Biathlon | 18 febbraio 2020

Anterselva 2020 - Fabrizio Curtaz: "Dorothea è stata veramente brava; essere qui le ha dato qualcosa in più"

Il direttore tecnico del biathlon italiano ha parlato in mixed zone al termine della gara che ha incoronato ancora Dorothea Wierer: "Il pettorale alto ha aiutato, ma Doro l'ha vinta con la testa"

Anterselva 2020 - Fabrizio Curtaz: "Dorothea è stata veramente brava; essere qui le ha dato qualcosa in più"

Sempre equilibrato, anche nel momento del trionfo, Fabrizio Curtaz aveva un grande sorriso stampato sul volto dopo il successo di Dorothea Wierer, il suo secondo oro al Mondiale di Anterselva. Un risultato straordinario per lo staff tecnico italiano, che ha saputo mettere da parte le difficoltà e qualche polemica per riuscire a concentrarsi unicamente sul tanto atteso evento di casa.

Al termine della gara il direttore tecnico azzurro ha parlato in mixed zone: «Due ori, nell’inseguimento e nell’individuale probabilmente non l’avremmo immaginato nemmeno nel migliore dei sogni. Oggi Dorothea è stata veramente brava perché non ha fatto una gara perfetta al poligono, le condizioni erano complicate, ma sugli sci è riuscita a dare qualcosa in più forse proprio perché era qui ad Anterselva. Probabilmente se fossimo stati in Kamchatka, non andava a finire così. Oggi l’ha vinta con la testa, ma anche grazie al tifo che c’è stato».

Visto questo splendido inizio, ci sono tanti motivi per continuare a sognare, anche se Curtaz vuole evitare troppi entusiasmi: «La fame vien mangiando? Noi andiamo avanti giorno dopo giorno, colazione dopo colazione, altrimenti non ci capiamo più nulla. Se abbiamo deciso la coppia per la single mixed? Abbiamo la gara dei maschi, pensiamo solo a prepararla bene e mettere gli atleti nelle condizioni migliori, poi penseremo alle staffette».

Tornando sulla gara, Curtaz ha parlato del pettorale alto di partenza, che probabilmente ha contribuito a questo risultato: «Partire con un pettorale alto è stato fondamentale. Ieri sembrava dovesse nevicare così abbiamo scelto il secondo gruppo, ma è stata sorteggiata un po’ indietro. Ammetto che lei non era contentissima, però oggi si è rivelato una fortuna perché è riuscita a rosicchiare e tenere duro avendo il vantaggio di avere i tempi della Hinz, che ha fatto grande giro. Se in testa ha un computer? Non so cosa abbia, è fortissima, ha stoffa».

Quella di Dorothea Wierer è stata la decima medaglia d’oro per l’Italia: «La statistica va benissimo, ma per noi è importante rappresentare bene la nostra nazione e tutto il movimento, soprattutto in casa, perché ad Anterselva sono bravissimi organizzare, se poi noi andiamo bene significa che siamo proprio bravi a fare biathlon sotto ogni punto di vista. Se stiamo sfruttando l’occasione per far crescere il nostro sport? Mettiamola così: stiamo riuscendo a far rimbalzare il pallone, speriamo di mantenere questo rimbalzo fino a domenica».

Curtaz si ferma, incrocia con lo sguardo Andrea Zattoni e i due si lasciano andare in un lungo abbraccio. Si, anche il direttore tecnico azzurro sa lasciarsi andare dopo un pomeriggio di forti emozioni.

Giorgio Capodaglio

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