Sci di fondo | 09 febbraio 2020

Fondo: Impressionante Bolshunov! Il russo domina la mass start di Falun, secondo Røthe

Ennesima prova di grande superiorità per Aleksandr Bolshunov che nella 15km di Falun fa quello che vuole, resiste ai ripetuti attacchi norvegesi e poi si prende la vittoria che cementifica la Coppa del Mondo; sul podio Roethe e Yakimushkin, 20imo Federico Pellegrino.

Aleksandr Bolshunov

Aleksandr Bolshunov

Impressionante Aleksandr Bolshunov. Il ventitreenne russo è autentico dominatore della 15km in tecnica libera con partenza in linea di Falun, una gara che ha visto il team norvegese - privo dell'infortunato Klæbo - provare in tutti i modi a mettere ko il russo, ma questi non ne ha voluto sapere. Anzi, nel finale è stato lui ad affondare il colpo, per poi superare senza grossi patemi Sjur Røthe, l'unico in grado di tenerne la scia sorretto da materiali esorbitanti.

E' stata gara dura, in Svezia. Sin dal via, Holund prima e Niskanen poi, hanno tenuto alto il ritmo, sgranando progressivamente il gruppo ma senza mettere in difficoltà Bolshunov che, anzi, ha messo prontamente fuori la testa poco dopo un terzo di gara per imporsi nel traguardo volante che metteva in palio 15 punti per la classifica generale. Nella successiva discesa il russo si è concesso pure una caduta, ma si è prontamente rialzato per riprendere il discorso solo momentaneamente interrotto. Questo è stato l'unico frangente in cui il ritmo è relativamente calato, consentendo a Federico Pellegrino di tornare ad accodarsi al gruppo dei 14 battistrada, mentre dopo un inizio convincente, Francesco De Fabiani andava invece a perdere terreno.

Ma è stato solo un momento, perchè in apertura del quinto dei sei giri previsti dell'anello di 2,5 chilometri è toccato a Krüger tentare l'allungo, ma l'azione del vichingo è servita solo a sgranare ulteriormente il gruppo, riducendolo a sole sette unità, con Bolshunov ad incaricarsi in prima persona di chiudere il buco - con Roethe e Holund in scia - per primeggiare anche nel secondo bonus sprint di giornata. Ed a quel punto il russo ha pensato bene di tirare dritto, accelerando nella tornata finale con il solo Røthe capace di resistere al suo forcing.

Con il norvegese incapace di staccare il russo, il finale allo sprint era già scritto: troppa la potenza a disposizione per Bolshunov che è così andato a prendersi con tanto di inchino la sesta vittoria stagionale (2 in classico, 2 in skating, 2 skiathlon) che gli permette di mettere ormai in ghiaccio la Coppa del Mondo generale, con un vantaggio di oltre 400 punti nei confronti di Klæbo: per ritrovare un russo sul trono di cristallo, bisognerebbe ritornare ai tempi dell'Unione Sovietica.

Sul podio con Bolshunov salgono così Røthe e l'emergente russo Ivan Yakimushkin, al secondo podio della carriera dopo la 15km di Dobbiaco, che nello sprint degli inseguitori ha avuto la meglio del connazionale Andrey Melnichenko e di Hans Christer Holund, con Krüger sesto dopo una caduta ad un chilometro dal traguardo; a seguire ancora Norvegia con Krogh e Jenssen, prima del nono posto del finlandese Iivo Niskanen, il primo ad interrompere il duopolio tra norvegesi e russi.

Poco più di un minuto di ritardo per Federico Pellegrino, ventesimo, mentre Francesco De Fabiani al traguardo ha pagato 1'44 per chiudere la zona punti (30° posto per lui), più indietro quindi Gilberto Panisi (55imo) e Maicol Rastelli (61°).

 

Dal prossimo fine settimana, spazio per allo Ski Tour tra Svezia e Norvegia, ma contro un Bolshunov così, sembra tutto già scritto.

 

La classifica di giornata

 

 

Luca Perenzoni

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