Sci di fondo | 15 maggio 2019

Fondo - La squadra U23 al lavoro ad Auronzo, l'allenatore responsabile Piller Cottrer: "Ci auguriamo che ognuno possa alzare la propria asticella"

Primi giorni di lavoro per la squadra under 23 maschile e femminile di fondo. Le impressioni dell'allenatore Pietro Piller Cottrer

Fondo - La squadra U23 al lavoro ad Auronzo, l'allenatore responsabile Piller Cottrer: "Ci auguriamo che ognuno possa alzare la propria asticella"

Primi giorni di lavoro per la squadra under 23 maschile e femminile di fondo. Martedì 14 è iniziato il raduno presso il Centro Addestramento Alpino di Auronzo, nel Bellunese, che durerà fino a venerdì 17.

L'allenatore responsabile Pietro Piller Cottrer ha convocato Lorenzo Romano, Stefano Dellagiacoma, Simone Daprà, Luca Del Fabbro, Davide Graz, Paolo Ventura, Martin Coradazzi, Cristina Pittin, Martina Bellini, Rebecca Bergagnin e Francesca Franchi.

Ad inizio giugno il gruppo si trasferirà sullo Stelvio per iniziare ad allenarsi sulla neve. Qui troverà anche la squadra A.

Fondoitalia ha contattato Pietro Piller Cottrer per conoscere le prime impressioni circa questo inizio di stagione: "Possiamo dire che quest'anno, rispetto alla passata stagione, siamo in netto anticipo per quanto riguarda la programmazione. Questo mini raduno serve ai tecnici per conoscere meglio gli atleti ed a questi per capire bene la linea programmatica degli allenamenti. Si definiscono gli obiettivi stagionali e quelli che possono essere i miglioramenti, a livello tecnico e interpersonale. A giugno saremo sullo Stelvio e ci sarà anche la squadra A, speriamo di trovare condizioni ottimali. Il gruppo è ridotto dal punto di vista numerico ma è eterogeneo, ognuno può emergere e spiccare. Ci sono cinque atleti U23, ai quali abbiamo aggiunto Paolo Ventura, per i risultati ottenuti nella passata stagione e Davide Graz, per farlo crescere con atleti più maturi. Per quanto riguarda la ragazze abbiamo numeri ridotti rispetto all'anno scorso ma vogliamo ribadire a chi è fuori che le porte sono aperte e nessuna deve sentirsi bocciata ma lottare con il coltello tra i denti per rientrare dalla porta principale. Tutti sanno che c'è da impegnarsi molto, non mi piace parlare di fatica perchè quello è un discorso che riguarda chi si sveglia alle 4 per andare a lavorare. Mentre gli atleti vengono pagati per fare ciò che più amano. Obiettivi? Vorremmo che ognuno riuscisse ad alzare la propria asticella, pur nella consapevolezza che talvolta anche confermarsi non è così scontato."

sdl

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