Sci di fondo | 01 marzo 2020

Fondo, Mondiali Under 23 - Nelle sprint femminili vince sempre la Svezia: doppietta Ribom - Hagstroem a Oberwiesenthal

Grande successo per la Svezia nella sprint Under 23, dopo la vittoria ottenuta già ieri in quella juniores; sul terzo gradino del podio la statunitense Kern; bel decimo posto per Cristina Pittin

Fondo, Mondiali Under 23 - Nelle sprint femminili vince sempre la Svezia: doppietta Ribom - Hagstroem a Oberwiesenthal

Che sia senior, junior o Under 23 c’è poca differenza, la nazione da battere nelle sprint femminili è sempre la Svezia. Ancora una volta ne abbiamo avuto conferma a Oberwiesenthal, dove la sprint Under 23 femminile, disputata in condizioni metereologiche nelle quali abbiamo visto quasi tutte le quattro stagioni, è andata alla svedese Emma Ribom, davanti alla connazionale e favorita della vigilia Johanna Hagstroem. Sul terzo gradino del podio la statunitense Julia Kern, già salita sul podio in Coppa del Mondo, che ha beffato Lena Quintin.

Una finale bellissima, con le due svedesi che si sono messe subito in testa a tirare seguite dal resto della compagnia. Sul tratto di salita la statunitense Julia Kern si è trovata addirittura in ultima posizione e non è riuscita a trovare spazio per risalire, mentre nelle posizioni di vertice Ribom ha accelerato scollinando in testa davanti alla compagnia di squadra. La svedese si era evidentemente nascosta nei turni precedenti, nei quali non ha aveva catturato l'occhio. Alle loro spalle Quintin, Janatova e Kern. Nella breve discesa, quindi, Ribom e Hagstroem hanno preso ampio margine di vantaggio, mentre Kern è riuscita a recuperare affiancandosi a Quintin. Così, mentre davanti Ribom ha avuto la meglio su Hagstroem nella splendida doppietta svedese, sul terzo gradino del podio è salita la statunitense Kern, che sul rettilineo finale ha beffato la francese Quintin.

Sorrisi anche per l’Italia, entrata nella top ten grazie a un’ottima Cristina Pittin, uscita in semifinale, dopo essersi qualificata da lucky loser in una giornata con un meteo a dir poco folle.

IL RESTO DELLA GARA
Nei quarti di finale, la fitta nevicata scesa d’improvviso ha fatto la differenza penalizzando le atlete partite nelle ultime batterie, ma soprattutto cambiando le condizioni della pista e di conseguenza dei materiali. Avanti Hagstroem in una combattuta batteria, vinta di poco sulla ceca Holikova e la polacca Kaleta. Quarta Cristina Pittin, che è riuscita a qualificarsi per la semifinale da lucky loser. Un pizzico di fortuna meritato dalla friulana, che nel finale ha lottato duramente per avere la meglio su Swirbul. Grande impressione data da Lena Quintin nel secondo quarto di finale, vinto con facilità su Dubotolkina e una deludente Skistad, apparsa appesantita nell’azione e clamorosamente eliminata già ai quarti. Anche Matsokina è piaciuta molto nella terza batteria, vinta per distacco su Emma Ribom e Francesca Franchi. La trentina è stata eliminata non riuscendo sul tratto di salita a tenere il passo delle prime due. Quinta e fuori dai giochi anche Martina Bellini, caduta appena iniziata la batteria, quando occupava la terza posizione. La bergamasca dell’Esercito ha cercato di riprendersi e con grande generosità è giunta almeno quinta. Un’altra clamorosa sorpresa è arrivata nella quarta batteria con l’eliminazione di Moa Lundgren. Qualificate Myhrvold e Janatova, autrici di un’ottima azione nel finale. Nell’ultima batteria, come da pronostico tutto facile per Julia Kern, che ha vinto davanti a una generosissima Fraebel, che di un soffio ha beffato Beranova.

Nella prima semifinale si è confermata la francese Quintin che con un buonissimo finale ha avuto la meglio sulla svedese Hagstroem, apparsa però in controllo. Alle loro spalle Matsokina e Holikova. Quinta piazza e quindi decima assoluta Cristina Pittin, anche sfortunata perché penalizzata dalla caduta, proprio davanti a lei, di Dubotolkina che l’ha costretta a fermarsi proprio all’inizio del tratto di salita. In ogni caso molto brava la friulana, capace di conquistare un’inattesa top ten. Grandissima impressione data da Julia Kern nella seconda semifinale, vinta nettamente dalla statunitense. In seconda piazza Ribom su Fraebel e Janatova, tutte qualificate da lucky loser. Quindi la finale e il trionfo svedese.

CLASSIFICA FINALE
1ª E. Ribom (SWE)
2ª J. Hagstroem (SWE)
3ª J. Kern (USA)
4ª L. Quintin (FRA)
5ª K. Janatova (CZE)
6ª A. Fraebel (GER)
7ª H. Matsokina (RUS)
8ª Z. Holikova (CZE)
9ª M. Myhrvold (NOR)
10ª C. Pittin (ITA)
Le Italiane
15ª F. Franchi
21ª M. Bellini

Giorgio Capodaglio

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