Sci di fondo | 20 marzo 2020

Fondo - Elisa Brocard pubblica i video dei suoi allenamenti casalinghi: "Importante restare a casa"

La valdostana dell'Esercito ha deciso di rendersi utile: "Bisogna fare esercizio per il fisico e la mente, ma dobbiamo restare a casa per liberarci il prima possibile da questa situazione"

Foto di Michele Gaspari

Foto di Michele Gaspari

Durante l'epidemia causata dal nuovo coronavirus, gli atleti professionisti hanno sposato appieno il concetto di “io resto a casa”, qualcosa in più di un semplice hashtag, ma una necessità se si vuole uscire il prima possibile da questa tragedia che ha colpito il mondo intero. Oltre a fermarsi, quindi, alcuni sportivi hanno anche deciso di mandare un messaggio ai tanti appassionati che hanno voglia di uscire di casa e fare sport nonostante i governi raccomandino di stare a casa.

Vi abbiamo riportato nel primo pomeriggio la lodevole iniziativa di Johannes Klæbo, che ha utilizzato il proprio canale Youtube per un allenamento live con tanti sportivi. In Italia sta facendo qualcosa di simile Elisa Brocard, che dalla sua Valle d’Aosta sta pubblicando sui propri social i video dei suoi allenamenti quotidiani. La valdostana dell’Esercito, giunta un mese fa 13ª nella durissima mass start in skating di Meraker, ha capito di poter essere un ottimo esempio per tanti così, aiutata dal compagno Erik Benedetto, fisioterapista e preparatore atletico della nazionale, che ha avuto l’idea, ha iniziato a condividere i suoi allenamenti.

«Ovviamente, essendo un’atleta, devo mantenermi attiva anche in questo periodo a casa – ha affermato Elisa Brocard a Fondo Italiacosì ho proseguito con i miei allenamenti. Il mio compagno Erik Benedetto, quindi, si è fatto venire questa idea di dare l’opportunità a tutti di seguire un programma di allenamento, senza uscire da casa, come giustamente ci è stato richiesto. Lui non ha i social e per questo motivo abbiamo utilizzato i miei. Io alla fine eseguo soltanto gli esercizi, ma è lui ad aver avuto l’idea di mettere i video e inventarsi gli strumenti da utilizzare per svolgere questi allenamenti anche con mezzi meno convenzionali, proprio per consentire a tutti di seguire questo programma».

In pochi giorni Elisa Brocard ha avuto già tanti feedback positivi: «Mi ha fatto molto piacere aver ricevuto in questi giorni tanti messaggi da parte di atleti professionisti, giovani atleti o semplici amatori, che stanno utilizzando i miei esercizi come spunto. Sono felice di essermi resa in qualche modo utile in un periodo difficile per tutti».

Tanti sportivi stanno faticando a restare a casa in questi giorni, nonostante le giuste indicazioni dei governi, ma non Elisa Brocard, consapevole dell’importanza di non uscire di casa. «Devo ammettere che non mi sta pesando molto, anche perché a casa ho un sacco di cose da fare, che ovviamente sono costretta a mettere da parte del corso della stagione. Certo, da una parte mi è dispiaciuto non sfruttare la neve e continuare a sciare, ma ci siamo chiusi in casa come richiesto e ne ho approfittato per fare pulizie e mettere in ordine un po’ di cose, visto che durante la stagione facciamo entrambi tanti viaggi ed è impossibile sistemare. Poi ovviamente mi tengo attiva, anche un po’ per distrarmi, fare esercizio è molto importante in questo senso sia fisicamente che mentalmente. Dobbiamo renderci conto che siamo molto fortunati a poterci ugualmente allenare, se consideriamo che lì fuori c’è gente che sta vivendo un vero incubo, momenti ben peggiori rispetto al dover restare semplicemente a casa. Inoltre per noi sciatori non è un grande problema nemmeno sportivamente, la nostra stagione era praticamente finita. Sicuramente qualche pensiero in più lo avranno gli atleti che oggi si allenano e non sanno se avranno una stagione estiva, se riprenderanno o se andranno alle Olimpiadi. Ma questo, come il rinunciare ad uscire o alle ferie, è nulla in confronto a ciò che sta accadendo. L’importante da parte nostra è restare tutti a casa, il più possibile. Io per esempio sono uscita giusto una volta per fare la spesa, ma è finita lì. Da quando ci siamo chiusi in casa non ho nemmeno visto i miei. Anche se abitiamo nello stesso paese, abbiamo deciso di comunicare solo attraverso videochiamate. Se tutti riuscissimo ad evitare le uscite superflue, forse ci libereremmo prima da questa situazione».

Inevitabile chiederle anche un pensiero sul caos legato alle ultime tappe della Coppa del Mondo, in particolare quella di Quebec City, cancellata soltanto dopo che quasi tutte le squadre avevano già abbandonato il Canada. «Credo che la FIS in questo caso non abbia fatto una bella figura, perché questa decisione andava presa prima. La situazione era già abbastanza grave, infatti, prima che molte nazioni raggiungessero il Canada, anche perché quando mio zio, Marco Brocard, era in viaggio con Federico Pellegrino per le gare in Quebec, l’OMS aveva già dichiarato la “pandemia”. A quel punto la federazione internazionale doveva fermare tutto, invece è andata avanti fino a quando sono stati gli atleti e le federazioni nazionali a fermarsi. Guardandomi attorno, però, vedo che anche negli altri sport le federazioni internazionali si sono fermate tardi, purtroppo»

Giorgio Capodaglio

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