Sci di fondo | 21 febbraio 2020

Walter Felderer: "Con la Gran Fondo Val Casies puntiamo ad avvicinare i giovani allo sci nordico"

Al termine della trentasettesima edizione, che ha riscontrato un grande successo di pubblico (300 partecipanti in più rispetto al 2019), il presidente della manifestazione ha dichiarato: "Questa gara è una certezza e continuerà ad esserlo negli anni a venire"

Walter Felderer: "Con la Gran Fondo Val Casies puntiamo ad avvicinare i giovani allo sci nordico"

Trentasette anni di storia. Quarantadue chilometri di tracciato innevato. Oltre 66mila partecipanti dal 1984 a oggi. Atleti provenienti da quaranta nazioni diverse. 430 aiutanti volontari. E, soprattutto, zero edizioni annullate. Bastano questi numeri per cogliere appieno la portata di una kermesse sportiva del calibro della Gran Fondo Val Casies, che si disputa tutti gli inverni nella regione altoatesina di Plan de Corones, con gare in stile classico e pattinato.

Ne è pienamente consapevole colui che sovrintende all'organizzazione della manifestazione: il presidente della Gran Fondo, Walter Felderer, che abbiamo raggiunto telefonicamente per commentare insieme a lui l'edizione appena archiviata.

Presidente, innanzitutto partiamo da un bilancio della Gran Fondo Val Casies 2020: è soddisfatto?

"Personalmente moltissimo. E, aggiungo, i Mondiali di biathlon in corso di svolgimento nella vicina Anterselva ci hanno dato una grossa mano. Abbiamo visto il numero di iscritti aumentare di trecento unità, anche grazie alla vendita di biglietti cumulativi, che consentivano ai nostri partecipanti di recarsi poi a seguire le gare iridate".

Un incremento che assume ancor più valore, se si considera il fatto che la Gran Fondo è una kermesse di per sé consolidata.

"Assolutamente e mi preme sottolineare come sia cresciuto notevolmente il numero dei partecipanti di nazionalità italiana rispetto al passato. Poi, chiaramente, non sono mancati gli atleti norvegesi, tedeschi, russi... Però questo dato relativo ai nostri connazionali ci rallegra particolarmente".

Parte del merito di questo successo, secondo Lei, è ascrivibile al grande operato svolto dall'organizzazione?

"Devo dire che tutto ha funzionato a meraviglia, grazie anche all'investimento di centomila euro che abbiamo effettuato per migliorare la pista. Oltretutto, a causa delle condizioni meteorologiche anomale che hanno caratterizzato il corrente inverno, abbiamo dovuto portare neve sull'80% circa del percorso (32 chilometri, per la precisione), dal momento che soltanto le zone in ombra risultavano 'sciabili' naturalmente. Questo è il nostro punto di forza: anche quando non nevica, la Gran Fondo Val Casies si disputa regolarmente. Questa è una certezza che fidelizza la clientela. Quest'anno abbiamo avuto un gruppo composto da 5 o 6 londinesi che ci ha scelto fra una ventina di gare proprio per le garanzie che siamo in grado di offrire ai nostri concorrenti".

La macchina sembra oliata alla perfezione in tutti i suoi meccanismi: dove si può intervenire, allora, per migliorare ulteriormente?

"Il nostro obiettivo per il 2021 sarà senz'altro quello di abbassare l'età media dei partecipanti, avvicinando i giovani alla pratica dello sci di fondo. Vogliamo fare sì che questo sport risulti interessante ai loro occhi e che scelgano di abbracciarlo con il sorriso sulle labbra. Attiviamo puntualmente promozioni per gli under 20, proprio perché per noi ciò che conta veramente non sono i soldi, ma l'amore per lo sci nordico".

Alessandro Nidi

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