Biathlon | 15 febbraio 2020

Anterselva 2020 - Armin Aunchentaller: "Dopo il tuffo nel lago di Bled, non so cosa mi faranno fare stavolta"

L'allenatore italiano ha festeggiato ieri l'argento di Dunklee nella sprint: "Lei è un'atleta che sa preparare sempre bene questo tipo di eventi; l'obiettivo era una top venti, ma tante hanno avuto difficoltà al tiro"

Anterselva 2020 - Armin Aunchentaller: "Dopo il tuffo nel lago di Bled, non so cosa mi faranno fare stavolta"

Si era tuffato per scommessa nel lago di Bled, senza preoccuparsi delle bassissime temperature, per festeggiare il bellissimo sesto posto con 20/20 al tiro di Clare Egan. Ora Armin Auchentaller, allenatore della squadra femminile statunitense, potrebbe essere costretto a fare un altro gesto particolare per festeggiare lo splendido secondo posto di Susan Dunklee nella sprint mondiale di Anterselva. Per l’allenatore italiano una soddisfazione enorme, che si somma anche a quella personale della medaglia mondiale vinta da sua figlia Hannah nella staffetta femminili dei Mondiali Giovanili di Lenzerheide.

Complimenti Armin. Un risultato sorprendente.
«Siamo molto contenti. È stato un risultato inatteso, pensavamo di entrare nei primi venti. Oggi però tante hanno faticato al poligono, mentre Susan ha fatto un doppio zero e questo ha pagato».

Un po’ come l’azzurro Windisch, Dunklee è un'atleta in grado di tirare fuori il meglio un grande appuntamento.
«Lei è molto preparata per questo tipo di gara, sa di avere ancora pochi anni di carriera e cerca di avvicinarsi a questi eventi al meglio. È una grande professionista».

La volta scorsa ti sei tuffato nel lago di Bled per il 20/20 di Egan; cosa farai in questa occasione?
«Per adesso non abbiamo stabilito nulla, ma cavoli non so cosa mi faranno fare (ride, ndr)».

Bel periodo a livello personale, visti anche i risultati ottenuti da tua figlia Hannah al Mondiale Giovanile.
«Un ottimo periodo. Mia figlia è stata brava, come lo sono state Linda Zingerle e Rebecca Passler. È stato bravo soprattutto lo staff tecnico con Mirco Romanin e Cianciana, che stanno facendo un ottimo lavoro. Lo si vede dal di fuori. Io spero che questi atleti e i loro allenatori possano restare insieme e fare gruppo come stanno facendo adesso»

Giorgio Capodaglio

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