Salto | 20 luglio 2019

La Polonia si conferma regina a Wisla: altro successo nel Team Event inaugurale del Summer GP

Da quando Wisla inaugura il Summer GP di salto speciale difficilmente i padroni di casa della Polonia deludono: questa sera i polacchi hanno gestito al meglio tutti ed otto i salti di gara, vincendo ampiamente la prima competizione di massimo livello della nuova stagione. Secondo posto per la Slovenia e terzo per la Norvegia, mentre per un soffio la “nuova” Germania di Stefan Horngacher si è dovuta accontentare della quarta moneta.

Nella foto - da sinistra verso destra - Aleksander Zniszczol, Kamil Stoch e Piotr Zyla esultano al termine dell'ultimo salto di Dawid Kubacki.

Nella foto - da sinistra verso destra - Aleksander Zniszczol, Kamil Stoch e Piotr Zyla esultano al termine dell'ultimo salto di Dawid Kubacki.

Questa sera a Wisla è cominciata ufficialmente la stagione 2019-’20 del salto  speciale con la prima competizione del Summer Grand Prix, un Team Event. Data l’importanza che ha questo week-end in patria, i polacchi si sono presentati con un buon stato di forma all’esordio su plastica, evidenziando una netta superiorità sulle rivali soprattutto in termini di rendimento sull’intero quartetto.

Fin dalla prima rotazione la Polonia ha guadagnato la leadership grazie a Piotr Zyla (impostosi nel proprio gruppo in ambedue le manche), non perdendola fino a fine gara: la sorpresa del momento Aleksander Zniszczol – preferito a compagni di squadra più  titolati – ha risposto al meglio al compito affidatogli, risultando ampiamente il quarto elemento più competitivo del lotto; dati i buoni riscontri destati dagli atleti di Wisla, Kamil Stoch e Dawid Kubacki hanno potuto eseguire le proprie performance senza grandi pressioni, col primo che è tornato ai suoi livelli dopo una qualificazione non particolarmente fortunata ed il secondo ha fatto capire di essere uno degli uomini da battere in vista della prova individuale in programma domani, facendo segnare il secondo punteggio assoluto.

Al termine degli otto salti di gara, il margine dei padroni di casa sulla seconda classificata è stato poco meno di 60 lunghezze, ben più di quanto ci si aspettasse alla vigilia. La piazza d’onore, alla fine di un’intensa disputa che ha coinvolto ben quattro squadre, è stata appannaggio della Slovenia: evidentemente quanto di buono fatto un paio di settimane fa nella Continental Cup di Kranj non è stato un episodio sporadico, ma la formazione del paese del Tricorno è già ad un buon livello nella preparazione atletica, nonostante qualche prestazione altalenante soprattutto da parte di Peter Prevc; continua la crescita di Timi Zajc che oggi, con condizioni non particolarmente a lui favorevoli, ha realizzato il terzo punteggio di giornata; buona stabilità tecnica, invece, per Tilen Bartol ed Anze Lanisek, un contributo sempre prezioso quando si tratta di competere tra team.

Sul terzo gradino del podio, distante 6.5 punti dagli sloveni, è salita la Norvegia che ha beffato di 7 decimi la Germania: per quanto fatto vedere nella giornata di ieri, si attendevano gli scandinavi in lotta con la Polonia per il successo, diversi fattori però hanno portato ad un risultato leggermente sottotono. Primo fra tutti Daniel Andre Tande non si è ripreso al meglio dalla caduta in qualificazione, evidenziando qualche incertezza nel proprio gesto atletico, in secondo luogo verosimilmente non ha pagato fino in fondo la scelta di schierare Robin Pedersen e lasciare a riposo Robert Johansson. Tuttavia i norvegesi possono consolarsi con l’ottimo Marius Lindvik, chiamato alla stagione della consacrazione, e con un solido Johann Andre Forfang.

Come detto la “nuova” Germania di Stefan Horngacher si è dovuta accontentare della quarta moneta: il quartetto formato da Karl Geiger, Constantin Schmid, Stephan Leyhe e Markus Eisenbichler non ha di certo demeritato considerando che altre nazioni sono più avanti nella preparazione. Quinta piazza per un Giappone dai due volti, da un lato portato in auge da Keiichi Sato e Junshiro Kobayashi e dall’altro affossato dalle débâcle di Naoki Nakamura (nel primo salto) e Yukiya Sato.

Sesta posizione senza infamia e senza lode per un’Austria ancora alle prese con i carichi di lavoro più pesanti, nella quale è stato Stefan Kraft a rubare maggiormente l’occhio. Chi invece si appresta a vivere domani un’altra gara da protagonista assoluto è Evgeniy Klimov che, col miglior punteggio assoluto, ha trascinato la Russia ad un positivo settimo posto battendo anche la Svizzera.

Domani pomeriggio arriverà il momento clou dell’opening del Summer Grand Prix 2019: a partire dalle ore 17.30 a Wisla comincerà la contesa per il primo successo individuale della nuova annata agonistica.

SGP WISLA – TEAM EVENT HS 134

1. POLONIA (Zyla P., Zniszczol A., Stoch K., Kubacki D.) 1094.1
2. SLOVENIA (Bartol T., Lanisek A., Prevc P., Zajc T.) 1035.7
3. NORVEGIA (Forfang J. A., Pedersen R., Lindvik M., Tande D. A.) 1029.2
4. GERMANIA (Geiger K., Schmid C., Leyhe S., Eisenbichler M.) 1028.5
5. GIAPPONE (Nakamura N., Sato K., Kobayashi J., Sato Y.) 1015.2
6. AUSTRIA (Schlierenzauer G., Aigner C., Huber D., Kraft S.) 984.3

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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