Sci di fondo | 11 ottobre 2019

Fondo - Klæbo applaude la creazione del World Sprint Series, il circuito internazionale delle supersprint

Il campione norvegese a Nettavisen: "Renderà il nostro sport più attraente e popolare; sarebbe bello portare il fondo nelle grandi città e affiancare questo circuito alla Coppa del Mondo"

Fondo - Klæbo applaude la creazione del World Sprint Series, il circuito internazionale delle supersprint

Johannes Klæbo dà il suo benvenuto al World Sprint Series, il nuovo circuito internazionale delle supersprint, presentato ai media nei giorni scorsi.

Il campione norvegese ne ha parlato in un’intervista rilasciata a Nettavisen, risultando molto attratto da un format di gara sicuramente spettacolare. «Tutte le innovazioni che possono rendere lo sci di fondo uno sport sempre più popolare a livello internazionale sono molto positive – ha affermato il campione norvegese – quindi voglio dare il benvenuto al World Sprint Series e credo che questo possa contribuire positivamente a fare crescere l’interesse attorno al nostro sport. Mi piacerebbe provare una o più sprint da cento metri, dovrebbe essere divertente, anche se non avrei grandi speranze, come atleta distance, di essere in grado di vincere anche sui cento. Non mi è stato chiesto in particolare di partecipare a questo circuito, ma se potesse essere coniugato con il calendario della Coppa del Mondo, sarebbe divertente poter sfidare i fondisti più veloci al mondo».

Il calendario della Coppa del Mondo sarà però molto pesante, quindi lo stesso Klæbo è consapevole di non aver grandi occasioni per partecipare, ma guarda al futuro, immaginando la possibilità di portare questo format di gara nelle grandi città, per poter così fare una maggior pubblicità allo sci di fondo: «Penso che lo sci di fondo abbia bisogno di formati e arene che possano renderlo più attraente e piacevole per il numero più alto possibile di persone, soprattutto a livello internazionale. Competiamo con molti sport per catturare attenzione, per questo motivo il fondo richiede qualche cambiamento. È eccitante l’idea di poter competere in città come New York e Londra, visto che al momento ciò che di più vicino è la sprint in classico nel centro di Drammen».

Il circuito non fa parte della Coppa del Mondo di fondo, anche se a Klæbo non dispiacerebbe vedere le due competizioni strettamente collegate. «Bisogna creare intrattenimento e maggiore interesse nello sport che pratichiamo. Cosa sarebbe più divertente di una sprint da cento metri nel centro di Dobbiaco quando arriva il Tour de Ski? Mi piace l’idea di integrare i 100 metri nell’ambito della Coppa del Mondo FIS. Da quanto ho capito è in programma una supersprint a Dresda il venerdì sera quando ci sarà poi la Coppa del Mondo. È positivo che la competizione possa essere allargata anche ad altri».  

Giorgio Capodaglio

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