Salto | 29 settembre 2019

Continental Cup – Domen Prevc torna a battere un colpo a Klingenthal!

Dopo un’estate anonima il più giovane dei fratelli Prevc è tornato a gareggiare a Klingenthal, conquistando due successi senza storia. Secondi posti per Klemens Muranka e terzi per Mackenzie Boyd-Clowes. I pettorali supplementari per la Coppa del Mondo sono andati a Polonia e Germania, oltre al già assegnato alla Slovenia.

Credits photo: Brand-Aktuell per FIS Ski Jumping

Credits photo: Brand-Aktuell per FIS Ski Jumping

L’ultima tappa della Continental Cup estiva, andata in scena in questi giorni a Klingenthal, ha visto un ritorno in auge di uno dei saltatori sloveni più enigmatici: Domen Prevc. Il talentuoso ventenne di Kranj è stato protagonista di un’estate sottotono dopo che il finale della passata stagione aveva fatto intravedere un suo ritorno ad alto livello con tanto di vittoria e podi nelle gare di volo. Proprio in prossimità della pausa autunnale il più giovane dei fratelli Prevc ha colto due successi cadetti dall’importante peso specifico che potrebbero garantirgli un posto in squadra A all’inizio dell’imminente stagione invernale.

Le due competizioni sassoni hanno seguito un copione tutto sommato similare, con i medesimi atleti a salire sul podio sempre nelle stesse posizioni ed a grandi linee con distacchi nello stesso ordine di grandezza. In gara-uno Domen Prevc si è distinto grazie ad una prestazione perfetta, condita dal miglior punteggio in ambedue le manche, che gli ha permesso di precedere di oltre 10 lunghezze il duo formato dal polacco Klemens Muranka ed il canadese Mackenzie Boyd-Clowes, inframezzato da appena 2 decimi di punto. La differenza per il secondo gradino del podio è stata fatta infine dalle valutazioni stilistiche, anche se va detto che il nordamericano ha potuto beneficiare di un bel jolly col vento frontale nella prima serie.

Più distanti gli altri atleti: nel salto decisivo Yumu Harada (4°) ha perso il treno della top-three, Pius Paschke (5°) ha consolidato la propria posizione di forza nella corsa ai pettorali supplementari per il primo periodo della Coppa del Mondo – come aveva già fatto allo stesso modo Muranka in precedenza –, mentre Stefan Hula (6°) ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta interna con un compagno di squadra più giovane, precedendo il nuovo campione nazionale finlandese Niko Kytosaho (7°). Per l’Italia una prima giornata in chiaroscuro, con Francesco Cecon (51°), Giovanni Bresadola (53°) e Federico Cecon (55°) tutti abbastanza distanti dalla zona punti.

COC KLINGENTHAL I – HS 140

1. PREVC Domen (SLO) 261.8
2. MURANKA Klemens (POL) 248.6
3. BOYD-CLOWES Mackenzie (CAN) 248.4
4. HARADA Yumu (JPN) 242.9
5. PASCHKE Pius (GER) 242.2
6. HULA Stefan (POL) 241.0

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Come detto la seconda competizione in programma a Klingenthal ha ricalcato a grandi linee quella del sabato, se non che Domen Prevc ha dominato a tratti: nella prima serie lo sloveno ha tirato fuori dal cilindro il miglior salto del week-end, atterrando a 143 metri (3 oltre l’Hill Size) con telemark, dando ampi distacchi ai rivali; nel secondo round il rappresentante del paese del Tricorno ha limitato i danni dalla rimonta altrui, andando a raccogliere la seconda vittoria in due giorni. Ancora una volta la piazza d’onore è andata per lo stile a Muranka, in rimonta su Boyd-Clowes. Il canadese nella prima serie ha ottenuto la miglior misura di queste competizioni cadette (144.5 metri), ma un atterraggio problematico non gli ha permesso di rimanere con Prevc.

Quarta moneta odierna per Antti Aalto, a sua volta al primo squillo di un’estate tribolata, precedendo Pius Paschke – nuovamente al quinto posto – e Clemens Leitner (6°). L’austriaco è stato di fatto il primo atleta tagliato fuori dall’assegnazione dei pettorali extra per la prima parte del massimo circuito invernale, alla fine non gli è bastata una buona costanza di rendimento nel confronto coi picchi di risultati ottenuti da Rok Justin, Muranka e Paschke. Dunque festeggiano Slovenia, Polonia e Germania, con le prime due che hanno bisogno come il pane di un settimo pettorale visti i vasti movimenti nazionali, mentre i tedeschi sfrutteranno la quota aggiuntiva per far crescere qualche giovane. Oltre all’Austria anche il Giappone è rimasto con un pugno di mosche, suicida è stata la scelta di mandare a competere Taku Takeuchi nel Grand Prix di Hinzenbach, anche se avrebbe avuto le sue gatte da pelare per precedere il solido Paschke.

L’ultima gara cadetta estiva ha sorriso anche all’Italia: Giovanni Bresadola, l’unica nota azzurra positiva di una prima parte di stagione non semplice, ha conquistato nuovamente qualche punticino con la 29^ piazza finale. Più attardati i fratelli Cecon, con Federico (59°) che è tornato a precedere il più giovane Francesco (61°).

COC KLINGENTHAL II – HS 140

1. PREVC Domen (SLO) 260.0
2. MURANKA Klemens (POL) 248.8
3. BOYD-CLOWES Mackenzie (CAN) 248.0
4. AALTO Antti (FIN) 239.9
5. PASCHKE Pius (GER) 232.9
6. LEITNER Clemens (AUT) 232.8

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Michele Dardanelli

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