Sci di fondo | 22 marzo 2019

Olimpiadi, cresce la fiducia per Milano-Cortina 2026: positiva l'analisi costi/benefici

Un'analisi affidata al dipartimento di Economia e Diritto dell'Università "La Sapienza" ha svelato l'impatto positivo che le Olimpiadi avrebbero sulle casse dello stadio e senza tenere conto del turismo

Olimpiadi, cresce la fiducia per Milano-Cortina 2026: positiva l'analisi costi/benefici

"L’analisi dell’impatto economico e finanziario sui Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, commissionato dalla Presidenza del Consiglio alla facoltà di economia dell’Università La Sapienza di Roma, ha ampiamente verificato che le uscite dell’Amministrazione Centrale dello Stato per finanziare i giochi olimpici in questione, sarebbero compensate dagli introiti diretti e indiretti connessi alle attività sviluppate attorno ai giochi invernali nel periodo 2020/2028. Lo studio è stato presentato oggi a Palazzo Chigi alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza con delega allo sport Giancarlo Giorgetti, del presidente del CONI Giovanni Malagò, del governatore della Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore al territorio del Veneto, Cristiano Corazzari, del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina e dell’assessore allo sport del Comune di Milano Roberta Guaineri".

Con questa nota, diffusa ieri da Palazzo Chigi, è stata rivelata la fattibilità economica delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il dipartimento di Economia e Diritto dell’Università “La Sapienza” di Roma, infatti, ha presentato ieri i risultati dell’analisi costi/benefici delle Olimpiadi che le era stato commissionato, portando alla luce dei risultati molto positivi.

Le spese per lo stato dovrebbero essere di circa 415 milioni di euro, legate in particolare alla sicurezza, mentre le entrate sono stimate attorno ai 601,9 milioni di euro per entrate complessive di 186,9 milioni, numeri che hanno fatto sorridere lo stato maggiore della candidatura riunito ieri dal sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti.

Soddisfatti ovviamente tutti i presenti, Diana Bianchedi, Giovanni Malagò, Franco Carraro e Ivo Ferriani, oltre alle autorità dei siti interessati.

Dallo studio, come spiegato dal sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, sono state escluse per esempio diverse entrate, come quelle legate al turismo, mentre sono state tenute in considerazione quelle per i biglietti e i vantaggi fiscali per lo stato. Insomma le stime sono anche verso il basso. L’obiettivo, rispetto ad analisi passate, era fare una fotografia soltanto sull’impegno dello Stato, tenendo in considerazione il periodo 2020-2028. Si è parlato anche di circa 8500 posti di lavoro in più che verrebbero generati proprio dai Giochi Olimpici.

Una notizia positiva, quindi a dieci giorni dall’esame della commissione di valutazione del CIO e a tre mesi dalla data fatidica del 24 giugno, quando a Losanna si deciderà tra Milano-Cortina e Stoccolma. Giovanni Malagò, dopo aver manifestato la propria preoccupazione un mese fa, soprattutto per la situazione politica, ha ritrovato fiducia con un messaggio apparso sui social: “Altro incontro tra Governo, Coni; Regioni e Città. Un passo alla volta verso Milano-Cortina 2026. Giochiamo e sogniamo insieme!”.

G.C.

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