Salto | 26 luglio 2019

Sara “mette le ali”: Takanashi vince nel Summer GP di Hinterzarten

Dopo il fresco annuncio della partnership con la nota multinazionale austriaca, Sara Takanashi inaugura al meglio la stagione estiva vincendo nell’opening dell’ottava edizione del Summer GP femminile in quel di Hinterzarten. Piazza d’onore per Maren Lundby, mentre è Nika Kriznar a completare il podio.

Foto dal profilo Instagram di Sara Takanashi

Foto dal profilo Instagram di Sara Takanashi

Vederla con il casco brandizzato Red Bull non può che fare effetto agli appassionati del salto speciale in gonnella: infatti era da oltre un lustro che la storica rivale Sarah Hendrickson era la portacolori blu-argento della nota multinazionale austriaca dedita alle bibite. Ebbene all’inizio di questa settimana Sara Takanashi ha annunciato la  nuova collaborazione col colosso salisburghese che rappresenterà in futuro il suo sponsor principale. Alla nipponica non è servito molto per portare in alto la nuova livrea in quanto già  questa sera si è imposta nell’esordio stagionale rappresentato dal Summer Grand Prix ad Hinterzarten.

A dirla tutta a Takanashi non servirebbe nemmeno tanto il famoso motto “Red Bull ti mette le ali”, poiché nella sua bacheca estiva  vanta 7 vittorie nella classifica generale del massimo circuito su plastica in altrettante edizioni, con 24 successi su 31 gare disputate nella storia (dato aggiornato ad oggi). Che dire, un mostro sacro della off-season!

Questa sera la fuoriclasse di Kamikawa ha primeggiato nettamente essendosi aggiudicata il miglior punteggio in ambedue le serie, seppur il margine sulle rivali sia stato tutto sommato risicato, almeno per i suoi standard: nel primo salto Takanashi si è spinta a 98 metri in un contesto di “gara dura”, con stanga di partenza abbastanza bassa ed una fastidiosa brezza alle spalle; nella seconda performance la giapponese ha valicato i 100 metri, aiutata anche da una maggiore velocità in in-run portata da una stanga più elevata a parità di brezza.

Infine il vantaggio della prossima ventitreenne dell’Hokkaido sulla più immediata rivale si  è attestato sui 4 punti, al cambio un paio di metri. Alla piazza d’onore  troviamo la dominatrice  delle ultime due  stagioni invernali, Maren Lundby: la norvegese, ancora a secco di vittorie su plastica, ha colto il nono podio nel Grand Prix realizzando la seconda prestazione in entrambe le manche atterrando sempre a 99.5 metri, nella prima pescando il  jolly dell’unico vento frontale di giornata.

Continua l’ottimo inizio estate per gli sloveni classe 2000: dopo la vittoria di Timi Zajc nell’opening maschile del Summer GP a Wisla, oggi tra le donzelle Nika Kriznar ha raccolto in breve rimonta la prima top-three della carriera in competizioni estive rimanendo distante 9.8 lunghezze dal successo. Sempre rappresentante della Slovenia anche la quarta classificata – Ursa Bogataj – che con la più giovane compagna di squadra tiene alto l’onore in attesa del rientro alle competizioni di Ema Klinec.

Quinta e sesta piazza per due gradite sorprese, rispettivamente Nozomi Maruyama ed Agnes Reisch: la prima già dalla passata Coppa del Mondo l’avevamo cominciata ad apprezzare, quando a più riprese aveva sfiorato l’ingresso nelle migliori 10 e risultando una delle poche buone nuove per il Giappone, mentre la seconda è attesa da diversi anni alla maturazione agonistica in quanto fin dalle categorie giovanili il suo è un nome tanto chiacchierato, chissà che proprio in un momento storico in cui in Germania deve fare i conti con i tanti infortuni alle ginocchia di Carina Vogt, Ramona Straub ed Anna Rupprecht (oltre a quello della rientrante Gianina Ernst), lei non riesca a fare un decisivo step in avanti guadagnandosi il rango da massimo circuito.

Se Reisch ha particolarmente impressionato, altrettanto non si può dire per il resto di una formazione tedesca ancora indietro di preparazione: Juliane Seyfarth (8^) e Katharina Althaus (10^) hanno infine visto il podio ben distante in termini di punti, anche se la veterana di Ruhla occupava la terza posizione a metà prova; soltanto Luisa Goerlich (25^) è riuscita anche a fare breccia in zona punti, mentre rivedibili sono state le altre ragazze del gruppo nazionale così come Svenja Wuerth (38^).

Ottimo inizio del Summer GP per Lara Malsiner: la teenager gardenese ha colto la settima moneta dimostrando di essere da subito competitiva dopo la lunga pausa primaverile. Più indietro, invece, le altre due azzurre presenti ad Hinterzarten, con Manuela Malsiner 30^  – al rientro dallo stop forzato di un anno a causa della rottura di un legamento crociato di un ginocchio – ed Elena Runggaldier 32^.

Per la cronaca nel tardo pomeriggio nella località della Foresta Nera è stata disputata anche la qualificazione alla competizione maschile in programma domani dopo il Mixed Team Event delle 11.55: a far segnare il miglior punteggio è stato lo sloveno Ziga Jelar che ha battuto di un’inezia Gregor Schlierenzauer e Killian Peier. Va ricordato come tra gli uomini il livello si sia notevolmente abbassato rispetto al week-end di Wisla, dunque il taglio odierno era tutt’altro che insormontabile. I due italiani presenti non hanno particolarmente brillato ma li rivedremo comunque in gara: Federico Cecon ha chiuso 42° ed Alex Insam 44°.

SGP HINTERZARTEN – HS 108

1. TAKANASHI Sara (JPN) 255.7
2. LUNDBY Maren (NOR) 251.7
3. KRIZNAR Nika (SLO) 245.9
4. BOGATAJ Ursa (SLO) 238.0
5. MARUYAMA Nozomi (JPN) 233.0
6. REISCH Agnes (GER) 232.1
7. MALSINER Lara (ITA) 230.6
8. SEYFARTH Juliane (GER) 225.7
9. SHPYNEVA Anna (RUS) 225.2
10. ALTHAUS Katharina (GER) 223.5

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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