Sci di fondo | 24 gennaio 2020

Renato Pasini parla a Fondo Italia del Bergamo Ski Tour e della squadra Under 23 femminile

L'allenatore responsabile dell'Under 23 femminile sta lavorando moltissimo all'organizzazione dell'evento che si svolgerà tra Gromo e Schilpario dal 31 gennaio al 2 febbraio

Renato Pasini parla a Fondo Italia del Bergamo Ski Tour e della squadra Under 23 femminile

Nonostante abbia avuto una lunga e bella carriera da atleta e oggi alleni la squadra nazionale femminile Under 23, Renato Pasini non ha dimenticato le proprie origini. Per questo motivo sta lavorando con tanto impegno sulla pista di Gromo, affinché tutto sia pronto alla perfezione in vista dei Campionati Italiani Assoluti del 31 gennaio e 1 febbraio. Lo stesso sta facendo anche un altro grande ex atleta azzurro, Fabio Maj, che a pochi chilometri di distanza, sta lavorando moltissimo per il Campionato Giovanile del 2 febbraio a Schilpario. Abbiamo contattato Pasini, quindi, per sentire a che punto è la preparazione degli Italiani di Gromo (in programma una sprint in classico il venerdì e una distance in skating il sabato), ma anche della sua squadra Under 23. Nei prossimi giorni contatteremo invece Fabio Maj per parlare di Schilpario, dove si gareggerà la domenica.

Ciao Renato. Sappiamo che sei al lavoro per preparare al meglio l’appuntamento con il Campionato Italiano di Gromo. A che punto sono i preparativi?
«Stiamo concludendo i lavori, l’anello da 3km è quasi pronto. Qui faremo una sprint in classico e la distance in skating, un tracciato molto tecnico e duro, con salite complicate e delle discese piuttosto nervose. Nella sprint in classico, quindi, non vedrete spinte, la pista non lo consente. Sarà molto difficile per gli atleti anche la 15km in skating, cinque giri da tre per gli uomini e 3 giri per le donne. Abbiamo lavorato tanto all’innevamento, perché purtroppo non abbiamo avuto abbastanza precipitazioni, ma ci siamo mossi bene».

Il programma cosa prevede?
«Si inizierà già giovedì sera a Spiazzi di Gromo, quando alle 19.00 faremo, presso il bar “Il Boscaiolo”, il “The Champions Party” con Paolo Mei, speaker dell’evento, e dj Cavallo, che presenteranno e animeranno il momento della consegna dei pettorali ai primi dieci uomini e altrettante donne, con musica e aperitivo. Venerdì, quindi, sarà il giorno della sprint in classico per il Campionato Italiano Assoluto e Under 23. Nel pomeriggio si svolgeranno poi le premiazioni presso la piazza del Comune di Gromo a pochi chilometri dalle piste. Il giorno successivo, quindi, sempre a Spiazzi di Gromo, è in programma l’individuale valida per il titolo italiano Assoluto, Under 23, Under 20 e Under 18. In questo caso le premiazioni si svolgeranno sul campo. Tutte le gare saranno valide anche per la Coppa Italia. Dopo le premiazioni, la carovana si sposterà a Schilpario, dove domenica si svolgerà la sprint in skating valida per il Campionato Italiano Under 20 e Under 18. Entrambe le piste sono ideali per i format di gara che dovranno ospitare, in quanto Gromo è più tecnica, Schilpario più pianeggiante e larga, ottima per una sprint in skating».

Renato, mentre siamo al telefono sei sul gatto delle nevi, aiutando a battere la pista. Cosa ti spinge a farlo?
«Sono nato qui, questo è il mio sci club e mi fa piacere pensare che i big del fondo italiano possano gareggiare sulle piste dove sono cresciuto. Per la nostra comunità è un onore avere gente come Pellegrino e De Fabiani nelle nostra località. Sarà un bel richiamo per la gente delle valli, ma soprattutto per i bambini delle scuole che verranno a vedere le gare e osserveranno i big azzurri di Coppa del Mondo sciare sulle piste dove loro lo fanno quotidianamente. Inoltre queste piste verranno riutilizzate nelle prossime settimane per alcune gare provinciali, per il progetto SciVolare e un corso gratuito per i bambini della seconda elementare. Faccio i complimenti alla FISI Bergamo, un grande collante per questo evento, perché l’unione delle diverse località fa la forza. Sarebbe bello in futuro unire in modo concreto gli sci club locali. Magari fino ai dodici anni i bambini potrebbero allenarsi nei propri centri di riferimento, ma dai quattordici in su, soprattutto in estate, mi piacerebbe se i giovani degli sci club locali si allenassero insieme tre volte a settimana».

Avete puntato molto anche sull’intrattenimento, vista la presenza di speaker e dj delle gare di Cogne e della Val di Fiemme.
«Si, è stata per noi una scelta fondamentale. Ovviamente non avremo il pubblico di Cogne, ma l’intrattenimento è importante. Abbiamo uno speaker di altissimo livello come Paolo Mei, che fa da anni questo lavoro anche per il Giro d’Italia. Siamo consapevoli del fatto che la pista e gli atleti siano importantissimi per la riuscita dell’evento, ma avere un grande speaker fa altrettanto la differenza. Stesso discorso per DJ Cavallo, perché bisogna tenere sempre viva la manifestazione e provocare l’effetto di intrattenimento».

Valutando anche la pista, chi sarà il favorito?
«Per la sprint ovviamente Pellegrino. Su questo tracciato però può fare bene anche Rastelli, perché il percorso si addice alle sue caratteristiche, essendoci due salite da fare in alternato anche correndo. Poi il finale è in leggera discesa da scivolata spinta. Per le donne, da allenatore Under 23, mi auguro possa far bene Martina Bellini, in quanto la pista le se addice. La favorita è però Lucia Scardoni, soprattutto con questo finale. Nella 15km maschile ovviamente punto su De Fabiani, soprattutto su una pista dura con tanto dislivello. Attenzione però a Salvadori che può comportarsi bene. Tra le donne, mi auguro Franchi possa fare una buona prova, anche perché questo tracciato è adatto a lei. La favorita è però Ganz, su queste rampe può fare la differenza».

Passando un attimo alla tua squadra. Domani toccherà a Francesca Franchi, che torna in Coppa del Mondo dopo l’infortunio al Tour de Ski. Quanto è importante per lei questa convocazione?
«Francesca ha percepito la fiducia dei tecnici nei suoi confronti e le fa bene. Sa poi di essere in crescita, a Pragelato ha avuto buone sensazioni, di gran lunga migliori rispetto a Campra, quando aveva pagato tantissimo quanto accaduto a Lenzerheide. Ecco, a Pragelato ho visto a tratti la Francesca di inizio stagione, frutto dell’allenamento svolto nelle ultime settimane. Mi auguro possa far bene nello skiathlon, il format è adatto a lei. Lei teneva molto al Tour de Ski, uno dei suoi obiettivi stagionali, insieme al Mondiale Under 23, sognava di chiudere sul Cermis. La conoscete, è una ragazza determinata, quando si mette in testa una cosa, deve ottenerla. Al via del Tour si sentiva bene e doversi fermare così l’ha un po’ buttata giù. Ma adesso sta tornando in carreggiata e questa convocazione la aiuterà moltissimo. Ci sono ancora tante gare».

E il resto della squadra? Sono arrivate delle buone prestazioni a Pragelato.
«Martina Bellini quest’anno sta facendo molto bene, a Pragelato, sull’ultima salita è stata tra le migliori, esplosiva e convinta. La vedo tanto determinata. Cristina Pittin sta bene, forse è la più in forma della mia squadra. Sono convinto che, come lei spera, avrà le sue chance in Coppa del Mondo. Sarà importante fare bene a Gromo e restare in forma, arriverà la gara anche per lei, soprattutto in classico. A Pragelato ha tirato quei due giri, poi non ha potuto nulla contro le canadesi. È cresciuta parecchio. Rebecca Bergagnin sta lavorando duramente, ovviamente a inizio stagione era più indietro rispetto alle compagne essendo al primo anno senior, ma quelle difficoltà erano prevedibili, le hanno tutti, donne e uomini. Questa ragazza si impegna tantissimo, non si tira mai indietro e sta crescendo. In ogni caso, vorrei fosse chiaro che se vogliamo ricostruire con il tempo il movimento bisogna saper spronare ma anche aspettare queste ragazze. Non abbiamo i numeri della Norvegia, ma per tornare a un buon livello bisogna dare tempo e fiducia, senza pretendere tutto e subito».  

Giorgio Capodaglio

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