Salto | 24 novembre 2019

Salto - Il ritorno di Daniel André Tande, che si impone sul trampolino di Wisla

Il norvegese ha vinto per la prima volta dal marzo 2018, riscattandosi dopo tanta sfortuna; il vento ha condizionato la gara penalizzando Kobayashi, giunto quarto; secondo Lanisek, i polacchi si consolano con Stoch terzo

Salto - Il ritorno di Daniel André Tande, che si impone sul trampolino di Wisla

Il destino doveva tanto a Daniel André Tande e qualcosa gli ha restituito oggi a Wisla, in una gara condizionata dal vento, nella quale diversi big sono stati penalizzati, in particolare Kraft, Stoch nella prima serie e Kobayashi.

Il venticinquenne norvegese, invece, non è stato penalizzato e ha saputo approfittarne, trovando quella continuità che spesso gli era mancata anche prima che gli infortuni lo fermassero. Tande aveva già dato segnali importanti nei giorni scorsi, mostrando dei buonissimi salti, nonostante ne avesse accumulati effettivamente pochi nel corso dell’estate a causa di un infortunio. Chiusa in seconda posizione la prima manche, di poco alle spalle di un ottimo Geiger, Tande ha piazzato un ottimo secondo salto, il migliore della serie, prendendosi la testa della gara. Il tedesco, invece, è saltato in un momento leggermente più complicato rispetto a quello del norvegese, andando in difficoltà e chiudendo così addirittura settimo.

Alle spalle del vincitore è giunto lo sloveno Anze Lanisek, arrivato a un soffio dal regalare alla Slovenia il primo successo sul trampolino polacco. Il ventitreenne ha pescato un doppio jolly, con un vento frontale perfetto nella seconda serie, che gli ha permesso di salire così sul podio. Terzo Stoch, che non si è scomposto quando è saltato forse nel momento più complicato nel corso della prima serie, subito dopo la brutta caduta del compagno di squadra Zyla e in condizioni di vento veramente difficili. Quarto uno sfortunatissimo Ryoyu Kobayashi, che in entrambe le serie ha saltato in un momento di vento sfavorevole, addirittura completamente assente nella seconda serie. Eppure il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo ha avuto la capacità di trovare dei buoni salti mettendo per l’ennesima volta in mostra la sua classe.

Complessivamente positiva la prestazione dei giapponesi, con ben tre atleti nelle prime dieci posizioni, grazie anche a Ito e Junshiro Kobayashi, giunti rispettivamente quinto e decimo. Molto significativa la prestazione dello sloveno Zajc, classe 2000, capace di chiudere al sesto posto.

Sfortunato Kraft, penalizzato dal vento, ventunesimo al termine della gara. L’Austria si consola con la buona prestazione del giovane Jan Hoerl. Tanti gli atleti condizionati dal vento, tra i quali anche Eisenbichler, giunto addirittura ultimo.

Brutta caduta, come scritto già in precedenza, per l’atleta di casa Piotr Zyla, finito a terra in fase di atterraggio a causa di una svirgolata. Il trentunenne è caduto sbattendo con il volto sugli sci, uscendo con delle brutte ferite ma per fortuna sui suoi piedi.

CLASSIFICA FINALE
1° D. Tande (NOR) 241.4 (116.2 – 125.2)
2° A. Lanisek (SLO) 225.6 (109.6 – 116.0)
3° K. Stoch (POL) 224.2 (106.5 – 117.7)
4° R. Kobayashi (JPN) 224.0 (109.8 – 114.2)
5° D. Ito (JPN) 223.2 (113.7 – 109.5)
6° T. Zajc (SLO) 222.3 (101.4 – 120.9)
7° D. Kubacki (POL) 221.4 (104.7 – 116.7)
7° K. Geiger (GER) 221.4 (116.6 – 104.8)
9° R. Pedersen (NOR) 219.8 (114.7 – 105.1)
10° J. Kobayashi (JPN) 217.4 (100.4 – 117.0)

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G.C.

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