Sci di fondo | 26 gennaio 2020

Fondo - Di forza e cattiveria Nepryaeva vince la sprint di Oberstdorf; Lampic seconda

Grande prestazione della russa, sembrata motivatissima nella sprint sulla pista che ospiterà il Mondiale. La slovena è ancora sul podio, mentre Diggins ha chiuso terza; 21ª Scardoni e 26ª Laurent

Fondo - Di forza e cattiveria Nepryaeva vince la sprint di Oberstdorf; Lampic seconda

Elena Välbe chiama, Natalia Nepryaeva risponde. Dopo essere stata caricata dall'ex campionessa, oggi responsabile del fondo russo, sulla futura pista mondiale di Oberstdorf, con un percorso durissimo, la ventiquattrenne russa ha ottenuto il suo secondo successo in carriera, il primo in una sprint, al termine di una gara superba, da lei condotta alla perfezione.

La russa, dopo aver chiuso in testa la qualificazione, ha mostrato lo stesso spartito nel corso di tutte le batterie. È sempre rimasta nelle posizioni di testa, ha attaccato in salita scollinando in seconda posizione, per poi essere perfetta in discesa e imboccare con la giusta cattiveria il rettilineo finale, dove con le sue spinte poderose ha sempre tagliato per prima il traguardo.

In finale le è toccato dar fondo a tutte le proprie riserve per battere però una Lampic apparsa ancora una volta in grandissima condizione. La slovena si è confermata l’atleta più in forma nel format, che sia classico o skating, sfiorando il successo ma salendo nuovamente sul podio. Terza piazza per una splendida Jessie Diggins, capace di strappare il podio sulla connazionale Caldwell. Quinta Svahn, che è riuscita così a salvare la Svezia dalla débacle, in una giornata negativa per la squadra femminile svedese, con tutte le altre atlete eliminate malamente ai quarti o non qualificate. Sesta la norvegese Stenseth.

Un’ottima impressione Nepryaeva l’aveva destata già in semifinale, quando era stata anche cattiva al punto giusto per come aveva preso posizione sul rettilineo finale ai danni dell’ottima Svendsen, costretta ad accontentarsi della terza piazza, alle spalle di Caldwell, venedo così eliminata. Di alto livello, infatti, era la seconda semifinale, pur essendo della parte bassa del tabellone. Sul rettilineo finale Lampic aveva avuto la meglio su Stenseth, Svahn e Diggins in una batteria velocissima che aveva qualificato le prime quattro.

Fuori ai quarti di finale Johaug, eliminata nella batteria dominata da Nepryaeva e Svendsen. La leader della Coppa del Mondo ha lottato in un quarto di finale molto complicato, non arrivando lontana dalla qualificazione. In ogni caso, grazie al 17° posto finale, per la norvegese sono arrivati punti importanti di Coppa del Mondo. Eliminata un po’ a sorpresa anche Astrid Jacobsen, giunta così 13ª, una piccola delusione per lei su questa pista.

Fuori ai quarti di finale, entrambe le azzurre, Lucia Scardoni e Greta Laurent. La veneta è stata eliminata nella prima batteria dei quarti di finale, che si è rivelata molto dura con Lotta Udnes Weng e Sadie Bjornsen a vincere su Jacobsen. L’azzurra ha chiuso al quinto posto, non sembrando mai avere delle reali opportunità di qualificazione e pagando lo scotto in particolare nei tratti di salita, dove è uscita spesso dai binari aprendo gli sci. È così arrivato un 21° posto. Stessa sorte anche per Greta Laurent, fuori in una terza batteria molto veloce, vinta da Caldwell su Stenseth e Faehndrich, rientrata come lucky loser. La valdostana è stata in gara fino alla seconda salita, prima di staccarsi sulla terza e chiudere sesta, giungendo così 26ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª N. Nepryaeva (RUS)
2ª A. Lampic (SLO)
3ª J. Diggins (USA)
4ª S. Caldwell (USA)
5ª L. Svahn (SWE)
6ª A.A. Stenseth (NOR)
7ª A. Svendsen (NOR)
8ª N. Faehndrich (SUI)
9ª S. Maubet Bjornsen (USA)
10ª L. Van der Graaff (SUI)

Le italiane
21ª L. Scardoni
26ª G. Laurent

Giorgio Capodaglio

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