Sci di fondo | 10 dicembre 2019

Fondo - Intervista a Michael Hellweger tra vittoria in OPA Cup e ritorno in Coppa del Mondo

L'atleta della Val Sarentino è stato convocato per Davos: "Sono veramente felice per la vittoria di sabato; ora punto a superare la qualificazione in Coppa del Mondo"

Fondo - Intervista a Michael Hellweger tra vittoria in OPA Cup e ritorno in Coppa del Mondo

Ha passato l’intera estate ad allenarsi da solo, intenzionato a giocarsi ancora una volta tutte le sue carte, nonostante sia fuori da nazionali e corpi sportivi. Lo sforzo di Michael Hellweger, classe 1996, è stato subito premiato grazie alla splendida vittoria conquistata sabato nella sprint in skating di OPA Cup a Pokljuka, che gli è valsa di conseguenza la convocazione in nazionale per la tappa di Coppa del Mondo a Davos.

«Sono veramente molto felice per la vittoria di sabato – ha affermato Hellweger, contattato dalla redazione di Fondoitaliaè la certificazione che abbiamo fatto veramente un bel lavoro nel corso dell’estate. Mi sono allenato quasi da solo, insieme a un mio amico e a Daniel Hackhofer, non facendo parte di alcuna squadra. Qualche volta sono riuscito ad allenarmi con il Comitato Alto Adige. Non mi aspettavo quindi di trovare così presto la condizione, invece ho notato di stare bene già una settimana fa nella gara FIS di Santa Caterina. Purtroppo in quell’occasione sono caduto in semifinale dopo un’ottima qualificazione. Quel risultato, però, mi ha fatto andare a Pokljuka con la consapevolezza che facendo bene avrei potuto anche avere la possibilità di tornare in Coppa del Mondo. Ce l’ho fatta, visto che ho addirittura vinto».

È bellissima l’immagine che ha immortalato Hellweger nel momento in cui si è reso conto di aver vinto e ha alzato le braccia urlando: «Ho tirato fuori tutto quello che avevo accumulato in questi anni – ha spiegato – ho urlato come se avessi vinto un Mondiale. Per me era la prima vittoria internazionale, arrivata per altro in occasione della mia prima finale di OPA Cup. Sabato, già in qualificazione avevo capito di stare bene, ma avevo anche visto che il primo era andato molto forte, quindi avevo immaginato che sarebbe stato difficile vincere. Nella batteria dei quarti poi mi sono reso conto che, se avessi continuato in quella maniera, avrei avuto delle ottime chance. Inoltre sono particolarmente contento perché ho battuto degli atleti che gareggiano anche in Coppa del Mondo e solo la settimana prima i francesi avevano dominato a Santa Caterina».  

Hellweger ritrova quindi la Coppa del Mondo per la nona volta. Fin qui è riuscito ad andare a punti in un’occasione, quando giunse 24° a Dresda nel 2018. «Torno in Coppa del Mondo dove spero di ritrovare anche la zona punti. Ho fatto fatica in qualificazione nelle ultime occasioni in cui mi sono trovato a gareggiare contro i big mondiali, ma quest’anno ho delle buone sensazioni e spero proprio di riuscire a qualificarmi entrando così nei trenta».

Una convocazione che sicuramente dà ancora più motivazioni a Hellweger al via di una stagione per lui molto importante, visto che, classe ’96, non è stato ancora arruolato e attualmente è fuori anche dalle nazionali. Continuerà al termine della stagione? Presto per dirlo: «Non so cosa farò, vediamo come andrà questa stagione e se riuscirò magari a trovare qualche sponsorizzazione o altro. Sinceramente adesso non voglio pensarci, guardo solo alla stagione appena iniziata e ad andare al massimo, deciso a raccogliere risultati. Se la stagione andrà avanti come è iniziata, penso che per me potrà esserci un futuro nel fondo».

Infine l’atleta della Val Sarentino ha parlato anche del nuovo circuito dedicato alle super sprint da cento metri, che gli piace. Probabilmente potremmo vederlo anche al via in un’occasione: «È un format bellissimo, uno spettacolo anche per la gente che magari non conosce lo sci di fondo. Mi piacerebbe riuscire a partecipare a qualche gara, magari se sarà possibile con gli impegni, potrei anche decidere di farlo quando il circuito arriverà in Val di Fiemme. Vediamo come si mette la stagione, sicuramente sarebbe bello cimentarsi anche in questo format».

G.C.

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