Biathlon | 25 gennaio 2020

Thomas Bormolini: "Accetto le critiche ma vanno fatte con cognizione di causa; vi spiego cosa è accaduto"

Il biatleta livignasco ha risposto alle critiche ricevute dopo le gare: "Ho rotto il fucile, sono stato costretto a sparare a terra senza poter poggiarlo sulla spalla, poi l'ho cambiato in piazzola prima della serie in piedi e ho perso tempo per coprire i bersagli"

Thomas Bormolini: "Accetto le critiche ma vanno fatte con cognizione di causa; vi spiego cosa è accaduto"

È stata una single mixed relay difficile da digerire per tutta la squadra azzurra. La coppia Thomas Bormolini – Lisa Vittozzi sperava infatti di poter lottare per il podio, anche perché sulla carta superiore a molte delle squadre in gara. Purtroppo le cose sono andate in modo diverso, in quanto un contatto al via della gara ha messo in difficoltà Bormolini, che ha rotto entrambi i bastoni e soprattutto il fucile, in particolare la parte da appoggiare sulla spalla. Chi ha seguito la gara in tv non si è reso conto delle problematiche che il livignasco ha dovuto affrontare, in particolare nella seconda serie quando ha cambiato fucile, restando di conseguenza tanto in piazzola. Per questo motivo sono state tante le critiche piovute nei confronti dell'azzurro, dopo il 1'30" perso in prima frazione, sia da tifosi che da addetti ai lavori.

Bormolini è solito accettare le critiche, è sempre severo con se stesso, cosa che l’ha portato a riconoscere le difficoltà sugli sci della passata la stagione e lavorare tanto per migliorare. Questa volta però l’azzurro non ci sta e vuole spiegare l’accaduto per far capire a tifosi e giornalisti come sono andate le cose.
«Voglio precisare che accetto le critiche di appassionati, commentatori e chi segue le gare in tv o da bordopista – ha affermato Bormolini a Fondo Italiama vorrei anche che le persone parlassero con cognizione di causa. Oggi, come tutti avete visto, sono caduto a duecento metri dal via, rompendo il fucile ed entrambi i bastoni. Ovviamente mi sono rialzato e sono ripartito come sempre, ma quando sono arrivato al poligono, mi sono reso conto di aver rotto tutta un’intera parte del fucile, così sono stato costretto a sparare tenendo il fucile senza poterlo poggiare sulla spalla. Nonostante ciò sono riuscito a coprire i bersagli senza sbagliare. Resomi conto dell’accaduto, ho chiesto di preparare il fucile di riserva, così quando sono arrivato in piazzola per la serie in piedi, ho alzato la mano e chiesto la carabina di scorta al giudice del poligono. Mi è stata consegnata, ma ovviamente sono rimasto molto sul tappetino prima di chiudere tutti i bersagli, avendo un altro fucile rispetto a quello con cui avevo iniziato la gara. Non mi stavo certo prendendo un caffè. Per questo motivo ho perso un minuto e mezzo al poligono. A quel punto, purtroppo, la situazione non era più recuperabile. Nella mia seconda frazione sono andato a sparare da terra in una posizione non mia ed inevitabilmente ho finito per girare, mentre in piedi ho chiuso i cinque bersagli. Questo è quanto accaduto oggi: caduta, due bastoni rotti, fucile rotto, serie a terra senza poter poggiare il fucile alla spalla e cambio carabina prima della serie in piedi».

Insomma non è stato facile per Thomas Bormolini leggere dopo la gara tante critiche, non questa volta: «Io accetto le critiche, non mi sono mai offeso quando mi sono state rivolte, perché io stesso lo faccio con me stesso per migliorare e riconosco i miei errori. Questa volta però mi è dispiaciuto, ci sono rimasto male nel sentire e leggere da ogni parte tante cattiverie nei miei confronti. Posso accettare qualsiasi critica che mi fate, prima di parlare però bisognerebbe sapere come sono andate le cose».

Giorgio Capodaglio

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