Biathlon | martedì 04 dicembre 2018

Presentazione Pokljuka, settore femminile. L'Italia alla caccia della prima vittoria

Pokljuka recita il curioso ruolo di jolly della Coppa del Mondo di biathlon. Ha fatto il suo ingresso nel giro del massimo circuito 26 anni fa, ma non è mai riuscita a guadagnare lo status di tappa fissa. Tuttavia per questa location vale il motto “dove la metti, sta”.

Presentazione Pokljuka, settore femminile. L'Italia alla caccia della prima vittoria

Pokljuka recita il curioso ruolo di jolly della Coppa del Mondo di biathlon. Ha fatto il suo ingresso nel giro del massimo circuito 26 anni fa, ma non è mai riuscita a guadagnare lo status di tappa fissa. Tuttavia per questa location vale il motto “dove la metti, sta”.

STORIA – GARE INDIVIDUALI
Infatti il più delle volte nell’impianto sloveno si è gareggiato in dicembre, ma non è stato peregrino vederlo collocato anche nei mesi di gennaio e di marzo. I ripetuti spostamenti hanno talvolta partorito una situazione peculiare: nel 2001, 2007 e 2014 la località nei pressi di Bled ha ospitato nello stesso anno solare due tappe appartenenti a due diverse stagioni agonistiche.

Peraltro, vista la temporanea impossibilità di Östersund a organizzare come da tradizione l’ouverture dell’inverno (la località svedese sarà teatro dei Mondiali nel mese di marzo), in questo 2018 Pokljuka avrà l’onore di recitare il ruolo di opening dell’annata agonistica, come già avvenuto nel 1992.

Sinora nel poligono delle Alpi Giulie si sono disputate 53 gare femminili individuali di primo livello (10 quindici km, 20 sprint, 14 inseguimenti, 9 mass start), di cui cinque con valore iridato (una per ogni format nel 2001 a cui va sommato il pursuit che assegnò titolo mondiale nel 1998, quando non era ancora inserito nel programma olimpico).

Sono trenta le atlete con almeno una vittoria. La regina è la svedese Magdalena Forsberg, capace di imporsi in ben 8 occasioni (compresi 3 ori iridati fra il 1998 e il 2001). 

Sono solo tre le donne in attività ad aver già primeggiato su queste nevi. Kaisa Mäkäräinen e Laura Dahlmeier vantano 3 successi a testa. A loro si aggiunge Katharina Innerhofer, inopinata vincitrice di una sprint disputata qualche tempo orsono.

A esse se ne sommano altre nove ad aver calcato uno dei gradini del podio senza essersi mai issate su quello più alto. Si tratta di Anastasiya Kuzmina, Daria Virolaynen, Dorothea Wierer, Valj Semerenko, Anais Bescond, Franziska Hildebrand, Justine Braisaz, Marte Olsbu ed Eva Puskarcikova.

In tema di nazioni, sono dieci quelle ad aver già primeggiato. Negli ultimi anni la Germania (12 vittorie) è riuscita a prendere il comando della graduatoria, scavalcando la Svezia ferma a 10. Seguono la Francia (9) e la Norvegia (7). Più attardate Russia (4); Ucraina e Finlandia (3); Repubblica Ceca e Bielorussia (2); Austria (1).

ITALIA – STORIA E ATTUALITA’
A Pokljuka il settore femminile azzurro ha raccolto più di quello maschile. La normalità negli ultimi anni, ma in realtà trattasi di anomalia se si allarga lo sguardo a tutta la storia del biathlon italiano.

A fronte del singolo podio fra gli uomini, se ne contano 5 tra le donne. I primi 2 firmati da Nathalie Santer (3^ sia nella terza nella sprint che nell'individuale del dicembre 1993); quello mezzano ottenuto da Michela Ponza (2^ nell'individuale del dicembre 2007); gli ultimi 2 conquistati da Dorothea Wierer (3^ nell'inseguimento del marzo 2014 e 2^ nella sprint del dicembre dello stesso anno).

Wierer a parte, tra le atlete in attività Nicole Gontier può vantare due piazzamenti nella top-ten. La valdostana ha concluso 8^ la sprint del dicembre 2014, classificandosi poi 10^ nel successivo inseguimento.

Il miglior risultato di Federica Sanfilippo è il 21° posto nella sprint del dicembre 2015. Lisa Vittozzi è stata al massimo 22^ nell’inseguimento del dicembre 2016. Infine Alexia Runggaldier non è ancora andata oltre la 40^ posizione, raccolta nella sprint del dicembre 2016.

Francesco Paone

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