Il diciottenne norvegese Martin Nevland ha conquistato la terza medaglia d’oro in quattro gare nell’inseguimento di Lenzerheide (Svizzera), gara che ha chiuso per la categoria youth maschile la rassegna iridata giovanile.
Il campione mondiale di individuale e staffetta, partiva per quarto nell’inseguimento odierno ma è riuscito a concludere la gara in solitaria grazie a una solida prestazione sugli sci (3° tempo) e il 95% al tiro (1+0+0+0).
Medaglia d’argento al ceco Ondrej Manek che ha replicato la medaglia della sprint, confermandosi eccellente tiratore con tutti i bersagli colpiti. Nel testa a testa, alla fine ha dovuto arrendersi alla superiorità del rivale, tagliando il traguardo a 25"4.
Sono stati in molti ad arrivare a giocarsi invece la medaglia di bronzo all’ultima fermata in piazzola. L’ha spuntata lo sloveno Lovro Planko che, a fronte di tre errori complessivi a terra (1+2+0+0), ha saputo riprendersi nelle due serie finali.
Fra gli atleti presentatisi nel finale con chance di medaglia c’era pure il cuneese Stefano Canavese. L’azzurro è stato perfetto nelle prime tre serie di tiro e ha mancato solo un bersaglio nella quarta e ultima, risalendo dalla trentaquattresima alla dodicesima posizione finale.
Quarto il norvegese Morten Hol (4), quinto il bielorusso Ivan Tulatsin (5), sesto il ceco Jonas Marecek (5), settimo il norvegese Martin Uldal (6), ottavo il polacco Marcin Zawol (0), nono il francese Damien Levet (5), decimo il ceco Josef Kavrda (4).
Così gli altri italiani in gara oggi: 23° Elia Zeni (0+0+0+1), 34° Matteo Vegezzi Bossi (1+0+2+1), 36° Fabio Cappellari (1+0+1+0).
A breve l’inseguimento femminile youth con Linda Zingerle che cercherà di confermare l’oro della sprint.
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BIATHLON – Nevland si veste d’oro nell’inseguimento giovani. Grande rimonta di Canavese, è 12°
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