Salto | 22 settembre 2019

Bentornata Ema! Klinec vince la seconda gara di Stams, al maschile ancora un successo per Takeuchi

Ad Ema Klinec sono bastate due gare di Continental Cup per tornare ad esprimere tutto il suo talento dopo 9 mesi di stop per infortunio: la slovena sembrerebbe aver recuperato completamente da una caduta che avrebbe potuto significare anche un possibile fine carriera. Al maschile ancora un netto successo per Taku Takeuchi che riapre la corsa ai pettorali supplementari per la Coppa del Mondo.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

La storia sportiva di Ema Klinec parrebbe essere degna di un film: un talento come pochi nel settore in gonnella del salto speciale, flagellato però da pesantissimi infortuni ai legamenti crociati delle ginocchia arrivati proprio nei momenti di maggior smalto. Dopo l’ultima grave caduta ai campionati nazionali di fine dicembre 2018, con conseguente stagione mondiale abortita prematuramente, la ventunenne slovena ha osservato un lunghissimo periodo di stop senza forzare i tempi di recupero, strategia che sta dando già buoni frutti.

Klinec, infatti, è tornata a competere questo week-end nella Continental Cup di Stams, arricchita dalla presenza di atlete da vertice assoluto del massimo circuito: fin dai salti di allenamento si era capito che la talentuosa e sfortunata ragazza di Ziri era già ad ottimi livelli, ma una gara-uno non perfetta aveva lasciato intendere che la stabilità tecnica non era ancora quella dei giorni migliori; tempo appena 24 ore e la slovena ha corretto alcuni dettagli, prendendosi la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio di giornata.

In controtendenza con la prova di ieri,  quest’oggi Klinec ha fatto leva su un ottimo stile per precedere di appena mezzo punto una delle rivelazioni dell’estate: la padrona di casa Marita Kramer. La giovane austriaca ha trovato costantemente delle misure migliori rispetto alla slovena, ma soprattutto nella prima manche ha pagato dazio alla rivale sulle valutazioni dei giudici per un atterraggio non ottimale. Un po’ più attardate le altre due grandi protagoniste delle competizioni cadette austriache Ursa Bogataj – terza – ed Eva Pinkelnig – quarta –, parziali leader a metà gara ma scavalcate nel momento clou dalle giovani leve.

Più distanti dalla vittoria tutte le altre concorrenti, con Lara Malsiner (6^) a portare in alto il tricolore, preceduta di non molto anche dalla transalpina Josephine Pagnier. Segnali di miglioramento anche da parte dell’altra azzurra presente a Stams Manuela Malsiner che ha chiuso in 10^ piazza in una prestigiosa top ten. Infatti due storici grossi calibri come Daniela Iraschko-Stolz, all’esordio stagionale, e Sarah Hendrickson hanno ottenuto l’8^ e la 9^ moneta odierna, con la veterana austriaca che nella seconda serie ha gettato alle ortiche un podio alla portata.

COC STAMS II – HS 115

1. KLINEC Ema (SLO) 242.7
2. KRAMER Marita (AUT) 242.2
3. BOGATAJ Ursa (SLO) 236.9
4. PINKELNIG Eva (AUT) 235.5
5. PAGNIER Josephine (FRA) 212.9
6. MALSINER Lara (ITA) 209.9

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Se la prova femminile è stata accesa da un bell’equilibrio nelle posizioni di vertice, altrettanto non si può dire di quella maschile che invece è stata nel complesso più lineare. Il migliore del lotto si è confermato per il secondo giorno consecutivo il veterano nipponico Taku Takeuchi, capace ancora una volta di imporsi in ambedue le serie di gara non lasciando spazio di replica agli avversari. L’asiatico – che sulla carta fino al mese scorso vedeva come un miraggio la possibilità di avere un posto per la prossima Coppa del Mondo – di punto in bianco si è riscoperto estremamente solido e soprattutto capace di battere nettamente i compagni di squadra in ballottaggio con lui per le prime uscite su neve.

Alla piazza d’onore odierna si è attestato Klemens Muranka, a sua volta autore di due solide performance che gli hanno fatto accumulare un ritardo dalla testa nell’ordine delle 6 lunghezze. Si è riconfermato nella top-three Pius Paschke che è ormai sempre più il miglior alfiere tedesco per le competizioni cadette di fine estate, anche se la carta d’identità non gli dice così bene.

Dopo questa due giorni austriaca il Giappone si ritrova inaspettatamente in corsa per i pettorali supplementari per il primo periodo invernale del massimo circuito, poiché aveva disertato in toto le uscite di Rasnov e Lillehammer lasciando campo aperto a Slovenia, Germania e Polonia. Eppure ora, quando mancano le due prove di Klingenthal, la situazione è più incerta che mai con il solo Rok Justin (4°) già certo di aver centrato il bersaglio grosso. Alle spalle dello sloveno Paschke ha un margine di vantaggio abbastanza rassicurante sui polacchi Stefan Hula (6°) e Muranka, ormai incalzati da Takeuchi.

COC STAMS II – HS 115

1. TAKEUCHI Taku (JPN) 254.6
2. MURANKA Klemens (POL) 248.5
3. PASCHKE Pius (GER) 241.3
4. JUSTIN Rok (SLO) 239.1
5. PEIER Killian (SUI) 236.5
6. HULA Stefan (POL) 233.9

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Michele Dardanelli

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