Combinata | 01 ottobre 2019

Combinata Nordica - Samuel Costa: "Il Summer Grand Prix mi ha dato fiducia ma devo trovare costanza nel salto"

L'azzurro è stato protagonista di un'ottima estate: "Significa che ci stiamo allenando nel modo giusto; però devo crescere nel salto, essere più continuo, perché il livello si è alzato e ogni errore viene punito"

Combinata Nordica - Samuel Costa: "Il Summer Grand Prix mi ha dato fiducia ma devo trovare costanza nel salto"

Un anno fa in questo periodo era appena tornato a lavorare con la squadra, dopo essersi inizialmente allenato con il gruppo di salto femminile. Samuel Costa era al rientro dal grave infortunio che l’aveva tenuto lontano da trampolini di salto e le piste da sci per tutta la stagione 2017/18, costringendolo anche a saltare le Olimpiadi di PyeongChang.

La stagione scorsa è stata di alti e bassi per Costa, protagonista di buoni risultati nella prima parte della stagione per poi calare proprio a ridosso del Mondiale. Tutto normale per un atleta reduce da un brutto infortunio e un anno di stop.

Questa estate Costa è tornato finalmente a lavorare a pieno regime, i problemi fisici sono distanti e i risultati del Summer Grand Prix, da lui concluso al secondo posto, gli hanno certamente dato una maggiore consapevolezza nei suoi mezzi. Vero, alcuni big del circuito hanno saltato diverse tappe e qualcuno hanno mai partecipato, ma il risultato del gardenese delle Fiamme Oro è certamente confortante, soprattutto se confrontato a quello che lo stesso atleta stava vivendo in questo periodo un anno fa.
Di tutto questo abbiamo parlato con lui nell’intervista che segue.

Ciao Samuel. Facciamo il punto della situazione sulla preparazione. Come stanno andando le cose? Il Summer Grand Prix è stato piuttosto positivo per te.
«L’estate è andata molto bene dal punto di vista degli allenamenti, sono riuscito a svolgere tutti i lavori e non ho avuto alcun problema. Al Summer Grand Prix ho avuto qualche problema nel salto, dove non sono riuscito ad essere su un alto livello con costanza, ma sono sorpreso di come sono andato sugli skiroll, non pensavo di stare così bene fisicamente. Ricapitolando, molto bene nel fondo, da migliorare nel salto».

Le prestazioni del Summer Grand Prix sono una bella iniezione di fiducia per il resto della preparazione, soprattutto se confrontate alle difficoltà fisiche della passata estate?
«Sicuramente queste gare mi hanno dato maggior fiducia perché ho visto che riesco a migliorare quotidianamente. Se poi penso a dove mi trovato un anno fa, quando facevo fatica a saltare e sciare avendo appena ripreso ad allenarmi, mi rendo conto di essere molto più avanti. A questo punto spero di riuscire a migliorarmi sempre con costanza. Sono contento che le gare siano andate bene, significa che ci stiamo allenando nel modo giusto».

Cosa devi migliorare nel salto?
«In particolare ho bisogno di trovare continuità. Ho troppi alti bassi, alterno dei buoni salti ad alcuni di livello medio-basso. Devo riuscire a saltare bene almeno nel novanta per cento dei salti già oggi, per poi farlo in inverno, perché solo così si potranno ottenere risultati con continuità. Se ce la facessi cambierebbe tanto. Non mi resta che affrontare l’ultima parte della preparazione sempre al massimo della concentrazione per alzare l’asticella, anche perché in questi ultimi anni il livello dei salti dei miei avversari è cresciuto costantemente. Anch’io sono migliorato, ma gli altri più di me. Il livello generale è più alto e ogni piccolo errore si paga sempre più caro, non puoi permetterti di sbagliare, anche perché saltiamo da stanghe sempre più basse. Non si possono fare errori».

A proposito. Come hai visto i tuoi avversari in questo Summer Grand Prix?
«Difficile trarre delle conclusioni da quello che si è visto in queste gare. Per esempio gli atleti tedeschi sono apparsi in difficoltà, facevano un po’ di fatica, ma non so quanto abbiano caricato prima delle gare. Sicuramente, anche guardando i salti di allenamento di tutti i miei avversari, ho notato che il livello del salto è ulteriormente migliorato. No, non possiamo proprio permetterci errori».

Senza Olimpiadi o Mondiali qual è l’obiettivo della prossima stagione?
«Innanzitutto, come ho detto in precedenza, voglio fare dei salti di buon livello con costanza per partire sempre davanti nel fondo, senza i miei soliti alti e bassi. Per il resto sicuramente ci sono delle gare alle quali tengo in modo particolare, come il Seefeld Triple, che per noi combinatisti è l’highlight della stagione, e la tappa in Val di Fiemme. In generale però mi auguro di ottenere buoni risultati con continuità per tutto l’anno».

A proposito di Seefeld Triple. Proprio lì hai ottenuto nel 2017 i tuoi unici due podi in Coppa del Mondo. Quanto ti manca per tornarci?
«Solo Dio lo sa (ride, ndr). Io cerco di migliorarmi sempre e magari arriverà anche alla prima gara, oppure no. Mi auguro di tornarci presto e cercherò di dare tutto il mio meglio per riuscirci. Poi ovviamente dipenderà tanto anche dai miei avversari e dal loro livello».

Giorgio Capodaglio

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