Biathlon | 03 marzo 2020

Biathlon, il cuoco di Casa Italia Arturo Epis: "Cucino per gli azzurri e scherzo con loro, è un gruppo bellissimo!"

La passione per il biathlon, il rapporto speciale con Hofer, gli scherzi a Dorothea. Parla il cuoco degli azzurri Arturo Epis...

(foto - profilo fb arturo epis)

(foto - profilo fb arturo epis)

Ci sono tanti volti, personaggi e storie da raccontare osservando il backstage dell'Italia del biathlon, realtà dello sport azzurro in grande crescita. 

Una menzione speciale la merita Arturo Epis, corpulento cuoco bergamasco di Casa Italia, punto di riferimento per tutta la squadra, non solo a tavola. 

Se le capacità culinarie di Arturo soddisfano i palati di atleti e tecnici, il suo carattere bonario ed amichevole rende più piacevoli le lunghe trasferte del team, sovente in giro per l'Europa.

Naturalmente c'era anche lui ad Anterselva dove la spedizione azzurra ha conquistato quattro medaglie complessive festeggiando altrettante volte.

Arturo Epis a Fondo Italia

- Ciao Arturo. Da quanti anni sei il cuoco della nazionale italiana di biathlon. Come è nata questa avventura?

"Da sei anni. Sono da sempre appassionato di biathlon, poi un giorno mi hanno contattato perchè gli serviva un cuoco e da quel giorno non mi hanno più mollato."

- Chi ti ha portato?

"Patrick Favre e Curtaz, già li conoscevo. Nel 94\95 la Nazionale era stata in ritiro nel mio hotel a Serina, sono da tempo legato a loro."

- Chi decide il menu?

"Di solito decido io il menu, il nutrizionista fornisce qualche indicazione. Ormai so bene quello che mangia ciascun atleta."

- A qualche atleta fai qualche concessione particolare a tavola?

"Per forza. Più che altro sui dolci, le ragazze sono molto golose. Ogni tanto mi diverto anche a nascondere i dolci."

- Chi è il più goloso\a?

"Direi Dorothea. Ma anche Federica Sanfilippo non scherza. A Doro nascondo il cioccolato in alto, così non ci arriva. Ma poi mi dispiace e glielo do io."

- Dopo gli ori ad Anterselva avete festeggiato in modo particolare?

"Abbiamo un po' festeggiato con una semplice torta tutti insieme. Poi si deve ricominciare, la festa vera e propria si fa sempre alla fine."

- Chi ha i gusti più difficili da accontentare?

"A questa domanda non saprei rispondere. Sono tutti buoni, mi danno una mano, nessuno ha particolari pretese."

- C'è qualcuno appassionato di cucina, che magari prova a rubarti qualche segreto?

"No, non hanno tempo. Mangiano e corrono subito via perchè sono molto impegnati con allenamenti o gare"

- Sei anche un tifoso appassionato di biathlon. Ti si vede spesso al poligono durante le gare...

"Sono un vero tifoso. I ragazzi lo sanno, mi vogliono al poligono e guai se manco. E' un rito."

- Quale è stato il momento più bello degli ultimi anni?

"Difficile da dire con precisione. E' sempre un piacere stare in questo gruppo bellissimo, anche quando non si riesce a conquistare un podio."

- E' vero che hai un rapporto speciale con Lukas Hofer?

"Non mi molla mai, è come se fosse il mio bambino. Gli ho anche insegnato a giocare a carte e dobbiamo fare sempre una partita prima delle gare.  Chi vince? Ad Anterselva devo ammettere che ha vinto lui."

- Cucinare ma anche scherzare con gli atleti e distrarli un po' dalla tensione della gara. Quanto è importante?

"Molto. Sono il più vecchio qui e sono anche un grande giocherellone. I ragazzi e le ragazze scherzano e ridono volentieri con me, vengono ad abbracciarmi. E' davvero un bel rapporto."

- Che effetto ti ha fatto vedere l'Italia terza nel medagliere ad Anterselva?

"Sapevamo di essere una squadra forte, soprattutto con le donne ma non così. Doro è stata meravigliosa."

- Cosa cucini dopo una vittoria?

"Niente di particolare visto che non sono tanto esigenti. Quando hanno finito preparo una bella merenda. Poi di sera amano la tagliata ma in generale apprezzano tutto ciò che cucino. Faccio qualche torta in occasione di compleanni o situazioni del genere. Generalmente torte semplici, al cioccolato e crostate."

- Cosa prepari nei giorni di gara?

"Mangiano un po' di pasta due ore e mezza o tre prima della gara. Se la gara è presto fanno la doppia colazione, se no pasta in bianco ed un po' di grana. Naturalmente devono stare leggeri."

- E dopo la gara? 

"Arrivano in cucina per trovare qualcosa da mangiare perchè sono affamati. Guardano in giro se abbiamo lasciato qualche pezzo di torta."

 

gc

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