Combinata | 24 dicembre 2019

Alessandro Pittin giudica il suo inizio stagione: "Bene il salto, dove devo fare ancora un piccolo step, ma mi manca qualcosa nel fondo"

Il friulano delle Fiamme Gialle a Fondoitalia: "Pensavo di entrare almeno una volta nei dieci, ma nel fondo non mi sono espresso sui miei livelli; in ogni caso sono positivo, è un inizio più che sufficiente"

Foto Fisi

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È iniziata con il piede giusto la stagione di Alessandro Pittin, apparso in netta crescita sul salto, come è stato confermato anche nella recente tappa di Ramsau, nella quale ha colto un quindicesimo e un undicesimo posto. Il friulano delle Fiamme Gialle, ormai fiemmese d’adozione, non è però soddisfatto fino in fondo di quanto sta facendo, perché sente che la condizione sugli sci non è ancora delle migliori.

In particolare Pittin si sarebbe aspettato di tornare a casa per Natale, dopo la tappa di Ramsau, con almeno una top ten. «Non sono molto soddisfatto – ha ammesso il finanziere friulano a Fondo Italiapensavo di arrivare più avanti, puntavo almeno a una top ten, invece sono rimasto fuori in entrambe le gare. Sono un po’ più positivo per quanto ho fatto nel salto, perché sono stato regolare nel corso di tutto il weekend, a parte il salto di gara del sabato, nel quale va anche detto che non sono stato così fortunato con le condizioni meteo. In ogni caso abbiamo visto domenica che, se anche fossi stato più vicino dopo il segmento di salto, non sarei riuscito comunque ad arrivare nei dieci, quindi da questo punto di vista sono un po’ deluso. In generale, sono anche dispiaciuto per come si sta trasformando la combinata, perché oggi, se sei fuori dai quindici dopo il salto, difficilmente te la giochi per le prime dieci posizioni. Così diventa forse un po’ noiosa».

L’azzurro ha quindi parlato della sua condizione fisica, che ancora non lo soddisfa sugli sci, dove ha notato di non essere per ora al livello delle stagioni precedente. «Sugli sci non ho ancora delle buone sensazioni, rispetto a quelle che sono le mie abitudini. Sto facendo ancora fatica, anche nell’ultimo weekend non sono riuscito a esprimermi sui miei livelli. In entrambe le gare ho dovuto lasciar fare il lavoro sporco agli altri, prima Rydzek, poi Riessle, io ho succhiato le ruote e nonostante tutto non sono riuscito, una volta davanti, a essere incisivo. Sento che mi manca qualcosa a livello di condizione. Ci stiamo lavorando, ma non è facile mettere assieme tutto quanto, salto e fondo. Ora lavoriamo sulla condizione per aumentare di livello nel fondo, ma non è detto che si riesca a migliorare mantenendo stabile quello del salto. Toccherà stare attenti su ciò che andremo a fare da adesso in poi. In ogni caso non sono preoccupato, rispetto alle abitudini riesco ad avere un livello più alto nel salto rispetto al fondo, può essere un cambiamento positivo».

Visti gli ottimi piazzamenti, il bilancio di questa prima parte di stagione è comunque buono: «Ricapitolando sono più soddisfatto del salto, dove ho trovato una buona continuità, ho fatto delle belle cose sui trampolini grandi a inizio stagione e avuto una bella costanza a Ramsau sul piccolo. Dovrò fare ancora un piccolo step per stare più vicino ai primi ed entrare tra i venti o quindici dopo il salto, così da giocarsi le prime posizioni. Magari fin qui mi sarei aspettato di più come risultati finali, riuscire a entrare almeno una volta nei dieci, cosa che non è avvenuta, ma a livello di prestazioni non sono negativo. Diciamo che do un più che sufficiente a questo inizio stagione». 

Giorgio Capodaglio

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