Sci di fondo | 10 ottobre 2019

Fondo - Federico Pellegrino: "Per eccellere serve il sostegno di chi crede nel tuo lavoro e ti permette di farlo al meglio"

L'azzurro ha spiegato cosa l'ha spinto a far custodire le proprie medaglie in una vetrinetta all'interno della sede di Manifattura Valcismon: "Le medaglie che ho vinto non appartengono solo a me e spero siano fonte di ispirazione"

Fondo - Federico Pellegrino: "Per eccellere serve il sostegno di chi crede nel tuo lavoro e ti permette di farlo al meglio"

Terminate le ultime gare estive, con il GP Internazionale Sportful dello scorso weekend, Federico Pellegrino è tornato a scrivere ai suoi tanti fan sul proprio sito ufficiale, dove tiene un appuntamento settimanale con i suoi tifosi.

In questa occasione l'oro mondiale di Lahti 2017 ha voluto spiegare cosa l'ha spinto a far custodire le medaglie fin qui vinte nella sua carriera all'interno della sede di Manifattura Valcismon, storica azienda che detiene tra gli altri il brand Sportful. Proprio sabato scorso la vetrinetta con le sue medaglie è stata inaugurata alla presenza di un Federico Pellegrino visibilmente emozionato. 

Vi riportiamo qui un breve stralcio di quanto scritto da Federico Pellegrino, mentre per leggere interamente il suo articolo, vi invitiamo a cliccare al seguente link che vi riporterà al sito ufficiale dell'atleta valdostano delle Fiamme Oro (clicca qui).

«Le mie medaglie sono mie, anzi sono “mie” - ha scritto l'azzurro - sono “mie” perché nonostante fisicamente siano sempre state a casa mia ho sempre pensato che appartenessero anche a tutti coloro che sentivano di avere un po’ di merito nell’avermi aiutato a conquistarle. Quanto grande fosse il pezzo di medaglia per ognuno l’ho sempre lasciato scegliere a loro, sicuro che sapevano quantificarla nel modo giusto. Dietro ad ogni successo c’è il lavoro preciso di uno staff straordinario, che fatica dietro le quinte, sperando che l’atleta in gara riesca poi nell’impresa di raccogliere gli sforzi di tutti e tramutarli in qualcosa di scintillante. Gli sponsor, le istituzioni, i compagni di squadra, i tecnici, i tifosi e la mia famiglia: hanno tutti portato il proprio mattoncino, o a volte mattoncione, per arrivare insieme alla conquista delle medaglie».

L'azzurro ha quindi svelato di aver fin qui tenuto le medaglie vinte all'interno di una scatola di scarpe, anziché appenderle su un caminetto in bella mostra nell'appartamento che condivide con la sua futura sposa Greta Laurent, perché «preferisco evitare che qualungue cosa possa rischiare di farmi sedere mentalmente anche solo a livello inconscio».

Pellegrino è però consapevole del fatto che le sue medaglie, frutto di fatica, impegno e sacrifici, possano essere una fonte di ispirazione ma anche di riconoscenza. Così, come ha già fatto con la sua coppa di specialità, donata al J-Museum di casa Juventus, è nata la decisione di far custodire le proprie medaglie presso la sede di Manifattura Valcismon. L'azzurro l'ha comunicato ad Alessio Cremonese, ad dell'azienda e figlio di Giordano Cremonese, suo fondatore, in occasione di un meeting internazionale che si era svolto ad Oslo. «Non so se ero più emozionato io nel proporlo o loro nel sentirlo, quel che è certo è che l’idea è sembrata perfetta ad entrambi fin dal primo secondo. E così hanno creato una teca esposta per la prima volta lo scorso sabato, in occasione dello storico appuntamento del GranPrix Sportful [...] Nella due giorni di gare del GrandPrix ho potuto vedere l’emozione negli occhi dei rappresentanti di un grande brand e quella negli occhi dei giovani sciatori accorsi per gareggiare. Avevano la stessa scintilla. Perché per eccellere, e provare a restare in vetta, serve il sostegno di chi crede nel tuo lavoro e ti mette nelle condizioni di farlo al meglio, ma anche l’entusiasmo delle nuove leve, che ti guardano con ammirazione e ti spingono a mantenere al massimo il livello del tuo impegno. Spero che per i giovani, così come per tutti gli addetti ai lavori (compreso chi lavora in Manifattura VC), avere la possibilità di vedere le “mie” medaglie esposte sia uno stimolo per spingere al massimo e arrivare a pizzicare quei traguardi che all’inizio magari sembrano impossibili da raggiungere, ma che poi, grazie alla determinazione e al lavoro possono anche diventare realtà».

Per leggere l'intero articolo scritto da Federico Pellegrino clicca qui

Giorgio Capodaglio

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