Il clima olimpico sta contagiando tutto lo staff azzurro del biathlon, che ha raggiunto già martedì Losanna, sede delle Olimpiadi Invernali Giovanili. I biatleti si sono spostati poi in Francia, per la precisione Vallee de Joux, dove sono in programma le gare del biathlon.
Si comincerà sabato 11 gennaio con l’individuale femminile e maschile, seguita domenica 12 dall Single Mixed Relay, che coinvolgerà quindi solo due atleti della spedizione azzurra, una ragazza e un ragazzo, poi martedì 14 gennaio sarà il turno della sprint e infine il programma del biathlon si chiuderà mercoledì 15 con la staffetta mista.
Il responsabile della spedizione azzurra del biathlon agli YOG è Daniele Piller Roner, che avrà al suo fianco lo staff della squadra juniores e giovani, con Mirco Romanin, Fabio Cianciana e Hannes Kuppelwieser. «È una grande emozione per noi e ovviamente per i ragazzi – ha esordito Roner a Fondoitalia – molti hanno già vissuto l’esperienza degli EYOF, ma qui parliamo di Olimpiadi. È positiva anche questa tensione che percepisco, significa che ci tengono. Vivranno delle forti emozioni, ma dovranno essere bravi nel gestirle al meglio».
Come sempre nel biathlon le aspettative sono alte, anche perché negli YOG del 2016 la squadra azzurra conquistò un bronzo nella staffetta mista: «Abbiamo delle belle carte da giocare – ha ammesso Roner – alcuni elementi della squadra potranno davvero puntare molto in alto, soprattutto tra le ragazze. Al di là del risultato, però, quello che più mi interessa da responsabile è che i ragazzi facciano una bella esperienza, confrontandosi con gli altri atleti in allenamento e in gara, conoscendo così anche le altre realtà».
Due dei quattro atleti che vinsero il bronzo nel 2016 hanno già esordito in Coppa del Mondo, Irene Lardschneider e Patrick Braunhofer, una motivazione in più per i giovani under 18 azzurri: «Sicuramente vedere che chi li ha preceduti in questa esperienza ha poi esordito in Coppa del Mondo è un esempio importante».
Infine Roner ha sottolineato quanto l’esperienza degli YOG sarà importante per questi ragazzi anche dal punto di vista culturale e di crescita: «Avremo tanti meeting relativi al biathlon e tanto altro. Il CIO ha organizzato alcuni incontri per introdurre i ragazzi ad argomenti importanti come doping e altre materie. Per loro questa manifestazione non sarà solo agonismo, ma anche un’occasione di cresciuta culturale».
Losanna 2020 – Tocca ai giovani biatleti azzurri, parla il responsabile Daniele Piller Roner: “Per loro sarà una grande esperienza”
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Paul Schommer e Jake Brown annunciano il ritiro dalle competizioni
La squadra americana di biathlon perde due importanti pedine al termine della stagione. Paul Schommer e Jake Brown
Biathlon – Johannes Dale-Skjevdal vorrebbe più tappe di Coppa del Mondo negli USA: “Sono eventi belli, ma alquanto rari. Mi piacerebbe andar più spesso”
Nonostante la presenza di un atleta come Campbell Wright, gli Stati Uniti mancano dalla Coppa del Mondo di biathlon
Range Time – Giuseppe Piller Cottrer: “I dettagli fanno la differenza nel biathlon, Vittozzi straordinaria nel post olimpiadi”
Con il termine della stagione di coppa del mondo di biathlon, è tempo anche dell’ultimo appuntamento

