Sci di fondo | 05 marzo 2020

Fondo, Mondiali Under 23 - Dominio svedese nella mass start: monologo di Andersson, poi Lundgren e Ribom

La Svezia ha trionfato nella mass start in skating di Oberwiesenthal; Comarella e Franchi nella top ten, rispettivamente 8ª e 10ª

Fondo, Mondiali Under 23 - Dominio svedese nella mass start: monologo di Andersson, poi Lundgren e Ribom

Come prevedibile dal momento in cui ha annunciato a sorpresa la sua partecipazione, Ebba Andersson ha vinto il suo secondo oro ai Mondiali Under 23 di Oberwiesenthal, dominando anche la mass start di 15km in skating, andandosene dopo pochi chilometri e facendo gara a sé, incrementando costantemente il proprio vantaggio sulle inseguitrici, fino a tagliare il traguardo in solitaria.

Un successo che ha regalato alla Svezia il suo quarto oro nel fondo in questo Mondiale, uno juniores e tre Under 23, tutti al femminile. E oggi Ebba abbandonerà Oberwiesenthal per raggiungere Holmenkollen, dove sabato sarà protagonista nell’attesissima 30km.

Ma la mass start in skating è stata un vero e proprio trionfo svedese. Alle spalle di Ebba Andersson sono infatti giunte le sue compegna di squadra Moa Lundgren ed Emma Ribom. Particolarmente emozionata la prima, che soltanto pochi giorni fa aveva avuto una brutta crisi nella 10km in classico, tanto da essere stata aiutata ad abbandonare il campo gara dopo l’arrivo. Per Ribom, invece, è la terza medaglia in altrettante gare. Merita però un applauso anche la francese Flora Dolci, capace di reggere le svedesi per tutta la gara, perdendo il bronzo solo nel finale. In ogni caso una buona notizia per la Francia, che da anni soffre in campo femminile.

Una menzione speciale, invece, deve andare alla ’98 cinese Chunxue Chi, capace di chiudere al quinto posto con un ottimo finale. Per lei una bella conferma, se si considera che dall’inizio del 2020 è riuscita a entrare a punti in Coppa del Mondo in ben otto occasioni. E tra due anni con le Olimpiadi a Pechino, se dovesse continuare a crescere così, potrebbe anche farsi notare per qualche bel piazzamento.

E le italiane? Ottava piazza per Anna Comarella, che ha provato a lottare ma ha visto ben presto allontanarsi la zona medaglie. L’azzurra si è presentata al Mondiale non nelle migliori condizioni fisiche, tormentata ormai da mesi da un problema alla schiena che non le ha consentito di preparare questo evento come avrebbe voluto. Decima posizione per Francesca Franchi, che dopo un inizio complicato, ha trainato le altre nella seconda parte di gara, strappando così una top ten. Probabilmente le più soddisfatte della prestazione odierna possono considerarsi le altre due azzurre, Cristina Pittin e Martina Bellini. Entrambe prediligono la tecnica classica, ma sono ugualmente riuscite a fare bene in skating, restando per buona parte di gara con le compagne, chiudendo rispettivamente 11ª e 13ª. In particolare per la bergamasca è un risultato che certifica la grande crescita fatta dopo le difficoltà della passata stagione. La strada da fare è ancora lunga, ma sicuramente queste prestazioni possono dare grande fiducia ad entrambe, una volta compresa la bontà del lavoro svolto.

LA GARA
Ebba Andersson si è messa in testa a tirare già dal primo metro di gara, tenendo un ritmo piuttosto alto, seguita a ruota dalle sue compagne di squadra. Lentamente il gruppone ha iniziato a sfoltirsi. Al terzo chilometro le quattro azzurre hanno perso contatto con le nove rimaste nel gruppone di testa. Poco dopo la forte atleta svedese è andata all’attacco staccando il resto della concorrenza. Alle sue spalle è rimasto un gruppetto composto da Ribom, Lundgren e la francese Dolci, già a una decina di secondi. Quindi un gruppetto inseguitore con Dubotolkina, Olsson, Knudsen, Amundsen e Harviken, quindi a pochi secondi Anna Comarella con le altre azzurre.

La veneta però ha presto raggiunto le atlete davanti in compagna della cinese Chi, formando così un gruppo di sette elementi, mentre alle spalle di Andersson, le due svedesi e la francese hanno incrementato il proprio vantaggio sulle inseguitrici.
Con grande generosità l’azzurra si è messa a guidare il gruppo con le tre norvegesi, mentre a pochi secondi lo stesso stavano facendo le altre tre italiani presenti, Pittin, Franchi e Bellini, in compagnia di Fraebel.

Al nono chilometro il vantaggio di Andersson, intanto, è aumentato. La svedese ha mostrato un ritmo completamente diverso e nettamente superiore rispetto alle altre. All’inseguimento, a 30”, sempre il terzetto composto da Ribom, Lundgren e Dolci, mentre il gruppetto di Anna Comarella si è avvicinato un po’ grazie all’azione dell’altra svedese, Moa Olsson, che si è fatta sentire, se si considera che con l’azzurra e la svedese sono rimaste solo Amundsen e la sorprendente cinese Chi.

All’inizio dell’ultimo giro il vantaggio di Andersson è salito a 40” sul terzetto composto sempre da Ribom, Lundgren e Dolci, nel quale la francese è rimasta sempre in coda senza farsi mai vedere davanti. Alle loro spalle, intanto, il gruppetto di Anna Comarella è stato raggiunto da quello composto anche da Franchi, Pittin e Bellini, ed è formato ora da undici elementi. Addirittura la trentina ha subito preso la testa, cercando di imporre il proprio ritmo.

La distanza tra Andersson e le altre è salito costantemente fino al traguardo che ha tagliato in solitudine con un vantaggio sulle rivali sceso solo negli ultimi chilometri, conquistando così il suo secondo oro dopo un vero e proprio monologo. Mentre la campionessa svedese già festeggiava, alle sue spalle impazzava la lotta per le altre due medaglie. Lundgren, riscattando le difficoltà avute nella gara in classico, è andata all’attacco sul duro prendendosi l’argento, con Ribom che ha fatto altrettanto con Dolci, regalando alla Svezia la tripletta.

Grande finale anche della cinese Chi, capace di chiudere addirtitura al quinto posto davanti a Moa Olsson e a tutta la squadra norvegese. Anna Comarella ha concluso 8ª a 1’40”, mentre Franchi ha terminato la gara al decimo posto. Buone le prestazioni di Pittin e Bellini, rispettivamente undicesima e tredicesima.

CLASSIFICA FINALE
1ª E. Andersson (SWE) 35’44.4
2ª M. Lundgren (SWE) +37.1
3ª E. Ribom (SWE) +45.2
4ª F. Dolci (FRA) +55.8
5ª C. Chi (CHI) +1’28.7
6ª M. Olsson (SWE) +1’32.9
7ª H. Amundsen (NOR) +1’38.8
8ª A. Comarella (ITA) +1'40.1
9ª N. Dubotolkina (RUS) +1’50.6
10ª F. Franchi (ITA) +1’50.9
Le altre italiane
11ª C. Pittin +1’55.0
13ª M. Bellini +1’58.9

Giorgio Capodaglio

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