Biathlon | 20 febbraio 2019

BIATHLON AI RAGGI X: Puntata 8 (settore maschile)

Johannes Bø sbaglia troppo al poligono, e a vincere sono Christiansen e Fillon Maillet.

BIATHLON AI RAGGI X: Puntata 8 (settore maschile)
 

Johannes Bø sbaglia troppo al poligono

Per la prima volta in stagione Johannes Bø ha concluso a Soldier Hollow una tappa senza podi in gare con format individuale. Nonostante il “solito” dominio in termini di passo sugli sci (27” di margine sul più vicino degli avversari nella sprint), è stato decisamente troppo falloso al tiro in piedi, dove ha colpito solamente il 40 % dei bersagli nelle due gare disputate (6/15).

Per la prima volta in stagione, sono dunque riemersi i problemi di stabilità al poligono che si presentavano con maggiore frequenza nelle passate stagioni. Nonostante i tanti errori al tiro, il dominatore della stagione ha comunque chiuso entrambe le gare nelle prime 5 posizioni (5° nella sprint con 4 errori, 4° nell’inseguimento con 5 penalità),

Christiansen in forma straordinaria

Nell’unica tappa in cui Johannes Bø ha concesso qualcosa agli avversari, la Norvegia non è rimasta comunque a secco di risultati, arrivati da quella che fino a un paio di settimane fa era considerata una seconda linea all’interno dello squadrone norvegese. Vetle Sjåstad Christiansen prima delle due tappe nordamericane aveva infatti conquistato solamente un podio in carriera, ma dopo il 2° posto nella short individual di Canmore, a Soldier Hollow il 26enne norvegese è riuscito addirittura a conquistare il suo primo successo nella gara sprint. Risultato ottenuto grazie alla precisione al poligono, dove è stato fra i pochi a chiudere la gara senza errori (solo 5 atleti su 86 con lo “0” al traguardo). Christiansen è poi riuscito a confermarsi su ottimi livelli anche nell’inseguimento, chiuso al 2° posto, candidandosi a sorpresa come possibile protagonista per i Campionati del Mondo di Östersund.

Squadra francese sempre competitiva

Si conferma su altissimi livelli, anche se ancora orfano di Martin Fourcade, lo squadrone francese, con Quentin Fillon Maillet e Simon Desthieux particolarmente competitivi.

Per Quentin Fillon Maillet è infatti arrivato nell’inseguimento il secondo successo della stagione (e della carriera), col 26enne francese che si conferma specialista delle gare “sull’uomo”, (12 podi su 14 in carriera ottenuti in inseguimenti o mass start).

Simon Desthieux invece conferma la costanza di rendimento avuta nel corso dell’intero inverno, salendo sul podio in entrambe le gare disputate (2° nella sprint, 3° nell’inseguimento), consolidando la 3° posizione in classifica generale, a pochi punti dalla 2° posizione occupata da Alexander Loginov (28° nella sprint, 7° nell’inseguimento), nonostante il 27enne transalpino sia ancora in attesa della prima vittoria in carriera.

Primo podio in carriera per Rees

Alle spalle di Christiansen e Desthieux, nella gara sprint si è piazzato in 3° posizione, totalmente a sorpresa, Roman Rees. Il 25enne teutonico, nonostante buone percentuali al poligono (64/70 91,4% prima della tappa statunitense), aveva come miglior risultato in stagione solamente un 22° posto conquistato nella sprint di Anterselva.

Nella sprint di Soldier Hollow il 25enne tedesco è però riuscito a esprimersi oltre le proprie possibilità sugli sci, facendo registrare l’8° tempo nel fondo (6 secondi meglio del vincitore Christiansen), riuscendo così ad ottenere la prima top-three della carriera. Grazie a questo risultato, Roman Rees può anche sperare di strappare in extremis la convocazione ai Campionati del Mondo di Östersund.

Gli italiani in vista dei mondiali

In vista dei prossimi Campionati del Mondo, sono arrivati riscontri abbastanza positivi sulla condizione fisica dei due atleti di punta. Lukas Hofer si conferma sui livelli tenuti per tutta la stagione, chiudendo in 7° posizione la gara sprint e al 12° posto l’inseguimento, mentre Dominik Windisch conferma la crescita sugli sci delle ultime settimane (6° tempo nella sprint, e 2° tempo nell’ultimo giro).

Soprattutto Dominik Windisch ha però avuto qualche difficoltà di troppo al poligono (3 errori nella sprint, 7 nell’inseguimento).

Entrambi gli atleti in ogni caso qualora riuscissero a Östersund a trovare buone percentuali al poligono, potrebbero puntare a conquistare delle medaglie, impresa già riuscita a Dominik Windisch nelle scorse Olimpiadi dove fu medaglia di bronzo nella gara sprint.

Da segnalare in casa Italia anche il miglior risultato in carriera per Thierry Chenal, 31° nell’inseguimento, e il 28° e il 30°posto di Thomas Bormolini, che sta trovando una buona costanza di rendimento nelle gare con format individuale (ha chiuso tutte le ultime 4 gare nelle prime 30 posizioni), ma che sta incontrando difficoltà al lancio delle staffette, dove per la 3° volta consecutiva ha dovuto effettuare giri di penalità (1 giro nella staffetta mista, 2 giri nelle staffette maschili di Ruhpolding e Canmore).

Gabriele Mento

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