di ritardo, in decima posizione, ha cambiato quinta a 16’’ e ha lasciato Guigonnat in condizione di approfittare di eventuali regali altrui.

E il regalo è arrivato in effetti da Lesser nella prima sessione di tiro dell’ultima frazione. Il tedesco non è riuscito a coprire tutti i bersagli nemmeno con le ricariche, ed è stato costretto a un giro di penalità che ha tagliato la Germania fuori dalla lotta per il vertice. La consueta serie rapida di Eder ha consentito all’Austria di fare da lepre nel penultimo giro, con Ucraina e Norvegia in scia. Guigonnat seguiva a una dozzina di secondi, con tutti gli altri ormai fuori causa.

L’ultima sessione ha premiato Birkeland, che è riuscito a bruciare Eder in termini di velocità di esecuzione: il range time parla di 7.3 secondi a favore del norvegese. Tyshchenko ha commesso l’unico errore dell’intera staffetta per l’Ucraina, che ha comunque difeso senza difficoltà il terzo gradino del podio, anche grazio alle tre ricariche utilizzate da Guigonnat.

Alle spalle delle prime quattro formazioni, un brillante ultimo giro ha consentito a Fredrik Lindström, accoppiato con Linn Persson, di piazzare la Svezia davanti a Canada (Megan Bankes e Christian Gow) e Russia (Uliana Kaisheva e Evgeniy Garanichev). La débacle al tiro di Lesser nell’ultima frazione ha fatto scivolare la Germania fino all’ottava piazza, davanti al Giappone dei Tachizaki (Fuyuko e Mikito). Hanno completato la top ten i cechi, con Eva Puskarcikova e Michal Slesingr.

L’Italia, che schierava Federica Sanfilippo e Thomas Bormolini, non è andata oltre una quindicesima posizione. Fatali le percentuali al tiro, e in particolare grossi problemi alla carabina patiti da Sanfilippo che hanno azzoppato la corsa dell'azzurra.

Nel pomeriggio, alle 14.35, la staffetta mista tradizionale.

 

CLASSIFICA FINALE

1. NORVEGIA (Brun-Lie, Birkeland) [0+4] 35:08.3

2. AUSTRIA (Hauser, Eder) [0+5] +8.5

3. UCRAINA (Merkushyna, Tyshchenko) [0+1] +20.7

4. FRANCIA (Chevalier, Guigonnat) [1+9] +30.3

5. SVEZIA (Persson, Lindström) [0+10] +35.5

6. CANADA (Bankes, Gow) [0+10] +37.8

7. RUSSIA (Kaisheva, Garanichev) [0+4] +39.6

8. GERMANIA (Hildebrand, Lesser) [1+6] +50.1

9. GIAPPONE (Tachizaki, Tachizaki) [0+4] +50.3

10. REPUBBLICA CECA (Puskarcikova, Slesingr) [0+7] +1:32.8

Matteo Novarini

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