Sci di fondo | 19 febbraio 2020

Fondo - Greta Laurent festeggia il miglior risultato in carriera: "Lo inseguivo da tempo"

La valdostana delle Fiamme Gialle ha chiuso al settimo posto la particolare sprint di Åre: "Sono colpita, perché all'inizio ero molto contraria ad una sprint preparata in questa maniera"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Una sprint atipica, quella di Åre, un mini Cermis, che non ha caso ha regalato il successo a Therese Johaug, capace di andare veramente con un altro passo nei tratti più duri. Una gara durissima e davvero difficile, da distruggere le gambe e il fiato.

Ma proprio su una pista così tosta, Greta Laurent ha vissuto il giorno più importante della stagione, chiudendo al settimo posto dopo aver addirittura sfiorato la finale, che le è sfuggita di un passo, ottenendo così il suo miglior risultato in carriera. Al termine della gara il suo futuro marito, Federico Pellegrino, sembrava quasi più contento per lei che per il proprio podio, perché il risultato odierno è importantissimo per Greta, che potrebbe essersi tolta finalmente il peso di quelle semifinali difficilissime da acciuffare.

Al termine della gara, mentre stava recuperando dalle fatiche di giornata, Laurent ha rilasciato il suo commento a Fondo Italia, non nascondendo la propria soddisfazione per questo bellissimo risultato.

«Oggi ho ottenuto il mio miglior risultato in carriera, a due anni di distanza dalla mia ultima semifinale, a Seefeld nel 2018. Sono molto contenta e anche un po' colpita, perché prima della qualificazione, ma anche dopo, non l'avrei mai detto che proprio su questa pista avrei ottenuto il mio miglior risultato. Era una sprint anomala ed ero molto contraria, quasi infastidita che avessero preparato una gara così. Già da ieri mi sono isolata, però, dai pensieri negativi sulle difficoltà della pista, ho ragionato sul fatto che sarebbe stato così per tutte. Quindi ho pensato a come riuscire a gestirla. In qualificazione l'ho fatto, quando ho visto il terzo tempo, arrivato nonostante avessi perso qualche secondo dopo aver raggiunto l'atleta davanti, ho capito di potermela giocare. Pensavo, in ogni caso, che sarebbe stato comunque difficile raggiungere la semifinale, perché tante volte in passato mi è accaduto di fare dei buonissimi tempi in qualificazione e non riuscire a portarli al termine. Quindi, conoscendomi, su questa pista così dura temevo che avrei avuto difficoltà nello smaltire l'acido accumulato in qualificazione».

La gestione della gara è stata però ottima: «In ogni caso ci credevo, mi ero fatta una tattica in testa e i quarti sono riusciti a portarli a termine in seconda posizione nonostante fosse una batteria molto veloce. In semifinale ho quindi voluto fare lo stesso, ci credevo e ci sono quasi riuscita. L'ho riguardata adesso e ci è mancato proprio un niente, anche come lucky loser sono rimasta fuori per due decimi. Adesso mi dispiace non aver raggiunto la finale perché Chicco mi ha sempre detto che lo scoglio più difficile sono i quarti, poi è tutto più facile. Sarebbe stato un bel colpaccio una finale, ma in ogni caso sono contenta perché da tanto inseguivo un bel risultato. Ci abbiamo lavorato tanto, anche la scorsa settimana a Falun, Simone (Paredi, ndr) mi ha fatto fare dei lavori appositi, che hanno portato i loro frutti. Per me è un buon risultato, per il quale voglio ringraziare Simone Paredi e tutta la squadra italiana, oltre alla mia famiglia e Federico che non smettono di credere in me e oggi ho visto Chicco emozionato per il mio risultato».

Dopo il risultato odierno Greta Laurent andrà avanti nello Ski Tour: «Abbiamo deciso di proseguire, quindi giovedì sarò al via della 38km, nella quale dovrò dare del mio meglio per partire poi nella sprint in classico di Trondheim».

Giorgio Capodaglio

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