Combinata | 22 febbraio 2019

Combinata Nordica - Alessandro Pittin: "Proprio in gara ho fatto il mio peggior salto"

Il friulano non è soddisfatto della sua prima gara in questo Mondiale: "Nel fondo non ho dato tutto, forse inconsciamente ho pensato a risparmiare energie"

Foto Pentaphoto

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SEEFELD - Ha terminato in 22ª posizione, rimontando dalla trentottesima piazza nella quale aveva chiuso un deludente segmento di salto, soprattutto se confrontato con i salti di prova dei giorni scorsi. Ovviamente Alessandro Pittin non era soddisfatto al termine della prima gara del Mondiale di Seefeld, tanto da ammettere di non aver dato il massimo nell’inseguimento, per non spendere troppe energie in vista delle prossime gare, visto che quella di oggi era già compromessa.

«È un po’ difficile giudicare la mia gara sugli sci – ha ammesso Pittinperché non avevo grandi motivazioni, in quanto non è semplice affrontare una gara con la massima convinzione e decisione quando si parte con un ampio distacco. Sono andato un po’ a sprazzi nel fondo, ogni tanto riuscivo ad andare veloce, ma in certi momenti mi mancava un po’ la voglia di stringere i denti e recuperare. Anche perché forse inconsciamente volevo anche risparmiare un po’ di energie in vista delle prossime gare. Il Mondiale è ancora lungo e anche se uno vuole dare sempre tutto, a volte si tende anche a risparmiarsi se l’obiettivo è lontano. La cosa positiva, in vista delle prossime gare, è che avevo degli sci ottimi».

Pittin è quindi tornato sul salto della mattina: «Non sono stato fortunatissimo con il meteo, anche se non posso dire di aver saltato in condizioni proibitive, ma neppure favorevoli. Sono stato condizionato però dalla pioggia, che ha cambiato la pista di lancio dandomi delle brutte sensazioni. In gara, rispetto alle prove, non sentivo lo sci scorrere sotto al piede, mi sembrava quasi di frenare. Ciò mi ha portato a commettere il mio solito errore di essere troppo aggressivo, sbagliando il salto. Su dieci salti effettuati in questi giorni, proprio quello di gara è stato il più irregolare, quindi prendiamolo con le pinze perché gli altri salti sono stati costantemente a un buon livello e voglio quindi guardare in modo positivo. Oltre qui, soltanto a Predazzo ho fatto vedere un livello così costante e sempre sul trampolino grande. Cioè mi rende contento, significa che stiamo facendo un buon lavoro. So che ci vuole pazienza, anche se non ne ho tantissima, ma passo dopo passo stiamo migliorando»

Giorgio Capodaglio

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