Biathlon | 20 agosto 2019

Biathlon - Olga Podchufarova: "Ho ritrovato forza, desiderio e motivazione"

A 27 anni appena compiuti la russa ha deciso di tornare a gare dopo una stagione di stop: "Al momento però non voglio sbilanciarmi troppo sulla prossima stagione, bisogna essere realisti"

Biathlon - Olga Podchufarova: "Ho ritrovato forza, desiderio e motivazione"

Ad Anterselva ha fin qui conquistato il suo unico successo in Coppa del Mondo e a un anno di distanza dal suo addio al biathlon, Olga Podhufarova è tornata sui suoi passi riprendendo l’attività e sognando probabilmente di poter gareggiare proprio lì dove conquistò il primo posto nella sprint della stagione 2015/16.

La biatleta russa, che ha compiuto 27 anni soltanto lo scorso 5 agosto, aveva fatto scalpore annunciando il proprio ritiro ad appena 25 anni, dopo un inizio di stagione 2017/18 nel quale aveva mostrato una condizione fisica quasi imbarazzante.  Sicuramente dopo i grandi risultati ottenuti a livello giovanile, quando battagliò con Dahlmeier in occasione dei Mondiali Juniores di Obertiliach, vincendo un oro nella pursuit e un argento nella sprint, ci si sarebbe aspettato di più da lei nei primi anni della sua carriera da professionista.

Ora Podchufarova è pronta a tornare, anche se non vuole esagerare troppo nei commenti: «Al momento non voglio sbilanciarmi troppo sulla prossima stagione – ha ammesso la russa in patria – perché esiste un’immagine ideale del mondo ma bisogna anche tenere un atteggiamento realistico. Se ho preso questa decisione significa che ho trovato la forza, il desiderio e la motivazione per essere nuovamente coinvolta nel biathlon, dare tutto fin dall’inizio mentre realizzo quanto lavoro ancora mi rimane da fare. A differenza dello scorso anno, quando ero completamente esaurita a causa di una vasta gamma di problemi e di stanchezza, non riuscivo a trovare la forza dentro me per uscire dal tunnel. Il desiderio di tornare è venuto gradualmente, sono accaduti alcuni eventi nel corso dell’inverno che già avevano iniziato a farmi pensare, ma in quel momento li ho ignorati in quando le domande erano più delle risposte. Poi in primavera mi è stato chiesto cosa volessi fare e tutto è stato molto spontaneo, dall’idea di vedere quale fosse la mia condizione all’allenarmi subito due volte al giorno».  

G.C.

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