Sci di fondo | 25 gennaio 2020

Fondo - Troppo forte! Ennesimo monologo di Johaug nello skiathlon di Oberstdorf

Sulla pista che ospiterà i Mondiali del prossimo anno, la norvegese ha dominato vincendo davanti alla connazionale Østberg e l'ottima Stadlober; in difficoltà le azzurre, lontane dalla zona punti

Fondo - Troppo forte! Ennesimo monologo di Johaug nello skiathlon di Oberstdorf

L’hanno vista solo alla partenza e all’arrivo. Non c’è storia nelle distance della Coppa del Mondo femminile, Therese Johaug è di un altro livello. La norvegese ha dominato lo skiathlon di 15km che si è disputato a Oberstdorf, sulla pista che ospiterà i Mondiali della prossima stagione. Se il buon giorno si vede dal mattino, è probabile che in Germania il prossimo anno assisteremo a un altro monologo.

Sulla pista tedesca, per lei è arrivata la 65ª vittoria individuale in carriera in Coppa del Mondo, il 127° podio, il 72° successo se si considerano i Mondiali, il nono in uno skiathlon. Nelle ultime otto occasioni nelle quali ha gareggiato in questo format di gara tra Coppa del Mondo e Mondiali ha ottenuto ben sette vittorie, giungendo seconda solo a Canmore nel 2016. Mostruosa.

I numeri non bastano però a spiegare ciò che si è visto, un’atleta capace di mettersi subito in testa, consapevole della propria superiorità, senza curarsi delle altre, colpevoli di essere delle fortissime atlete ma umane. Già dopo un quinto di gara, quindi, l’interesse del pubblico è stato rivolto soltanto alla lotta per il podio, tra le umane, una gara da quel punto di vista avvincente. Soltanto lo sprint infatti ha deciso le altre due posizioni sul podio, premiando un’ottima Østberg, che è stata spesso in testa al gruppo a tirare e una bravissima Stadlober, capace nello sprint finale di sopravanzare negli ultimi metri Ebba Andersson, per un risultato preziosissimo per tutto il movimento austriaco. Quinta posizione per una buona Parmakoski, mentre è sesta Nepryaeva, capace di sopravanzare nel finale una Heidi Weng andata in difficoltà nel corso dell’ultimo giro, quando ha risentito della bella azione di Østberg.

Molto indietro Diggins, soltanto 22ª, già molto indietro nel corso della metà di gara in tecnica classica e incapace di recuperare posizioni successivamente. Purtroppo giornata difficile anche per le italiane. Ilaria Debertolis si è ritirata dopo pochi chilometri, mentre Comarella ha concluso 35ª, dopo aver perso già nella metà di gara in tecnica classica, e Franchi 46ª. 

Nella gara odierna, quindi, l'Italia ha pagato qualcosa rispetto agli altri paesi alpini. L'Austria ha un'atleta sul podio, la Germania Hennig nella top ten e ben quattro atlete tra le trenta, la Francia ha Claudel 14ª e la Svizzera con Faehndrich 25ª.


CRONACA

Ritmo subito alto e come prevedibile Johaug subito in testa a fare ritmo, proprio come non piace alle sue avversarie, fino ad andarsene in fuga già dopo appena tre chilometri in tecnica classica verso l’ennesimo monologo solitario. A tentare un inseguimento solo Østberg ed Ebba Andersson, che si portano dietro Heidi Weng Nepryaeva e Parmakoski. Bene anche Hennig e Stadlober, molto coraggiose. Comarella chiude il gruppone in 28ª posizione, mentre più indietro sono Franchi e Debertolis, la quale però si ferma poco dopo.  

Al sesto chilometro Johaug prende anche il bonus di 15 punti, con Parmakoski, che appare star bene, seconda a conquistarne 12 ed Østberg terza con 10. Più indietro Anna Comarella, che perde il contatto con il gruppo delle migliori trenta che vale la zona punti.

Al cambio sci Johaug ha già un vantaggio di 14”, tanto da permettersi anche di cambiare con maggior calma e vederlo ridotto a 11” su Parmakoski, che velocissima, come Niskanen, riesce a guadagnare qualcosa in questo particolare sul resto del gruppo, composto da Østberg, Weng, Hennig, Andersson, Stadlober e Nepryaeva. Le azzurre sono invece fuori dai trenta, con Comarella 35ª, Franchi è 43ª.

Johaug decide di accelerare per incrementare il proprio vantaggio, andando così a 21” su Østberg che guida il gruppo inseguitore, completato da Andersson, Parmakoski, Weng e Stadlober, mentre si staccano Nepryaeva, Niskanen e Hennig. Le altre sono tutte molto indietro, se si considera che Jacobsen è a 1’06”.  Per Johaug altri 15 punti di bonus, 12 vanno a Østberg e 10 ad Andersson, poi via via tutte le altre fino all’unico punto assegnato a Jacobsen. Nelle retrovie Diggins, addirittura oltre la ventesima posizione con un distacco di 1’40”. Comarella viaggia in 35ª piazza, Franchi 46ª.

L’ultimo giro potrebbe essere una passeggiata per Johaug, che continua però a spingere per non lasciare riavvicinare le altre. Alle sue spalle si accende la sfida per il podio, con Østberg e Andersson che appaiono le più pimpanti ma soprattutto sono decise a non far rientrare Nepryaeva e Niskanen. L’azione delle due viene pagata da Parmakoski, che perde qualche metro, così come in difficoltà sulla lunga salita appare anche Heidi Weng. Solo Stadlober riesce a tenere il passo delle altre due.

Mentre Johaug va a tagliare il traguardo da trionfatrice ancora una volta, dietro di lei è emozionante la sfida per il podio. Sull’ultima salita Andersson cerca di attaccare per evitare di giocarsi tutto sprint, ma non riesce a fare la differenza. È decisiva quindi la volata a tre, Østberg la affronta in testa e chiude seconda, mentre con un grande finale Stadlober è velocissima e beffa Andersson, regalando all’Austria un podio importante. Quinta Parmakoski, mentre nel finale anche Nepryaeva riesce a scavalcare Weng, chiudendo sesta. Ottava piazza per una buona Niskanen. Chiudono la top ten Jacobsen e la solita Hennig, ormai presenza quasi fissa tra le migliori dieci. Purtroppo le italiane sono indietro.

CLASSIFICA FINALE
1ª T. Johaug (NOR) 40’05.2
2ª I. Østberg (NOR) +15.5
3ª T. Stadlober (AUT) +15.6
4ª E. Andersson (SWE) +15.7
5ª K. Parmakoski (FIN) +22.9
6ª N. Nepryaeva (RUS) +23.4
7ª H. Weng (NOR) +23.9
8ª K. Niskanen (FIN) +43.7
9ª A. Jacobsen (NOR) +1’22.8
10ª K. Hennig (GER) +1’25.1
Le italiane
35ª A. Comarella 3’17.8
46ª F. Franchi 4’27.3
DNF Ilaria Debertolis

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Giorgio Capodaglio

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