Biathlon | 08 marzo 2020

Dominik Windisch: "Peccato quell'errore finale, ma questa gara mi ripaga dei sacrifici fatti a gennaio gareggiando sul dolore"

L'azzurro ha sfiorato il podio nella mass start di Nove Mesto: "Se non avessi mancato l'ultimo bersaglio, avrei lottato per il podio fino alla fine; a gennaio ho stretto i denti e quei punti mi hanno permesso di essere qui oggi"

Dominik Windisch: "Peccato quell'errore finale, ma questa gara mi ripaga dei sacrifici fatti a gennaio gareggiando sul dolore"

Ha fatto emozionare i tifosi italiani, li ha tenuti attaccati alla tv fino all’ultimo poligono, sognando un podio inatteso. Dominik Windisch ha disputato una gara superba a Nove Mesto, una mass start da campione del mondo, restando con i migliori fino alla fine e arrivando a sparare in piazzola uno nella decisiva serie in piedi. Purtroppo sono arrivati due errori, che l’hanno fatto scendere al nono posto, mancando un podio che molto probabilmente sarebbe arrivato anche con un bersaglio mancato.

Un vero peccato per l’azzurro, che è giustamente fiero però di quanto ha fatto. «Oggi è stata una gara sicuramente positiva per me – ha affermato Windisch contattato da Fondo Italiapurtroppo all’ultimo poligono ho commesso due errori, che non mi hanno permesso di salire sul podio. Sono particolarmente dispiaciuto per l’ultimo, senza il quale avrei potuto lottare per il terzo posto fino alla fine, ma questo è il biathlon. Il nostro sport è bellissimo anche per questo, nei suoi momenti felici ma anche quando per un colpo perdi un podio. Sono contento in ogni caso, perché per me è stata una cosa molto positiva essere lì fino alla fine, come la bella prova della staffetta di ieri mi ha fatto molto bene alla testa, sono molto motivato».

La stagione di Windisch non è stata certo semplice, in particolare per quella brutta caduta nella staffetta di Oberhof, che gli ha provocato un problema alle costole e tanto dolore. In molti si sarebbero fermati, non lui, che nonostante il Mondiale di Anterselva alle porte ha scelto di scendere in pista anche il giorno successivo alla brutta paura presa sulla pista tedesca. La mente di Windisch è tornata proprio su questo nel corso della gara: «Vi svelo che nel corso del quarto giro, mentre arrivavo all’ultimo poligono, ho pensato che se in quel momento mi trovavo in quella situazione, lì a lottare per il podio, era grazie al fatto di aver tenuto duro per tutto il mese di gennaio, quando dopo la caduta di Oberhof, ho gareggiato nonostante il forte dolore alle costole. I punti ottenuti in quelle occasioni mi hanno permesso di gareggiare oggi, di essere il primo ripescato, essendo ventiseiesimo nella generale. Tutto il dolore provato a gennaio, l’aver stretto i denti in quel momento mi ha portato qualcosa di buono».

Già per questo Windisch avrebbe meritato il podio oggi. L’azzurro è poi tornato sulla staffetta di ieri, nella quale è stato protagonista di una grande terza frazione. Al termine della gara, sui suoi social, aveva voluto ieri sera rendere omaggio agli esordienti Giacomel e Bionaz, parlando da atleta che ha a cuore le sorti del biathlon azzurro: «I due giovani sono bravissimi – ha sottolineato Windischstanno crescendo molto bene. Sono contento, perché anche in futuro l’Italia sembra destinata ad avere degli atleti sui quali potrà contare. Ciò è importante per tutto il movimento del biathlon italiano. Entrambi hanno fatto due bellissime gare sia al tiro che sugli sci, in un contesto non semplice, perché nei primi due giorni le condizioni della neve erano molto complicate. Possiamo tutti essere contenti»

Giorgio Capodaglio

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