Sci di fondo | 10 settembre 2019

Fondo - Salvadori dopo l'oro agli Italiani di Forni Avoltri: "So di essere sulla buona strada"

Il trentino delle Fiamme Gialle ha parlato a Fondoitalia dopo la bella vittoria ottenuta in occasione dei Campionati Italiani di fondo estivo

Fondo - Salvadori dopo l'oro agli Italiani di Forni Avoltri: "So di essere sulla buona strada"

Si è preso un grande acquazzone, come tutti i suoi colleghi, ma si è tolto la soddisfazione di vincere il titolo italiano distance ai Campionati Italiani di fondo estivo, che si sono disputati lo scorso weekend a Forni Avoltri. Giandomenico Salvadori ha avuto un ottimo riscontro nella località friulana, ottenendo un risultato che rappresenta un’iniezione di fiducia per il prosieguo della preparazione.
Con il trentino delle Fiamme Gialle abbiamo parlato dopo la bella vittoria nella 15km in skating, nella quale si è tolto la soddisfazione di mettersi alle spalle Gardener, Nöckler e De Fabiani.

Ciao Giandomenico. A Forni Avoltri sei stato protagonista di una bellissima prestazione; una bella soddisfazione.
«Sicuramente, anche perché non me l’aspettavo, in particolare dopo la seconda settimana in Norvegia. Ho patito molto le gare del Toppidrettsveka, già dalla prima lunga ero venuto fuori abbastanza rotto e con dolori alla schiena. Forse non sono abituato a gare così lunghe sugli skiroll. Per questo motivo sono arrivato a Forni Avoltri senza sapere in quali condizioni fossi dopo le settimane di scarico. Già nella sprint di sabato ho capito di stare bene, perché la qualifica non era andata troppo male, secondo i miei standard. Domenica poi ho fatto una bella prestazione, sono partito facendo il mio ritmo ma sentivo che a ogni giro guadagnavo sul secondo. È uscita veramente un’ottima gara».

È solo estate, però questi risultati fanno bene al morale; non trovi?
«Sicuramente questa vittoria mi dà un po’ di consapevolezza e motivazione in più. Come dici tu le gare estive contano poco, però ora so di essere su una buona strada».

Hai cambiato qualcosa nella preparazione?
«Nulla di particolare, siamo in linea con quella fatta lo scorso anno. A differenza della passata stagione, però, ho faticato un po’ di più nella prima parte dell’estate, mentre lo scorso anno mi sentivo veramente bene, anche troppo, tanto che poi in inverno ho faticato tanto. Questa volta non mi sono mai sentito brillante e paradossalmente, vista l’esperienza della passata stagione, sono quasi contento. Mi auguro ora di andare bene in inverno».

È ancora presto per dirlo, ma senza Mondiali e Olimpiadi alle porte, qual è l’obiettivo della prossima stagione.
«Sicuramente il Tour de Ski è sempre un evento su cui punto, così come il tour della Scandinavia è un altro obiettivo su cui puntare. Per il resto dobbiamo ancora decidere a quali gare parteciperemo, ma certamente quei due tour sono molto importanti».

Tra un mese compirai ventisette anni; dove ritieni di dover migliorare?
«Devo ancora migliorare su tante cose. In particolare sto lavorando in skating sul corto, dove abbiamo tanta differenza rispetto agli stranieri. Spero che questo lavoro porti frutti in inverno».

Com’è stata l’esperienza norvegese?
«In Norvegia abbiamo avuto l’opportunità di lavorare con atleti di altre nazionalità ed è stato un bel confronto. Ci siamo anche allenati con i norvegesi in un’occasione ed è stato molto stimolante. Ho anche capito che non siamo così lontani da loro e dobbiamo solo crederci di più».

Giorgio Capodaglio

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