Salto | 16 agosto 2019

Il Summer Grand Prix femminile finisce in tono minore

In Repubblica Ceca finale anticipato del massimo circuito estivo, senza pathos per la vittoria finale e... senza vincitrice!

Foto: M.Dardanelli

Foto: M.Dardanelli

Nel weekend calerà già il sipario sul Summer Grand Prix femminile. L’atto conclusivo si terrà in Repubblica Ceca, sul trampolino di Frenstat pod Radhostem e sarà, per svariati motivi, un finale in tono minore.

Innanzitutto è davvero anomalo che il massimo circuito estivo rosa si concluda così presto. La ragione è semplice. Le previste tappe settembrine di Almaty e Chaikovsky sono state cancellate nei mesi scorsi, senza venire sostituite. Pertanto l’estate 2019 avrà solamente tre competizioni di primo livello.

Inoltre non vi sarà alcun pathos riguardo il successo nella classifica generale. Maren Lundby, unica atleta con la possibilità matematica di sorpassare Sara Takanashi si è infortunata nei giorni scorsi e non sarà della partita. Come se non bastasse anche la giapponese non dovrebbe essere presente. Infatti le nipponiche potrebbero aver fatto ritorno in patria, dove nei prossimi giorni svolgeranno un training camp pianificato da tempo tra Tokyo (test atletici) e Hakuba. Insomma, si annuncia un finale piuttosto scialbo.

Venendo alla location, l’impianto della Slesia è entrato nel calendario del Grand Prix riservato alle donne a partire dall’estate 2017, ospitando ben due competizioni in ogni stagione. Per questa ragione si sono già disputate quattro prove valevoli per il circuito maggiore femminile.

Il Giappone ha monopolizzato i successi, poiché Sara Takanashi si è imposta in 3 occasioni, e l’unico appuntamento sfuggitole è stato appannaggio della connazionale Yuki Ito.

Va però rimarcato come la donna a vantare più presenze sul podio sia la norvegese Maren Lundby, la quale non ha mai mancato la top-three, seppur senza mai primeggiare:

4 – LUNDBY Maren [NOR] (0-2-2)
3 – TAKANASHI Sara [JPN] (3-0-0)
3 – ITO Yuki [JPN] (1-1-1)
1 – MORAT Lucile [FRA] (0-1-0)
1 – ALTHAUS Katharina [GER] (0-0-1)

Come detto l’assenza di Lundby è certa, mentre è probabile anche quella di Takanashi e Ito.

Capitolo movimenti nazionali. La graduatoria dei podi per Paese è presto fatta ed è, ça va sans dire, capitanata dal Giappone.

6 (4-1-1) – GIAPPONE
4 (0-2-2) – NORVEGIA
1 (0-1-0) – FRANCIA
1 (0-0-1) – GERMANIA

PROGRAMMA
Sabato 17, ore 15.00 – Qualificazione
Domenica 18, ore 10.30 - Gara

Francesco Paone

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