Alla sua prima gara da nazionale juniores ha ottenuto subito il primo successo in OPA Cup Junior. A distanza di quasi una settimana sono ancora forti le emozioni di Pokljuka nel cuore e nella testa di Francesco Manzoni, classe 2000 giovane dello Sci Club Alta Valtellina.
Una vittoria speciale, una tripletta che ha fatto sorridere i tecnici azzurri: «È stato tutto molto bello – afferma Manzoni a Fondoitalia – lo scorso anno avevo partecipato a due sprint di Opa Cup Junior, arrivando anche a sfiorare la finale. Quello era il mio obiettivo, arrivare tra i migliori sei e giocarmela. Alla fine è arrivata addirittura la vittoria, resa ancora più speciale dalla grande prestazione di squadra, che ha aggiunto valore alla gara».
A inorgoglire maggiormente Manzoni è la consapevolezza di aver vinto davanti a un atleta di altissimo livello come Davide Graz: «Lui è per noi un punto di riferimento, perché un atleta fortissimo che ha numeri molto importanti. Era da tanto tempo che speravo di arrivargli davanti, perché sono consapevole che è quasi di un altro pianeta. Esserci riuscito è una grande soddisfazione, perché lui è uno stimolo in più per me e per tutti gli altri. Poi Davide è anche un bravissimo ragazzo, siamo molto amici e tiferò per lui in Coppa del Mondo».
Non solo Graz, sul podio con Manzoni era presente anche Riccardo Bernardi, altro nazionale Under 20, a certificare che il lavoro svolto dalla squadra è stato quello giusto: «Il fatto che fossimo entrambi sul podio significa che in squadra abbiamo lavorato nel modo giusto, anche perché pure i miei compagni sono stati protagonisti di buonissime prestazioni. Questo mi dà una consapevolezza in più sulla bontà della preparazione svolta insieme al nostro staff tecnico. È certamente stato meglio aver ottenuto questo risultato con un altro mio compagno di squadra anziché da solo».
Dopo la gara Manzoni ha festeggiato con la famiglia: «Prima di tutto ho parlato con Paolo Rivero, il mio allenatore, discutendo della gara. Quindi ho chiamato i miei genitori e la mia ragazza. Se anche lei è fondista? No (ride, ndr)».
Pochi mesi fa ha mancato di poco l’ingresso nel Centro Sportivo Esercito, ma anziché abbattersi, Manzoni si è caricato ancora di più: «Abbattersi era inutile, anche perché se gli altri ragazzi sono stati arruolati significa che se lo sono meritato. La consapevolezza di esserci arrivato vicino, però, mi ha dato molta determinazione: se ho sfiorato l’arruolamento quest’anno, perché non farcela l’anno prossimo? Quindi speriamo di continuare così anche nelle prossime gare».
Anche a Santa Caterina si era ben comportato, ottenendo un ottimo tempo in qualificazione nonostante la presenza di tanti senior: «Quella prestazione mi ha fatto ben sperare anche in vista del passaggio tra i senior che avverrà la prossima stagione. Ciò significa che forse il divario non è immenso come pensavo. Ho un po’ meno paura in ottica futura e una certezza in più».
Fondo – Manzoni torna sul successo in OPA Cup Junior: “Una vittoria di squadra è ancora più speciale”
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