Sci di fondo | sabato 05 gennaio 2019

Fondo - Finale batticuore in Val di Fiemme: Klæbo batte in volata un grande De Fabiani

L'azzurro è giunto secondo nella 15km in tecnica classica mass start di Tesero dopo aver attaccato e staccato tutti sull'ultima salita, ma con un grande finale Klæbo l'ha scavalcato sul rettilineo finale

Fondo - Finale batticuore in Val di Fiemme: Klæbo batte in volata un grande De Fabiani

Emozioni e batticuore in Val di Fiemme, grazie a Francesco De Fabiani che è arrivato al secondo posto nella 15km mass start in tecnica classica, battuto in volata da Klæbo. L’azzurro è andato all’attacco sull’ultima salita, è riuscito a staccare tutti i suoi avversari tranne il norvegese che ne ha mantenuto la scia e ha sfruttato le sue grandi doti di sprinter per batterlo sul rettilineo conclusivo.

Un finale emozionante e bellissimo, perché De Fabiani è riuscito a mettere in difficoltà i russi con Bolshunov giunto terzo, davanti ai connazionali Larkov, Vylegzhanin e Sobakarev, ha fatto sognare una vittoria in terra trentina, ma nulla ha potuto contro un magnifico Klæbo.

Un pomeriggio difficile, invece, per Ustiugov, andato in crisi nella seconda parte di gara. Il russo ha concluso addirittura 16° a 42” dal vincitore. Ma tanti i big in difficoltà, con Sundby solo decimo e mai protagonista, Krüger 13° e distante, Halfvarsson solo 21°, Cologna 24°, Manificat appena 26°. Per l’Italia sono arrivati i punti di Nöckler, che ha concluso 28°, mentre Salvadori, attivo nella prima parte di gara, ha chiuso 36° e Gardener 38°.

LA GARA
Ad accendere la gara è lo svedese Viktor Thorn che sul primo tratto di salita accelera e scavalca all’esterno tutto il gruppo portandosi in vetta. Lo affianca presto Halfvarsson e i due svedesi allungano subito il gruppo, tenendo così un ritmo immediatamente elevato. Thorn prova addirittura a staccarsi e prende un buon margine di vantaggio al termine del primo giro con 6” sugli inseguitori. Lo svedese prosegue la sua azione solitaria, quasi sorpreso di vedere alle sue spalle che il gruppo non accenna a seguirlo. Al quarto chilometro è Sundby a prendere in mano le operazioni riagganciando Thorn, la cui fuga si chiude qui.

Dopo un terzo di gara prendono la testa coloro che guidano la classifica del Tour de Ski, con Ustiugov, Bolshunov e Klæbo, mentre De Fabiani si mantiene coperto attorno alla decima posizione. Ustiugov aumenta il ritmo per prendersi il bonus, ma viene beffato dal norvegese che con il suo classico passo in salita lo batte in volata. Il ritmo rallenta nuovamente e il gruppo si ricompatta dopo essersi allungato per il bonus sprint. Al suo interno ci sono anche Nöckler e Salvadori.

Nelle posizioni di testa è sempre molto attivo Klæbo, così come il russo Sobakarev e lo stesso De Fabiani. A causa del loro alto ritmo, attorno al decimo chilometro il gruppo si allunga, così Salvadori perde contatto insieme a Nöckler. Nuovo scatto per prendersi i secondi di bonus e ancora una volta vanno a Klæbo davanti a Bolshunov, mentre Ustiugov resta molto indietro in coda al gruppo e appare in grande difficoltà. Il russo, al secondo posto nella classifica del Tour de Ski, sembra non avere energie.

Bolshunov si mette a fare ritmo in testa insieme a Klæbo, con loro nelle prime posizioni ci sono anche Sobakarev, Larkov, Vylegzhanin, Holund e De Fabiani. In sette quindi vanno via, mentre dietro Ustiugov si stacca definitivamente anche dal gruppo inseguitore e va in crisi. A un chilometro e trecento metri dall’arrivo i russi si mettono in testa, seguiti da De Fabiani, mentre Klaebo è in coda e prende un po’ di respiro. Sarà la mossa vincente.

Bolshunov affronta in testa l’ultima salita, ma De Fabiani va all’attacco. I russi accusano il colpo e non riescono a seguirlo, mentre Klæbo perde qualche metro ma riesce a non perdere il contatto con l’azzurro che scollina in testa. Il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, però, dà una bella spinta sullo scollinamento, prende la scia dell’italiano e sul rettilineo finale si affianca. I due si giocano la vittoria a spinta negli ultimi duecento metri, i tifosi urlano e incoraggiano l’azzurro che ce la mette tutta, ma il norvegese in questo particolare è troppo forte e porta a casa il successo.

De Fabiani, però, giustamente non si abbatte ed è soddisfatto per questo secondo posto. Il valdostano del CS Esercito ha regalato grandi emozioni in Val di Fiemme e ha fatto sobbalzare tutti i tifosi azzurri, compreso il suo compagno di squadra Federico Pellegrino, che da casa ha commentato la gara in collegamento telefonico con Eurosport.

Con questo risultato Klæbo sembra aver messo una seria ipoteca sul Tour de Ski, presentandosi all’ultima tappa con un vantaggio di 1’20” su Ustiugov apparso in difficoltà e 1’44” su Bolshunov. De Fabiani è addirittura quarto a 2’40”. Oggi, più che mai, merita il grazie di tutti gli appassionati e i tifosi italiani di sci di fondo.

CLASSIFICA FINALE
1° J. Klæbo (NOR) 40’52.6
2° F. De Fabiani (ITA) +0.6
3° A. Bolshunov (RUS) +2.6
4° A. Larkov (RUS) +3.4
5° M. Vylegzhanin (RUS) +4.6
6° A. Sobakarev (RUS) +6.3
7° H.C. Holund (NOR) +13.0
8° D. Spitsov (RUS) +27.1
9° A. Musgrave (GBR) +29.0
10° M.J. Sundby (NOR) +29.9

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Giorgio Capodaglio

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