Sci di fondo | 06 marzo 2020

Fondo, Mondiale Juniores - Staffetta femminile caos: Polonia e Germania squalificate, oro alla Svizzera

La Polonia taglia il traguardo per prima davanti alla Germania, ma Marcisz, Hofmann e Loeschke hanno sbagliato percorso e vengono squalificate; l'oro va così alla Svizzera; l'Italia lotta ed è quarta

Fondo, Mondiale Juniores - Staffetta femminile caos: Polonia e Germania squalificate, oro alla Svizzera

Un finale veramente drammatico quello vissuto a Oberwiesenthal, dove si è svolta la staffetta femminile del Mondiale Juniores. Polonia e Germania, che avevano tagliato il traguardo in prima e seconda posizione, sono state squalificate, perché nel corso delle frazioni in skating le loro atlete, per altro di altissimo livello, Hofmann, Loeschke e Marcisz, hanno sbagliato percorso seguendo un tratto di quello in classico. Una beffa per queste ragazze, che dopo l’esultanza iniziale con le compagne, hanno capito che qualcosa non era andato nel verso giusto e hanno iniziato a parlare tra loro, ponendosi domande sul percorso. Nel frattempo la Svizzera, giunta terza, dopo aver affrontato buona parte della gara in testa, stava già festeggiando per il bronzo, poi è iniziata l’esplosione, quando è arrivata la notizia del clamoroso errore delle avversarie, frutto anche di una segnaletica (vedi foto) non proprio facilmente comprensibile nella tensione della gara, anche se sorprende non poco che a sbagliare sia stata la squadra di casa. Una medaglia meritata da una nazionale, quella rossocrociata, che in queste stagioni sta raccogliendo tanto, in particolare con Anja Weber e Siri Wigger, due grandissimi talenti del fondo. Con le svizzere a festeggiare anche Gli Stati Uniti, d’argento, e la Svezia, vincitrice del bronzo. Effettivamente le loro terze frazioniste si saranno poste parecchie domande su come fosse possibile che Hofmann le avesse superate senza in pratica farsi mai vedere.

Per l’Italia, dopo le squalifiche delle altre, è arrivato un bel quarto posto, ma la gara delle azzurre sarebbe rimasta positiva anche con il sesto, se si considera che soltanto un anno fa le azzurrine avevano chiuso in decima piazza. Una buona prestazione complessiva, in particolare di Nicole Monsorno al lancio, sua miglior gara in questo Mondiale, chiuso addirittura al secondo posto. Jeantet ha cambiato con la Germania in seconda frazione, pur perdendo 40” secondi dalla vetta. Maj è partita quindi con Hofmann, che poteva forse essere un bel treno se quest’ultima non avesse sbagliato percorso abbandonando la compagnia piuttosto presto. In skating, in ogni caso, sia Maj che Di Centa si sono ben comportate, riuscendo a mettersi alle spalle una squadra competitiva come la Russia e chiudendo seste, prima di venir promosse al quarto posto. Un risultato che conferma il buon lavoro svolto quest’anno dal clan azzurro e certifica che sulle 2000 si può ben lavorare dal prossimo anno, quando faranno il salto di categoria.

Esce con le ossa rotte dalla staffetta, invece, la Norvegia, quasi mai in gara. Non si spiega se il team norvegese abbia commesso qualche errore con i materiali o se semplicemente le atlete non fossero in giornata. Nemmeno Fossesholm in ultima frazione è riuscita a recuperare, anzi il suo tempo è stato simile a quello di un’ottima Di Centa.

LA CRONACA
Parte subito all’attacco la squadra russa nella prima frazione in classico con Anastasiya Faleeva, che permette alla sua squadra di prendere un piccolo margine di vantaggio. All’inseguimento della russa una splendida Nicole Monsorno, che va a tutta e nel tratto più duro riesce a staccare le altre, permettendo all’Italia di cambiare seconda a 6” dalla testa, poi USA a 10” gli USA con Palmer-Leger, quindi la norvegese Fosnaes, la svizzera Kaelin e la polacca Kaleta. Già 16” persi dalla francese Pierrel, addirittura 24” dalla svedese Baangman, mentre in grande difficoltà una delle favorite, la Germania, che è lontana 40” con Kammler.  

In seconda frazione ritmi più bassi nella prima parte, i distacchi si riducono e ne approfitta la tedesca Lohmann, che comincia a mangiare secondi. In testa il gruppo si ricompatta, a tirare si mettono la fenomenale Siri Wigger per la Svizzera e Monika Skinder per la Polonia, che guadagnano metri su Russia, Stati Uniti, Norvegia e l’Italia, che ha in gara Emilie Jeantet. Alle loro spalle, intanto, Lohmann recupera secondi su secondi ed è sempre più vicina. Il gruppo si allunga, le atlete si staccano e purtroppo anche Jeantet perde oltre venti secondi dalla testa. In difficoltà anche la norvegese Rofstad. L’azione di Wigger sul tratto più duro è impressionante, la sedicenne conferma tutta la sua classe e la Svizzera cambia così in testa con un secondo di vantaggio sulla Polonia. A 15” ci sono gli USA con Kramer, quindi la Svezia di una buonissima Rosenberg, mentre la Russia è più distante 26”, mentre Emilie Jeantet viene raggiunta da una grande Lohmann e cambiano insieme a 40”. Crolla a 57” la Norvegia dopo una complicatissima frazione di Rofstad.

Si comincia in skating con la Svizzera che si affida ad Anja Weber, che come prevedibile stacca immediatamente la polacca Kobielusz, e dalle riprese televisive appare impressionante l’azione di Amelie Hofmann, che porta subito la Germania terza a 10”. Si scoprirà poi, però, che la tedesca aveva clamorosamente sbagliato percorso. Valentina Maj è settima al primo rilevamento a 52”, purtroppo da sola. Weber è sempre avanti ma non riesce più a guadagnare sulla polacca, mentre la tedesca è sempre a 9”. Valentina Maj molto positivamente, invece, aggancia la russa Zholudeva al sesto posto. Nella parte più dura Weber riesce a guadagnare secondi su Kobielusz, molto stanca e scavalcata anche da Hofmann. Al cambio la Svizzera è avanti di 12” sulla Germania e 15” sulla Polonia. Le top tre hanno Lozza, Loeschke e Marcisz, quest’ultima autrice di un grande Mondiale. Gli Usa sono al quarto posto a 28”, mentre l’Italia cambia sesta con Maj a 57”. La Norvegia è in crisi addirittura 11ª a 1’25”.

A sorpresa, quando le telecamere ritrovano le atlete Lozza è terza e addirittura a 33” da Loeschke e Marcisz. Sembra un inizio incredibile, un crollo verticale della giovane svizzera, ma in realtà la tedesca e la polacca hanno clamorosamente sbagliato percorso. Evidentemente Loeschke, come in precedenza Hofmann, ha commesso lo stesso errore della compagna, tradendo anche Marcisz, che l’ha seguita essendo in scia.

Così il finale è completamente inutile. Loeschke continua ad andare a tutta, la polacca la recupera, la scavalca in salita per quello che sarebbe un fantastico oro per la Polonia, meritato per il lavoro svolto da Justyna Kolwalczyk con queste ragazze. Lozza chiude al terzo posto per la Svizzera, che inizia ad esultare. C’è un po’ di confusione, tedesche e polacche parlottano tra loro preoccupate, rendendosi presto conto di quanto accaduto nell’ultima frazione e di una clamorosa beffa. La Svizzera comincia a festeggiare un fantastico oro, meritato per tutto ciò che abbiamo visto in stagione dalla squadra rossocrociata al femminile, spesso dominatrice di OPA Cup Junior. A questo punto a salire sul podio sono gli Stati Uniti, capaci con Mccabe di restare davanti alla Svezia di Lindstroem, comunque felice per il bronzo. Alle loro spalle, con un’ottima ultima frazione Di Centa stacca la russa Stepanova, regalando all’Italia un iniziale sesto posto, che si trasforma in un quarto. Al di là del piazzamento finale, che cambia poco, davvero una bella prestazione della squadra azzurra. Solo ottava al traguardo e sesta dopo le squalifiche, la Norvegia.

CLASSIFICA FINALE
1ª Svizzera 35’08.6
2ª USA +4.9
3ª Svezia +14.2
4ª Italia +44.6
5ª Russia +51.1
6ª Norvegia +1’08.9
7ª Francia +1’23.6
8ª Finlandia +1’24.6
9ª Canada +1’25.8
10ª Slovacchia +2’59.6

Giorgio Capodaglio

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