Combinata | 06 febbraio 2019

Janne Ahonen è diventato l'uomo in più della combinata finlandese?

Dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative, per i combinatisti finlandesi sono arrivati i primi risultati di rilievo anche grazie al contributo del mito del salto suomi.

Janne Ahonen è diventato l'uomo in più della combinata finlandese?

Lo scorso 13 gennaio, al termine della tappa di Coppa del Mondo della Val di Fiemme, il capo allenatore della squadra finlandese di combinata nordica Petter Kukkonen, sfiduciato dai risultati fino a quel momento ottenuti nel salto dai suoi ragazzi nella prima metà di stagione, ha voluto fare il punto della situazione e preparare una nuova strategia.

Un solo piazzamento nella top ten conquistato dall'intero team non era certo un bilancio positivo, anche considerando come i finlandesi nel fondo fossero costantemente tra i migliori in assoluto. Era tempo di prendere una decisione e fare una pausa per capire le ragioni di queste difficoltà nella parte salto.

Hirvonen aveva l'attenuante di essere privo di allenamento specifico a causa del problema estivo avuto al ginocchio. Per questa ragione è stato rimandato in patria a lavorare sui trampolini di Jyväskylä, rinunciando al triple di Chaux-Neuve. Gli altri sono stati aggregati ad Eero la settimana successiva, disertando la trasferta di Trondheim.

La scorsa settimana l’intero team suomi si è ritrovato nel quartier generale di Lahti per quattro intensi giorni di allenamento dedicati quasi esclusivamente al salto.

In questo training camp è però stata avvistata una nuova figura  ben conosciuta nell’ambiente collaborare in queste sessioni di salti. Si tratta di Janne Ahonen, il quale ha fornito un attivo contributo all’allenamento.

In particolare il cinque volte vincitore della Tournèè si soffermava sul comportamento delle tute durante i salti. D'altronde l'ormai quarantunenne finnico da alcuni anni si occupa personalmente della preparazione dei materiali della squadra di salto. D'altrone è un aspetto su cui è sempre stato maniacale fin dagli anni giovanili.

Da quest’anno ha iniziato a preparare le tute anche per i combinatisti e a Lahti ha voluto testare personalmente il comportamento dei materiali: “Sono qui per valutare il loro comportamento di persona, ma naturalmente se qualche indicazione tecnica mi viene in mente la commento col capo allenatore. Anche se non sono quello che va dai ragazzi per parlarne“.

Interrogato sull’argomento dopo il primo podio stagionale di Herola e le due top 10 di Hirvonen, Kukkonen ha commentato queste due settimane di lavoro dal trampolino: “Klingenthal è stata molto buona per noi. Abbiamo fatto degli ottimi salti qui, come li avevamo fatti nell’ultima settimana a Lahti. I miglioramenti visti quest’estate si stanno riaffacciando di nuovo. Piccoli pezzi del nostro schema sono entrati in azione e anche le tute da salto e i materiali sono stati aggiornati ad un livello superiore“

Come accennato da Kukkonen la scorsa estate tutto sembrava procedere per il meglio con Herola che grazie a buoni salti su plastica aveva chiuso al secondo posto la generale del Summer GP. Inoltre si era notato un miglioramento generalizzato gli altri ragazzi del team Junior. Però ad inizio stagione per tutti si è verificato un regresso evidente nella parte salto che non poteva essere compensato dalla decisa crescita nel fondo.

Il tecnico nativo di Lieksa cerca di spiegare le ragioni: “Probabilmente abbiamo effettuato un allenamento autunnale troppo duro, ma rispetto alle precedenti stagioni abbiamo apportato solo poche modifiche. I ragazzi si sono sentiti stanchi ad inizio stagione, ma paradossalmente questa situazione ha influito solo sul salto. I problemi di inizio stagione hanno condizionato psicologicamente i ragazzi togliendoli loro fiducia dopo i primi salti negativi. Questo periodo di pausa dalle gara ci ha giovato. Il lavoro autunnale ha iniziato a produrre risultati. Ci è voluto tempo ma i vari pezzi hanno iniziato a posizionarsi nel verso giusto“.

Kukkonen chiude il colloquio augurandosi che il meglio si possa vedere a Seefeld:”Se il periodo di dicembre-gennaio è stato negativo questo non vuol dire che proseguirà per tutta la stagione. C’è ancora tempo per far girare la situazione. A Klingenthal abbiamo ritrovato il sorriso e la fiducia. La speranza non è stata persa. Hirvonen e Herola sugli sci stretti sono di livello mondiale ed Ilkka per esempio è nella miglior condizione fisica della sua vita. Non ha nessun fattore limitante, quindi perche’ non saltare a Seefeld come siamo capaci di fare?"

Paolo Romanò

Ti potrebbero interessare anche: