Sci di fondo | 10 dicembre 2019

Doping, Squalifica Russia - Il Comunicato della FIS: "Assicureremo i giusti diritti agli atleti innocenti"

La FIS ha espresso la propria posizione con un Comunicato: "Dopo l'appello la FIS rispetterà le decisioni di WADA; la Russia sarà quindi esclusa da Mondiali 2021 e 2023"

Doping, Squalifica Russia - Il Comunicato della FIS: "Assicureremo i giusti diritti agli atleti innocenti"

Dopo la squalifica di quattro anni inflitta dalla WADA alla Russia, a causa della manomissione dei file del Laboratorio Antidoping di Mosca, è arrivato il comunicato della FIS. La federazione internazionale degli sport invernali ha ribadito che se il verdetto dovesse essere confermato, la Russia sarà esclusa dalle manifestazioni mondiali del 2021 e 2023. Allo stesso tempo, però, la FIS vuole proteggere gli atleti russi che potranno dimostrare di essere innocenti, senza che paghino errori commessi in passato da altro.

«La FIS è a conoscenza della decisione presa dalla WADA, che ha dichiarato la non conformità di RUSADA e rivedrà le sanzioni in vista dell’adozione di misure in linea con gli obblighi della FIS come firmataria del Codice Mondiale Antidoping. Come sottolineato dal vertice olimpico le sanzioni, dovrebbero seguire le regole di una naturale giustizia e del rispetto dei diritti umani. I maggiori eventi menzionati nella decisione della WADA includono i Mondiali FIS, come definito nel codice mondiale antidoping. La FIS non ha al momento Mondiali assegnati alla Russia, che ha in programma però di ospitare nel 2025 il Mondiale di Freestyle, Snowboard e Freeski. Ciò verrà chiarito in futuro e valutato dopo il processo d’appello. RUSADA ha 21 giorni per appellarsi e la FIS non agirà prima di quel tempo. Riguardo la partecipazione degli atleti russi e ufficiali ai Mondiali FIS, i criteri per l’eleggibilità e l’esclusione decisi dalla WADA saranno rispettati dalla FIS una volta che la decisione sarà in pratica, e sarà applicata ai Mondiali FIS nel periodo di non compiacenza 2021 e 2023. La FIS vuole però assicurare i giusti diritti agli atleti russi innocenti, come sottolineato anche da WADA nella sua decisione, e alla nuova generazione che può dimostrare un futuro pulito e libero dal doping per lo sport russo».

G.C.

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