Sci di fondo | 15 dicembre 2019

Fondo - Coppa del Mondo: non c'è storia, anche a Davos è un dominio di Johaug

La norvegese ha vinto la decima individuale a cronometro consecutiva; alle sue spalle Weng e Diggins; in difficoltà le azzurre, lontane dalla zona punti

Fondo - Coppa del Mondo: non c'è storia, anche a Davos è un dominio di Johaug

È arrivata anche la decima! Therese Johaug ha conquistato nella 10km in skating di Davos il suo decimo successo consecutivo in un’individuale a cronometro, se si considerano gare di Coppa del Mondo e Mondiali. Dal suo rientro dalla squalifica la norvegese non è stata mai battuta, tando da dover risalire alla 10km in skating di Canmore delle finali 2016 per trovare l’ultima individuale a cronometro non vinta dalla campionessa norvegese. Una volta avuta nuovamente la possibilità di gareggiare, dopo i due anni di stop, Johaug ha vinto a Ruka, Lillehammer, Beitostolen, Davos, Otepää, Ulricehamn, Seefeld, Falun, Ruka e nuovamente Davos. Fenomenale.

Nella 10km in skating di Davos ancora una volta non c’è stata battaglia. Johaug ha fatto registrare il miglior intermedio già al primo rilevamento cronometrico ed è andata ad aumentare il suo vantaggio nel corso della gara per l’ennesimo monologo. Non c’è storia.

Tra le umane ha vinto Heidi Weng, che ha conquistato la piazza d’onore a 30” da Johaug con un buonissimo secondo giro, confermando di aver ritrovato la condizione mancata lo scorso anno. In terza posizione la solita combattiva Jessie Diggins, che ha provato a lottare con le norvegesi, prendendo appena 17” da Johaug a metà gara. Nella seconda parte Diggins si è battuta per tenere la seconda piazza, ma ha dovuto cedere il passo a Weng. Per lei però è arrivato un altro podio, a conferma di una stagione iniziata con il piede giusto.

Arrivano sorrisi anche per l’Austria, che ha ritrovato un’ottima Teresa Stadlober, giunta al quarto posto. Alle sue spalle le finlandesi Parmakoski e Niskanen, per un bel ritorno della Finlandia dopo una stagione molto difficile come quella passata. Si è confermata anche la ceca Razymova, che a 28 anni sembra aver raggiunto un livello mai avuto in precedenza nella sua carriera. La ceca, dopo la bella prestazione di Ruka, che non era certo passata inosservata, si è ripetuta concludendo in settima posizione. A completare la top ten Smedaas, Bjornsen e Kalla. Da segnalare anche l’ottima prova di Novakova, giunta dodicesima, a sottolineare l'ottimo stato di forma della squadra ceca, e la crescita nelle distance di Lampic, giunta 18ª.

Giornata negativa per la Russia. La migliore è stata Smirnova, giunta quindicesima, mentre Nepryaeva è arrivata addirittura 17ª.

Purtroppo molto lontane dalla zona punti le azzurre al via. Elisa Brocard, rientrata oggi in gara dopo le difficoltà avute nel corso della preparazione, è giunta 42ª. Le altre oltre il cinquantesimo posto: Sara Pellegrini 51ª, Ilaria Debertolis 52ª, Francesca Franchi 54ª e Caterina Ganz 56ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª T. Johaug (NOR) 25’02.7
2ª H. Weng (NOR) +30.6
3ª J. Diggins (USA) +36.4
4ª T. Stadlober (AUT) +48.9
5ª K. Parmakoski (FIN) +53.6
6ª K. Niskanen (FIN) +1’01.0
7ª K. Razymova (CZE) +1’13.9
8ª M. Smedaas (NOR) +1’16.6
9ª S. Maubet Bjornsen (USA) +1’17.5
10ª C. Kalla (SWE) +1’19.2
Le azzurre
42ª E. Brocard +2’27.0
51ª S. Pellegrini +2’36.5
52ª I. Debertolis +2’37.4
54ª F. Franchi +2’42.3
56ª C. Ganz +2’51.1

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Giorgio Capodaglio

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