Combinata | 06 gennaio 2019

Nella seconda gara di Otepää scatterà per primo nel fondo Jarl Magnus Riiber. Altra vittoria in arrivo?

Superiorità schiacciante di Jarl Magnus Riiber nel salto della seconda competizione di Otepää. Riuscirà Johannes Rydzek, distanziato di 36’’ alla partenza nel fondo, a strappare un hurrà al norvegese, oppure lo scandinavo raggiungerà la definitiva consacrazione?

Nella seconda gara di Otepää scatterà per primo nel fondo Jarl Magnus Riiber. Altra vittoria in arrivo?

Ciò che sta facendo Jarl Magnus Riiber nella combinata nordica ha dell’incredibile: nella seconda competizione in programma ad Otepää, che ha preso il via in mattinata, il talento norvegese si è espresso nel salto con netta superiorità rispetto alla concorrenza proprio nel momento di maggior bisogno, poiché Johannes Rydzek ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori in questa componente. Si annuncia nel segmento sugli sci stretti un duello spettacolare tra il ventunenne di Oslo ed il bavarese.

Come detto Riiber è stato nettamente il migliore nella prima parte di gara, su un trampolino che sulla carta dovrebbe regalare distacchi risicati: con la sua ottima esplosività lo scandinavo è riuscito a venire a capo di una fastidiosa brezza alle spalle, atterrando a 98 metri (1 oltre l’Hill Size) con un ottimo telemark. Tutto ciò gli è servito a vincere il ventiduesimo segmento di salto della carriera e per accumulare una trentina di secondi di margine sul più immediato inseguitore, il ritrovato Manuel Faisst.

L’atleta di Baiersbronn aveva pregustato fino in fondo la soddisfazione di essere il migliore di giornata in questo frangente, col fatto che era riuscito a mettersi alle spalle atleti di vertice assoluto come Franz-Josef Rehrl (41’’) e Mario Seidl (46’’). Se la forma nel fondo sarà quella dei giorni migliori per il tedesco c’è la speranza di provare a chiudere sul podio finale o subito a ridosso, ma ci ha ormai abituati che quando il salto è ottimo sugli sci stretti non va così forte e viceversa.

Chi sicuramente centrerà la top three, se tutto andrà secondo i piani, è Rydzek (36’’) che comunque partirà per andare a caccia di Riiber: il bavarese ha trovato quest’oggi davvero un ottimo salto in linea con i fasti di un paio di stagioni fa, portato a termine a 94.5 metri, e si candida così ad essere la seconda forza in campo, magari anche per il resto della stagione.

Difficilmente i primi due classificati avranno un nome diverso da quelli di Riiber e Rydzek, non necessariamente in quest’ordine. Akito Watabe ha accumulato un divario di 49’’ e con tutta probabilità verrà insediato quantomeno dai ritorni dei tedeschi Vinzenz Geiger (1’17’’) e Fabian Riessle (1’32’’), sempre che questi riescano a trovare manforte dai compagni di avventura come Martin Fritz (1’14’’).

Hanno pagato maggiormente dazio sul trampolino estone temibili fondisti come Bernhard Gruber (1’50’’), Magnus Moan (1’51’’), Philipp Orter (1’58’’), Magnus Krog (2’09’’) ed Eero  Hirvonen (2’14’’) che verosimilmente formeranno un temibile gruppo inseguitore che andrà a caccia di piazzamenti all’interno dei migliori 15.

A questi si aggiungeranno sicuramente gli azzurri Lukas Runggaldier (2’14’’) ed Alessandro Pittin (2’16’’): il gardenese ha trovato senza dubbio un salto oltre le aspettative ed andrà alla ricerca di un risultato di spessore da tempo immemore, mentre il carnico ha leggermente sotto performato ma potrà comunque togliersi soddisfazioni nel fondo. Più attardato,  invece, Raffaele Buzzi che ha accumulato un ritardo di 2’53’’; per lui il sogno sarà chiudere in zona punti.

Il segmento di fondo scatterà alle ore 13.45.

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Nel salto della competizione femminile valevole per la Continental Cup è emersa una situazione inedita che renderà interessante il segmento di fondo, almeno di più di quanto si è visto sin ora in stagione. All’esordio assoluto, finalmente con i propri sci, ha dominato la prima parte di gara l’austriaca quindicenne Lisa Hirner: la stiriana è stata l’unica a saltare da un gate inferiore rispetto alle avversarie anche se il vento da frontale è passato a spirare alle spalle, nonostante ciò ha fatto registrare la misura più lunga (93.5 metri) con un discreto stile. Tradotto: il margine con cui Hirner partirà sugli sci stretti sarà estremamente interessante.

Il secondo punteggio di giornata l’ha realizzato la nipponica Ayane Miyazaki che ha accumulato 32’’ di ritardo dalla leader e scatterà con un margine minimo sulla slovena Silva Verbic (36’’). Più attardate le grandi protagoniste delle competizioni nord americane, con Gyda Westvold Hansen che prenderà il via per quarta a 54’’ da Hirner, seguita da Tara Geraghty-Moats (1’06’’), Jenny Nowak (1’08’’) e Maria Gerboth (1’09’’).

Sarà quindi ricca di curiosità la seconda parte della competizione odierna: chiaramente potenzialmente Geraghty-Moats ha i mezzi per provare a vincere, ma la contesa sarà verosimilmente aperta fino in fondo; interessante sarà vedere che cosa saranno in grado di fare nel fondo Hirner, Verbic e Gerboth nel confronto con le coetanee. Dunque aspettiamoci anche delle intriganti sorprese sul podio.

Da questa contesa sarà verosimilmente esclusa l’azzurra Veronica Gianmoena: la trentina è rimasta lontana dalle migliori nel salto, avendo accumulato 1’45’’ di ritardo dall’austriaca, quindi potrà ambire ad un piazzamento finale nelle migliori dieci.

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Michele Dardanelli

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