Sci di fondo | 13 novembre 2019

Fondo - Iivo Niskanen: "Proverò a lottare tutta la stagione per essere ai vertici della Coppa del Mondo”

Cambio di preparazione e obiettivi per il fondista finlandese che, dopo gli ori olimpici e mondiali delle scorse stagioni, si è preparato per essere al top da Novembre a Marzo, rivolgendo uno sguardo alla overall

Iivo Niskanen (Foto Romaniemi)

Iivo Niskanen (Foto Romaniemi)

E’ alquanto singolare il fatto che una nazione dedita agli sport invernali come la Finlandia, nella sua storia, non abbia mai vinto in campo maschile la classifica generale della Coppa del Mondo nello sci di fondo.

Se non consideriamo le edizioni 1975/76 e 1979/80 vinte si da Juha Mieto, ma in un periodo nel quale la Coppa del Mondo non aveva ancora la valenza ufficiale con consegna della sfera di cristallo come avviene nei giorni nostri, in passato ci andarono vicino negli anni novanta Mika Myllylä e Jari Isometsä che arrivarono entrambi secondi, ed il mitico Harri Kirvesniemi, due volte terzo ad inizio anni ottanta. Dopo di loro nessun fondista proveniente dal paese dei mille laghi è stato poi in grado di lottare per la generale di Coppa del Mondo.

Questo periodo di astinenza per la Finlandia del fondo è stato compensato in campo femminile con i successi di Marjo Matikainen (tre volte), Marja-Liisa Kirvesniemi (due volte) e un decennio or sono da Virpi Kuitunen, anch’essa vincitrice per due volte.

Ora in questa stagione del fondo senza Olimpiadi o Mondiali vi è un ragazzo finlandese che vorrebbe almeno lottare fino alla fine per portare la sfera di cristallo per la prima volta in Finlandia.

Dopo aver vinto medaglie d’oro alle Olimpiadi ed ai Mondiali, il ventisettenne Iivo Niskanen ha pianificato la propria dura preparazione estiva per essere al top della forma da Novembre a Marzo a differenza di ciò che accadeva negli anni scorsi, nei quali il finlandese arrivava gradualmente al top della propria forma in prossimità del grande evento che assegnava medaglie.

In una stagione 2019-20 senza grandi appuntamenti, Iivo assieme al suo allenatore Olli Ohtonen, ha fin dalla scorsa primavera approntato un diverso e più completo metodo di preparazione con maggior tempo dedicato al pattinaggio, nel quale Niskanen pensa di poter essere competitivo in tutti i weekend di Coppa del Mondo indifferentemente dal format e dalle distanze. Per poter racimolare più punti possibili nelle gare e nei weekend che lo scorso anno venivano trascurati.

Se nelle passate  stagione il suo unico target era la vittoria nella gara distance in classico e nella team sprint sempre in alternato, nella prossima lui pensa di doversi un pò trasformare in un fondista regolarista lungo l’intero arco della stagione: «Abbiamo pianificato la preparazione stagionale per gareggiare al meglio per tutta la stagione. Per fare questo devi essere mentalmente preparato per competere al meglio anche quando pensi di non essere al top rispetto ai miei competitor per la generale. Quindi se voglio stare in alto nella overall, nelle sprint e nelle brevi distance a skating del calendario di Coppa del Mondo devo davvero essere al livello di ottenere il massimo dei punti a me possibili. In questa stagione il mio successo sarà legato alla Coppa del Mondo. Anche se io non credo che le vittorie in Coppa del Mondo possano in alcun modo essere equiparate ad una medaglia d’oro olimpica, io so che gli atleti che vincono la sfera di cristallo sono quelli molto apprezzati dai tifosi del fondo».

Come confermato dallo stesso fondista finlandese alla TV nazionale YLE, durante la conferenza stampa svoltasi a Vuokatti, è certa la sua presenza al Tour de Ski con la volontà di lottare per terminarlo sul podio. Il Tour de Ski, assieme alle gare casalinghe di Ruka e di Lahti, alla 50km di Holmenkollen che finora gli è sempre sfuggita, fanno parte del lotto di competizioni nelle quali Niskanen non mira solo a raccogliere qualche punticino di Coppa ma che vorrebbe vincere nello stile che l’ha caratterizzato a Pyoengchang e nei Mondiali casalinghi di Lahti 2017.
«Holmenkollen è sicuramente una delle principali gare della mia stagione. La 50 km di Oslo quest’anno si svolgerà in tecnica classica ed è la gara nelle mi possibilità che preferirei vincere. Quella mitica gara assieme alle gare nazionali di Coppa del Mondo a Ruka e Lahti ed al Tour de Ski sono le competizioni per me più importanti della stagione» afferma Niskanen.

Dicevamo del nuovo tipo di preparazione estiva che Niskanen sta effettuando da Maggio, quando ha ripreso gli allenamenti col suo fidato coach Ohtonen, e durante i training camp avuti col team nazionale finlandese. Il fondista nativo di Vieremä spiega questo cambiamento: «Questa estate abbiamo fatto le cose in modo completo e un po' diverso rispetto a prima. Il nostro progetto di migliorare il mio livello nella tecnica libera è progredito bene e sono certo che questo ci porterà dei buoni frutti nel corso della stagione. Ora stiamo sperimentando un nuovo approccio per la prossima stagione. Riteniamo che saremo in grado di allenarci in modo più produttivo a casa e quindi ridurre i viaggi. Per questa stagione abbiamo saltato il camp nazionale sul ghiacciaio della Val Senales per allenarci qui a Vuokatti. Mi sono allenato più di prima e fatto alcune cose ancora più duramente. La motivazione verso l'esercizio fisico e il livello di applicazione sono stati maggior rispetto al passato».

Inoltre Niskanen ha svelato che nel corso della stagione, partendo dall’inizio della preparazione estiva incominciata a fine Aprile, arriverà a circa 1100 ore di allenamento complessive. Una cifra che avvicina le 1150 ore di allenamento tenute negli anni scorsi dal norvegese Martin Johnsrud Sundby nelle stagioni nelle quali si aggiudicò le sue tre sfere di cristallo. Dopo il piccolo antipasto avuto la scorsa settimana con la prima tappa di Suomen Cup a Vuokatti, Niskanen ha in programma di incominciare la stagione con le gare Fis di Muonio, prima del debutto ufficiale col Nordic opening di Ruka dove si mostrerà in gara con i nuovi materiali Fischer, dopo una vita trascorsa con i francesi di Rossignol. 

Paolo Romanò

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