Biathlon | 04 novembre 2019

VIDEO, Biathlon - Wierer: "Siamo felici di avere più attenzioni, abbiamo bisogno dei tifosi italiani"

L'atleta delle Fiamme Gialle a Fondoitalia in occasione di Skipass: "I ritiri di Kuzmina e Dahlmeier? Capisco le loro scelte; il Mondiale di Anterselva? Godiamocelo al di là dei risultati"

Dorothea Wierer con Dominik Paris dopo la vittoria del premio "Atleta FISI dell'anno 2019"

Dorothea Wierer con Dominik Paris dopo la vittoria del premio "Atleta FISI dell'anno 2019"

A Modena Skipass ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento della sua splendida stagione, premiata come atleta FISI dell’anno 2019. Dorothea Wierer si è tolta un’altra bella soddisfazione, regalandola anche a tutti gli italiani appassionati di biathlon, che per la prima volta hanno visto lo sport che amano ricevere un riconoscimento del genere dalla FISI. Segno di uno sport che è sempre più in crescita nel nostro paese.

Da qui siamo partiti nell’intervista che la vincitrice della Coppa del Mondo 2019/20 ha rilasciato al nostro microfono, poco prima di ricevere il premio sul palco di Modena Skipass. Per altro, parlando con lei in privato, in quel momento Doro nemmeno si aspettava il successo, ritenendo che fosse impossibile avere la meglio su un campione dello sci alpino. Oltre a questo argomento Dorothea ha parlato anche della prossima stagione, del raduno di Sjusjoen che parte proprio oggi, ma anche di Kuzmina e Dahlmeier, due grandi avversarie che hanno lasciato il biathlon.

Ecco di seguito un breve resoconto scritto di quanto affermato da Dorothea, mentre per l’intervista completa vi invitiamo a cliccare sul video a Fondoitalia.
«Sicuramente quando fai dei buoni risultati, riesci ad ottenere più attenzioni. Siamo felici di questo, perché noi abbiamo bisogno dei tifosi italiani. Ce l’abbiamo fatta a far crescere la notorietà del biathlon in Italia. Abbiamo fatto grandi cose nella scorsa stagione e la prossima sarà altrettanto importante, visto che avremo i Mondiali. Non sarà facile, perché il livello è alto, ma cercheremo di confermarci. Gli addii di Kuzmina e Dahlmeier? Kuzmina la capisco, perché ha due figli a casa e non è mai stata tanto con loro, quindi è una scelta giustificata. Dahlmeier, invece, ha lasciato giovane, ma aveva già vinto tutto. Capisco che voglia fare un’altra esperienza, anche perché questo sport è molto intenso, non hai tanto tempo libero. Il biathlon è molto impegnativo, soprattutto per tutto ciò che c'è attorno. Noi siamo abituati ad allenarci tutti i giorni due volte al giorno, ma a volte hai degli impegni extra sportivi che ti mettono un po’ in difficoltà. Magari nelle giornate di recupero hai l’impegno con uno sponsor e non è facile incastrare tutto, ma fa parte del gioco. Il raduno di Sjusjoen? È una fase importante importante della preparazione, lavoreremo tanto sull’intensità. Sarà l’ultimo raduno, scieremo tutti i giorni e sfrutteremo la neve prima di Östersund, dove vogliamo arrivare tutti in forma. Poi vedremo a che livello sarà la concorrenza. Il Mondiale di Anterselva? Credo che ogni atleta voglia fare bene in un Mondiale dove le attenzioni sono maggiori. Per me sicuramente non sarà un evento facile (per le pressioni, ndr) ma la cosa più importante sarà godercelo al di là del risultato». 

Giorgio Capodaglio

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