Sci di fondo | 20 marzo 2020

Fondo - Stina Nilsson: "Lo sport è veramente piccolo in confronto a tutto ciò che sta accadendo"

La svedese: "Sono preoccupata, ma sento di avere la piccola responsabilità di mandare energia positiva alla società"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Era stata indicata alla vigilia della stagione come l’unica atleta in grado di battere Johaug, perché la più forte nelle sprint e già in grado di avere la meglio sulla norvegese anche in una distance, avendola battuta un anno fa nel tour nordamericano di fine stagione. Il 2019/20 di Stina Nilsson, però, è stato tutt’altro che positivo, a causa di un infortunio che l’ha debilitata, quasi svuotata, nelle prime uscite stagionali, per poi metterla completamente fuori dai giochi dopo il via del Tour de Ski a Lenzerheide.

La svedese è quindi rimasta in patria cercando di recuperare al meglio fisicamente per ripartire da protagonista il prossimo anno, quando anche nelle sprint troverà una concorrenza ancora più alta. Ora Stina Nilsson sta bene, potrebbe anche allenarsi al meglio, ma ha affermato all’Expressen, che preferisce ancora aspettare: «Mi sento veramente bene – ha dichiarato la svedese – potrei veramente iniziare ad allenarmi e spingere al massimo già domani, ma mi prendo questo tempo e lascio che tutto guarisca correttamente».

La svedese ritiene più giusto, quindi, restare a casa in attesa che l’emergenza coronavirus si abbassi e tutto torni alla normalità. Come tutti, anche Stina Nilsson è molto impressionata da quanto sta accadendo. «Dopo l’esplosione di questa epidemia, mi sono resa ancora più conto di quanto lo sport sia piccolo a confronto. Inizialmente ho pensato non fosse qualcosa di preoccupante, poi questo virus ha iniziato a diffondersi ed è diventato un duro colpo. Non soltanto perché tante persone si sono ammalate, ma anche perché da un momento all’altro tutto si è fermato, l’intera comunità ha iniziato a chiudere».

Stina Nilsson ha ammesso di essere preoccupata: «È ovvio che ci vorrà molto tempo prima che tutto torni alla normalità, quindi sono preoccupata. Inizialmente non avevo capito quanto fosse grande questa problematica. Stare a casa? Noi sciatori questo già lo facciamo normalmente, se abbiamo anche solo un raffreddore, abbiamo imparato a non uscire mai, a isolarci ed essere estremi in questo senso».

Con oltre 128mila follower su Instagram, però, Stina Nilsson ritiene di avere una responsabilità e vuole utilizzarla per mandare messaggi a coloro che in questo momento sono giustamente preoccupati per quanto accade: «Sono preoccupata da questa situazione proprio come tutti gli altri, ma in questo momento sento di avere la piccola responsabilità di mandare un po’ di energia positiva nella società».

Giorgio Capodaglio

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