Combinata | 08 marzo 2019

Continental Cup: successi per Tara Geraghty-Moats e Luis Lehnert a Nizhniy Tagil

Gara perfetta per la statunitense con il miglior punteggio nel salto e il miglior tempo nel fondo. Primo successo della carriera nel circuito cadetto per il tedesco, che regola nel finale Søtvik e Næsvold

Credits photo Michele Dardanelli

Credits photo Michele Dardanelli

Si è aperto quest’oggi l’ultimo weekend stagionale per la Continental Cup di combinata nordica, che ha visto in gara in quel di Nizhniy Tagil sia gli uomini che le donne. Nonostante manchino soltanto due gare al termine dell’inverno, la partita per l’assegnazione dei trofei finali non è ancora chiusa matematicamente in quanto Tara Geraghty-Moats e Paul Gerstgraser hanno un vantaggio rispettivamente di 180 e 170 punti. Il leader austriaco rischia di essere scavalcato, vista la sua assenza nella trasferta russa, mentre la statunitense non avrà alcun problema – a meno di clamorosi imprevisti – in quanto quest’oggi è risultata dominante, archiviando l’ottavo successo stagionale nelle otto prove disputate, avendo saltato soltanto una gara a Park City a causa di un malanno.

Nel segmento di salto della mattinata Geraghty-Moats ha fatto il vuoto avendo trovato di gran lunga la migliore misura di giornata – 85 m – risultando la migliore anche dal punto di vista stilistico. Ha così costruito un margine di oltre un minuto su tutte le avversarie. Nel fondo la statunitense non si è risparmiata, andando a realizzare la gara perfetta, vincendo il segmento di salto e facendo segnare il miglior tempo sugli sci stretti.

La lotta per i restanti gradini del podio ha coinvolto un folto gruppo atlete: la capogruppo dopo il salto è stata l’azzurra Veronica Gianmoena, scattata con il pettorale n°2 dopo un buon salto da 73.5 m alla luce delle difficili condizioni affrontate, quasi 1 m/s di vento alle spalle, mentre le rivali lo hanno incontrato nullo o frontale. L’italiana, partita con un margine pressoché nullo, è stata presto ripresa e il gruppo ha proceduto compatto fino al finale, dove proprio Gianmoena ha perso qualche metro, andando a chiudere al 7° posto. In volata la tedesca Jenny Novak è riuscita a regolare la norge Gyda Westvold Hansen, mentre l’austriaca Lisa Hirner si è attestata in 4^ piazza. La migliore tra le padrone di casa è risultata Anastasia Goncharova – 5^ davanti a Maria Gerboth – ma altre due russe, Olga Aristova e Svetlana Gladikova, si sono ben comportate avendo chiuso non lontano dalla zona podio rispettivamente in 8^ e 9^ posizione.

COC NIZHNIY TAGIL I
1. GERAGHTY-MOATS Tara (USA) 13’’34’4
2. NOWAK Jenny (GER) a 2’33’’3
3. WESTVOLD HANSEN Gyda (NOR) a 2’33’’9
4. HIRNER Lisa (AUT) a 2’34’’5
5. GONCHAROVA Anastasia (RUS) a 2’36’’8
6. GERBOTH Maria (GER) a 2’37’’0
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Contesa per il successo decisamente più accesa in campo maschile, con il risultato del salto che ha lasciato in gioco numerosi atleti. Anche in questo caso il vento è stato piuttosto ballerino, ma non ai livelli della prova femminile, in quanto ha spirato pressoché sempre in maniera frontale, con un’intensità che è variata tra il metro e i due metri al secondo. Il miglior punteggio è stato fatto segnare dal norvegese Sindre Ure Søtvik, atterrato a 96m, davanti al compagno di squadra Leif Torbjörn Næsvold e al tedesco Luis Lehnert, racchiusi in 10’’, mentre altri sei atleti hanno contenuto il distacco al di sotto dei 40’’.

Nel fondo gli inseguitori hanno guadagnato terreno sul trio di testa, ma proprio in terzetto nel finale è andato a giocarsi la vittoria. Il primo a perdere contatto è stato Næsvold, andando a terminare sul terzo gradino del podio, mentre in voltata Lehnert ha avuto la meglio su Søtvik, archiviando così il primo successo della carriera nel circuito cadetto. Quarta moneta per il nipponico Hidefumi Denda, andato a regolare il gruppo composto dal norge Lars Ivar Skårset e dai teutonici David Mach e David Welde.

Presente in loco anche un quartetto di italiani, piuttosto attardato dopo il salto. Denis Parolari ha scelto di non partire nel fondo, mentre gli altri tre azzurri hanno rimontato qualche posizione sugli sci stretti. L’unico ad entrare in zona punti stato Raffaele Buzzi (26°), mentre appena fuori si è attestato Manuel Maierhofer (32°), infine Luca Gianmoena ha chiuso al 46° posto.

COC NIZHNIY TAGIL I
1. LEHNERT Luis (GER) 11’48’’9
2. SØTVIK Sindre Ure (NOR) a 1’’2
3. NÆSVOLD Leif Torbjörn (NOR) a 5’’8
4. DENDA Hidefumi (JPN) a 11’’6
5. SKÅRSET Lars Ivar (NOR) a 12’’6
6. MACH David (GER) a 12’’9
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Domani sono in programma due mass start, novità assoluta per le ragazze.

Martina Dardanelli

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