Biathlon | 17 settembre 2019

Biathlon - Lisa Vittozzi: "Per me e Doro è del tutto normale combattere tra noi, non sorgono conflitti"

La sappadina ha parlato alla giornalista russa Ivanna Nikolskaya per Match TV in occasione dei Campionati Tedeschi di Ruhpolding: "L'obiettivo minimo è ripetere i risultati dello scorso anno"

Biathlon - Lisa Vittozzi: "Per me e Doro è del tutto normale combattere tra noi, non sorgono conflitti"

In occasione dei Campionati Tedeschi di Ruhpolding, Lisa Vittozzi ha rilasciato un’interessante intervista alla giornalista russa Ivanna Nikolskaya, giunta nella località tedesca per l’emittente russa Match TV.

L’azzurro ha iniziato parlando della mass start tedesca, nella quale ha chiuso al terzo posto fermata da un curioso incidente: «Sono molto contenta della gara – ha affermato la sappadina – nonostante abbia avuto qualche problema al tiro. Il primo errore è arrivato per colpa mia, ho commesso un piccolo errore tecnico, mentre i due arrivati nella prima serie in piedi sono figli di un problema che ho avuto con il mio fucile. Quando sono arrivata al poligono ero in prima posizione, ho puntato ma non riuscivo a vedere nulla. Un insetto ha colpito il mirino, quindi la vista era completamente oscurata. Ho pulito tutto perdendo tanto tempo e successivamente ho sbagliato. Mi è dispiaciuto lasciare la leadership della gara, perché vuoi sempre fare gare veloci e senza errori, ma a volte capitano. Dopo gli errori ho cercato di ritrovare subito il ritmo e raggiungere le rivali, dando tutto quello che avevo nell’ultimo giro. Alla fine sono riuscita a chiudere sul podio, quindi sono contenta».

L’estate di Lisa Vittozzi è stata molto positiva, considerato il fatto che prima della Germania, l’azzurra del CS Carabinieri aveva vinto quattro gare consecutive: «L’estate è andata bene. Sono soddisfatta di come sta procedendo la preparazione e dei progressi fatti, continuo a lavorare sui miei errori guardando alla prossima stagione. I risultati estivi mi danno la certezza che il lavoro sta andando nella direzione giusta. Ho anche gareggiato al Martin Fourcade Nordic Festival di Annecy ed è stato fantastico. L’atmosfera era splendida ed ho anche ottenuto un buon risultato. Sono però convinta che anche tutti gli altri atleti abbiano ricevuto delle emozioni piacevoli dalla gara di Annecy».

L’azzurra si prepara ora a staccare un po’ dopo tanto lavoro: «Dopo le gare di Ruhpolding tutta la squadra avrà una breve vacanza. È necessario caricare bene le batterie dopo un mese di settembre così intenso e impegnativo».

Quindi Lisa Vittozzi è tornata sulla passata stagione e quella Coppa del Mondo sfuggita per un soffio: «La passata stagione è stata molto difficile e stressante per me, ma alla fine è stata maggiore la soddisfazione rispetto alla delusione di non aver chiuso al primo posto. Si va avanti, adesso sto lavorando sui miei errori per ottenere risultati con maggiore continuità nella prossima stagione. L’obiettivo minimo per me è ripetere i risultati dello scorso anno».

La prossima stagione sarà anche quella del Mondiale casalingo di Anterselva: «Sicuramente sarà un evento molto sentito e importante per tutta la nostra squadra. Stiamo lavorando duramente per ottenere dei risultati eccellenti nel Mondiale di casa. Ma la cosa più importante per me sarà avere un livello stabile nel corso di tutto l’inverno, perché la continuità di risultato mostra il livello reale di un atleta».

La giornalista russa ha quindi scherzato su Hofer, che a Ruhpolding ha portato il suo parapendio. Lisa Vittozzi però ancora non si è decisa a volare con lui: «No, non ho ancora volato con lui, ho un po’ di paura. So che Dorothea l’ha fatto nella passata estate, ma io non mi sono ancora decisa. Forse un giorno sarà in grado di convincermi, ma finora non ho voglia di fare una cosa così estrema».

Ecco quindi l’argomento Wierer e il rapporto con la sua compagna di squadra dopo il bellissimo duello della passata stagione: «Io e Dorothea ci conosciamo da molto tempo, siamo amiche e ci alleniamo da tanti anni. Ovviamente in squadra c’è competizione, ma combattere l’una contro l’altra è una cosa del tutto normale, tra noi non sorgono conflitti. Anzi mi dispiace che Dorothea si sia ammalata e non abbia potuto gareggiare qui a Ruhpolding, perché la gara sarebbe stata più interessante».

Per leggere l'intervista originale clicca qui

Giorgio Capodaglio

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